Bollette luce e gas, prezzi in aumento: come scegliere l’offerta più conveniente
EconomiaIntroduzione
Da domani, 1° ottobre, torna a crescere il costo dell’elettricità per una parte delle famiglie italiane. L’incremento interesserà in particolare i circa 3 milioni di clienti vulnerabili che sono ancora inseriti nel regime di maggior tutela, per i quali le tariffe vengono stabilite dall’Arera con cadenza trimestrale. I valori comunicati dall’Autorità resteranno in vigore per tutto il quarto trimestre del 2026. Il prossimo aggiornamento arriverà invece alla fine di dicembre, in vista dei prezzi applicati nei primi tre mesi del 2027.
Quello che devi sapere
Perché aumentano i prezzi
Alla base del nuovo rincaro c’è soprattutto l'andamento del mercato energetico all’ingrosso italiano. Il costo dell’elettricità ha infatti risentito della forte crescita registrata dal gas, a sua volta condizionata dall’attuale scenario geopolitico internazionale, con particolare riferimento al conflitto in Medio Oriente e, in misura più contenuta, alla guerra tra Russia e Ucraina. L’aumento dei prezzi all’ingrosso si trasferisce così, almeno in parte, sulle condizioni economiche applicate ai consumatori.
Per approfondire: Bollette, +37,3% prezzi luce per i vulnerabili. Sfida di offerte fra le big del mercato
Il caso delle tutele graduali
Anche chi rientra nel Servizio a tutele graduali (Stg) potrebbe essere interessato dall'aumento. In questo regime, infatti, il costo della materia prima viene aggiornato ogni mese sulla base del Prezzo unico nazionale (Pun), cioè il riferimento utilizzato per il prezzo dell’elettricità scambiata sul mercato all’ingrosso. Di conseguenza, eventuali variazioni verso l’alto del Pun possono tradursi in un incremento della spesa sostenuta dai clienti.
Per approfondire: Gas, verso un inverno dai prezzi “molto alti”. A quanto ammontano le riserve disponibili?
Mercato libero e prezzo variabile
Il meccanismo è simile per i consumatori che hanno sottoscritto nel mercato libero un'offerta con tariffa variabile. In questi contratti il costo della fornitura è normalmente legato al valore del Pun, al quale viene aggiunto uno spread, ovvero una maggiorazione stabilita dal fornitore. Quando il prezzo all’ingrosso cresce, quindi, anche la componente variabile della bolletta tende a salire. Per avere un'idea dell'aumento, il Pun medio era pari a 132,5 euro per megawattora a giugno, mentre a settembre ha raggiunto 207,5 euro per megawattora.
Chi ha un prezzo fisso
Una situazione differente riguarda invece chi ha scelto una tariffa a prezzo fisso. In questo caso il costo della componente energetica rimane invariato per il periodo indicato nel contratto, generalmente 12 o 24 mesi. Le oscillazioni del mercato all’ingrosso, dunque, non incidono direttamente sul prezzo concordato con il fornitore fino alla scadenza del periodo di blocco previsto dall'offerta.
Come confrontare le offerte
Per individuare l'offerta più adatta nel mercato libero sia per quanto riguarda la luce che per quanto riguarda il gas è importante non fermarsi al semplice prezzo pubblicizzato. Le principali voci da mettere a confronto sono il costo della materia prima e quello relativo alla commercializzazione, perché sono le componenti sulle quali il fornitore può intervenire. Restano invece fuori dalla scelta dell’operatore altri importi presenti in bolletta, come quelli relativi al trasporto e alla gestione del contatore, gli oneri generali di sistema e le imposte. Questi costi non vengono determinati dal singolo venditore.
Il rischio dei contratti fissi
La scelta tra prezzo fisso e variabile comporta anche un elemento di rischio. Può infatti verificarsi che, nel corso del tempo, il valore del mercato all’ingrosso scenda sotto il livello di prezzo bloccato previsto dal proprio contratto. Al momento, tuttavia, le previsioni relative ai prossimi mesi non prospettano una probabile diminuzione delle quotazioni. Prima di sottoscrivere un'offerta a prezzo fisso è comunque opportuno controllare con attenzione le condizioni contrattuali, soprattutto per verificare l’eventuale presenza di penali o costi legati a un recesso anticipato.
Un mercato molto affollato
La scelta non è semplice anche per l’elevato numero di proposte disponibili. Nel settore dell’elettricità operano in Italia circa 700 venditori, ciascuno dei quali può proporre una o più offerte commerciali. Anche per il gas il numero degli operatori è nell’ordine delle diverse centinaia, con un'ampia varietà di condizioni e formule contrattuali tra cui scegliere.
Il Portale Offerte
Per orientarsi tra le numerose alternative è possibile utilizzare anche uno strumento istituzionale e indipendente: il Portale Offerte dell’Arera. Il servizio consente di mettere a confronto le diverse proposte presenti sul mercato. Per effettuare un confronto realmente utile è però necessario conoscere il proprio profilo di consumo. Prima della ricerca conviene quindi avere a disposizione una bolletta recente, dalla quale ricavare i consumi annuali di energia elettrica o gas. Un'offerta conveniente per un determinato nucleo familiare, infatti, non necessariamente lo sarà per un altro con abitudini di consumo differenti.
Perché alcune offerte costano meno
Il prezzo proposto da alcuni operatori può risultare anche significativamente più basso rispetto alle quotazioni dell'elettricità sul mercato all'ingrosso. Una delle ragioni è che diversi venditori attivi nel mercato retail sono contemporaneamente anche produttori di energia. In questi casi l'operatore può mettere a disposizione direttamente l'elettricità generata dai propri impianti, comprese produzioni da fonti rinnovabili o da centrali alimentate a gas, senza dover necessariamente acquistare tutta l'energia sul mercato all’ingrosso.
Per approfondire: Eni: da Plenitude sconto 30% su bollette luce e gas, prezzo bloccato due anni