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Libri scolastici, rincari di oltre il 25% negli ultimi 10 anni. I dati

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Il costo dei testi scolastici continua a salire e pesa sempre di più sui bilanci familiari. In un decennio i prezzi sono schizzati del 25-30%, con una spesa media di circa 600 euro per un ciclo delle medie e oltre 1.200 euro per le superiori. Il conto è ancora più salato nelle famiglie in cui ci sono più figli in età scolare e arriva in una fase in cui l’inflazione è tornata a correre. Non è un caso che tanti scelgano di comprare i libri usati. Altroconsumo propone al governo di introdurre nella prossima Legge di Bilancio una detrazione fiscale del 19% sull'acquisto dei libri scolastici, con limiti Isee e tetti di spesa adeguati.

Quello che devi sapere

L’aumento dei tetti di spesa

Altroconsumo spiega che anche per l’anno scolastico 2026/2027 i parametri di spesa relativi ai libri di testo sono stati ritoccati verso l’alto. Il Ministero dell’istruzione e del merito ha aggiornato questo dato sulla base dell’inflazione programmata dell’1,5%. Questo non vuol dire che tutti i libri costeranno automaticamente l’1,5% in più. L’effetto cambia a seconda del grado scolastico. Nella scuola primaria è il Ministero a determinare direttamente i prezzi di copertina: il parametro viene quindi utilizzato per aggiornarli. Invece alle medie e alle superiori l’aumento riguarda i tetti massimi di spesa dell’intera dotazione libraria che può essere adottata da ciascuna classe, non il prezzo dei singoli volumi.

 

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Il superamento del tetto ordinario

Al momento non esiste un dato ufficiale sull’aumento medio dei prezzi di copertina nel 2026: alla data del 31 agosto l’Associazione italiana editori non ha pubblicato una stima. L’anno scorso aveva indicato rincari dell’1,7% alle medie e dell’1,8% alle superiori. In più, a partire da questo anno scolastico le scuole possono superare il tetto ordinario fino al 20%, contro il precedente 15%, a patto che la deroga sia motivata dal Collegio dei docenti e approvata dal Consiglio di Istituto. Rimangono le riduzioni dei tetti legate al formato dei libri: il limite scende del 10% quando la dotazione è composta da testi in versione mista, cartacea e digitale con contenuti integrativi, e del 30% quando vengono adottati testi digitali con contenuti integrativi. La riduzione riguarda il tetto complessivo e non rappresenta uno sconto sul prezzo dei singoli libri.

 

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I prezzi dei libri continuano a crescere

Secondo l’analisi di Altroconsumo, la tendenza evidenzia come il prezzo dei libri scolastici continui a crescere anno dopo anno e gli aumenti si accumulino nel tempo. Sulla base delle variazioni registrate dal 2015 in poi, nell’ultimo decennio i rincari sono stati nell’ordine del 25-30%, sia per i libri delle medie sia per quelli delle superiori. I libri sono aumentati meno dell’inflazione nei periodi in cui il costo della vita ha corso di più, ma questo non ha impedito alla spesa di crescere progressivamente. Il confronto con l’inflazione mostra che l’andamento non è stato uniforme nel tempo.

 

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Antitrust: “Poca concorrenza e digitale ancora poco utilizzato”

A gennaio 2026 Antitrust ha chiuso un’indagine conoscitiva sul settore dell’editoria scolastica che ha messo in evidenza alcune caratteristiche del mercato italiano che riducono le possibilità per le famiglie di risparmiare. La prima riguarda la forte concentrazione del settore: quattro operatori detengono complessivamente oltre l’80% del mercato. Gli spazi per la concorrenza si riducono, anche sui prezzi. Inoltre lo sconto sui libri scolastici è limitato per legge al 15% del prezzo di copertina. Questo porta a limitare la possibilità per i rivenditori di competere sul prezzo.

 

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Il nodo del digitale

A più di dieci anni dalla riforma avviata nel 2012, il cambiamento sul digitale è rimasto in gran parte incompiuto. Oltre il 95% delle classi adotta libri nella formula cartaceo più digitale, ma appena il 16% delle licenze digitali viene effettivamente attivato. Nella gran parte dei casi la componente digitale accompagna il libro tradizionale senza riuscire a diventare uno strumento realmente utilizzato.

La modularità

Più integrazione tra carta e digitale potrebbe rendere i libri più modulari, permettendo di aggiornare o sostituire soltanto alcune parti, per esempio attraverso contenuti accessibili tramite QR-code. Questo favorirebbe l’uso di edizioni precedenti e il mercato dell’usato, evitando che l’aggiornamento di una parte del testo renda necessario acquistare nuovamente l’intero volume. Inoltre questo permetterebbe di alleggerire gli zaini, visto che il peso dei libri scolastici in Italia risulta almeno doppio rispetto al resto d’Europa.

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La richiesta per una detrazione del 19% sui libri scolastici

Oltre a elementi come maggiore concorrenza, utilizzo efficace del digitale e possibilità di riutilizzare i libri, i costi per le famiglie potrebbero essere abbattuti in un altro modo. Altroconsumo chiede al governo di inserire nella prossima manovra una misura per estendere anche all’acquisto dei libri scolastici la detrazione fiscale del 19%, già prevista per altre spese legate alla scuola, come gite, corsi e tasse di iscrizione. La proposta prevede di inserire limiti di reddito Isee e tetti di spesa adeguati, in modo da sostenere le famiglie con maggiori difficoltà senza trascurare le esigenze del ceto medio.

 

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