Bonus libri 2026, gli incentivi nelle diverse regioni: requisiti e scadenze

Economia
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Introduzione

Con questo contributo economico statale gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (cioè medie e liceo) possono comprare testi e materiale didattico. La misura non è uguale per tutti, però, perché viene gestita a livello sia regionale che comunale. È quindi necessario consultare le regole e i bandi (tra quelli già pubblicati) del proprio comune o della propria regione, per capire a quali contributi si può avere diritto. Qui di seguito alcuni esempi.

Quello che devi sapere

Il fattore Isee

Prima di tutto, bisogna considerare che la soglia Isee fissata a livello nazionale dalla legge di Bilancio 2026 per l'accesso al fondo per il diritto allo studio è pari a 30.000 euro. Ma le singole amministrazioni locali applicano criteri selettivi in conformità con quanto disposto dalla normativa nazionale sul calcolo dell'indicatore (D.P.C.M. n. 159/2013), dalla legge regionale di settore e dagli avvisi pubblici comunali. Le soglie dunque cambiano da territorio a territorio.

 

Per approfondire:

Carta del Docente, scade il 31 agosto per i fondi 2024/2025: come non perdere il credito

Come si fa domanda

La domanda deve essere inoltrata sui portali istituzionali comunali o regionali. Per i bandi basati sul rimborso a spesa effettuata, è obbligatorio allegare le fatture o gli scontrini parlanti che attestino la natura dei beni acquistati e il codice fiscale dell'acquirente.

 

Come detto, l'assetto del bonus varia in base alla località. Qui di seguito alcuni esempi in diverse regioni e comuni.

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In Veneto

In Veneto i parametri Isee per l'accesso al bonus libri hanno due scaglioni:

  • da 0 a 10.632,94 euro, per un sussidio massimo di 200 euro;
  • da 10.632,95 a 15.748,78 euro, con limite fissato a 150 euro.

Ma c'è anche la possibilità di chiedere il Buono Scuola per sostenere i costi di iscrizione e frequenza. La procedura online si è svolta nel mese di giugno e ha interessato i nuclei famigliari con Isee fino a 40.000 euro. 

In Piemonte

In Piemonte il voucher viene riconosciuto sulla base di una domanda presentata dal genitore o dal legale rappresentante dello studente. Gli studenti maggiorenni possono presentare direttamente la propria istanza per un solo tipo di voucher. Per l'anno scolastico 2026-2027, come spiega la regione Piemonte sul suo sito, sono state raccolte le domande inviate dal 25 giugno al 16 luglio. Poi sono state pubblicate le graduatorie dei beneficiari. Ogni beneficiario, tra lunedì 31 agosto e venerdì 4 settembre, riceverà le credenziali per accedere alla piattaforma con i voucher che saranno di due tipi (e di diverso importo in base all'Isee):

  • voucher A, per sostenere le spese di iscrizione e frequenza agli studenti delle scuole paritarie;
  • voucher B, destinato agli studenti delle scuole statali o delle agenzie formative riconosciute, per sostenere spese di libri, materiale didattico, trasporti. 

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In Lombardia

Il requisito economico resta uno degli elementi fondamentali per poter accedere ai benefici anche in Lombardia, dove sono ammessi alla "Dote Scuola" gli studenti appartenenti a nuclei familiari con un Isee non superiore ad euro 15.748,78. Il beneficio (Materiale Didattico o Borsa di Studio statale) consiste in un contributo per l’acquisto di libri di testo, dotazioni tecnologiche e strumenti per la didattica. La domanda è presentata tramite autocertificazione: non è richiesta nessuna documentazione.

In Emilia Romagna

Dal 4 settembre sarà possibile presentare le domande per il bonus libri e per le borse di studio relative all’anno scolastico 2026/2027. La scadenza è fissata alle ore 18 del 23 ottobre 2026 e riguarda le diverse misure di sostegno previste dalla Regione Emilia-Romagna per aiutare le famiglie a sostenere le spese legate alla scuola. Sono ammessi gli studenti appartenenti a nuclei familiari con un Isee compreso tra 0 e 15.748,78 euro, suddiviso in due fasce:

  • la prima arriva fino a 10.632,94 euro, 
  • mentre la seconda comprende i valori da 10.632,95 a 15.748,78 euro.

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Come funziona nel Lazio e il caso di Roma

Nel Lazio le disposizioni vigenti prevedono questi parametri per il bonus:

  • limite massimo dell'Isee in corso di validità pari a 15.493,71 euro;
  • iscrizione presso istituti secondari di primo o secondo grado, statali o paritari, oppure nei percorsi IeFP;
  • gestione in totale autonomia dell'emissione dei bandi da parte delle singole amministrazioni locali;
  • invio e gestione della domanda tramite il nuovo sistema regionale SICED.

A Roma la domanda si inoltra sulla piattaforma informatica dell'ente locale, all'interno della sezione dedicata ai servizi educativi e scolastici. La "domanda buono libro digitale" può essere inoltrata da chi certifica di avere un Isee non superiore a 15.493,71 euro. Il valore del voucher elettronico è differenziato per classe frequentata, con questo schema

  • Buono da 200,00 euro: agli studenti iscritti alla prima media, alla prima e terza classe della scuola superiore e alla prima e seconda classe IeFP;
  • Buono da 170,00 euro: agli alunni iscritti alla seconda e terza media, alla seconda, quarta e quinta classe della scuola superiore e alla terza e quarta classe IeFP.

Come funziona in Toscana

In Toscana c’è il bando “Libri Gratis", che prevede questi requisiti:

  • che l'età del destinatario sia inferiore ai 24 anni;
  • che il limite massimo dell'indicatore Isee in corso di validità sia pari a 15.800 euro;
  • che l'importo del contributo possa variare da un minimo di 137 euro fino a un massimo di 348 euro;

La finestra temporale per l'inoltro delle istanze si è chiusa alle ore 18:00 del 30 giugno 2026.

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In Puglia

La Puglia ha previsto due finestre temporali: la prima attiva dal 15 giugno al 15 luglio 2026, e la seconda dall'8 al 22 settembre 2026. Il contributo, rivolto agli studenti residenti in possesso di un'attestazione in corso di validità, segue parametri reddituali specifici:

  • soglia Isee standard a 13.000 euro;
  • soglia elevata a 15.748,78 euro per i nuclei familiari con tre o più figli.

L'erogazione finale è demandata ai singoli Comuni, che definiscono le modalità di fruizione tra buoni libro, rimborso spese o comodato d'uso.

In Campania e a Napoli

Anche il comune di Napoli garantisce il diritto allo studio con il contributo all’acquisto dei libri di testo con cedole librarie in formato elettronico in favore degli studenti meno abbienti. Le istanze devono essere presentate entro non oltre le ore 13:00 del 21 settembre 2026. In osservanza della delibera della regione Campania n. 390 del 16/07/2026 e relativi allegati, i destinatari dell'intervento sono gli studenti iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado frequentanti le scuole del Comune di Napoli e appartenenti a famiglie che presentino un valore dell'Isee 2026 in corso di validità rientrante nelle seguenti due fasce:

  • da € 0,00 ad € 10.633,00;
  • da € 10.633,01 ad € 13.300,00.

 

Per approfondire:

Bonus scuole paritarie 2026, come richiedere il contributo fino a 1.500 euro: i requisiti

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