Bonus scuole paritarie 2026, come richiedere il contributo fino a 1.500 euro: i requisiti
EconomiaIntroduzione
Si avvicina l’inizio dell’anno scolastico 2026/27 ma per quello appena concluso resta ancora la possibilità di richiedere il bonus destinato ad alcune categorie di studenti che frequentano le scuole paritarie. Su Unica, la piattaforma ufficiale del Ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim), sono riportate le indicazioni salienti per le famiglie interessate a richiedere il contributo pubblico previsto dall’ultima Legge di bilancio.
Quello che devi sapere
Risorse e requisiti
Finanziata con 20 milioni di euro per l’anno in corso, la misura offre un sostegno economico fino a 1.500 euro per ciascuno studente iscritto presso un istituto privato, non statale, purché parte del sistema nazionale di istruzione. A poter richiedere il contributo sono le famiglie che dichiarano un Isee annuo in corso di validità inferiore a 30mila euro.
Per approfondire: Scuola, salgono i prezzi di libri e corredo: fino a 1.300 euro di spesa per ogni studente
Chi può richiedere il contributo
Sulla piattaforma, la domanda può essere inoltrata dai genitori o dai soggetti che esercitano la responsabilità genitoriale di studenti che nel corso dell’anno scolastico 2025-26 abbiano frequentato una scuola paritaria di primo grado (medie) oppure i primi due anni di una scuola paritaria di secondo grado (superiori).
Per approfondire: Piemonte, pubblicate le graduatorie dei voucher scuola: cosa sapere
I controlli preliminari
Come spiega Unica, prima dell’invio dell’istanza vengono effettuati in automatico alcuni controlli che mirano ad accertare i requisiti soggettivi ed economici necessari per ottenere il bonus. Per farlo, il sistema consulta in tempo reale Sistema Informativo dell'Istruzione (Sidi), Inps e Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr) con la verifica relativa a frequenza scolastica, associazione genitore-studente, nucleo familiare e soglie previste dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Per quanto riguarda l’Isee, in particolare, va presentata un’attestazione senza difformità: eventuali anomalie riscontrate nei dati dichiarati potrebbero infatti compromettere la ricezione dell’istanza.
Per approfondire: Palermo, stretta della procura sui no vax nelle scuole
Bonus cumulabile con i contributi regionali
Sul sito le Faq del Ministero di viale Trastevere chiariscono altri punti, a partire dalla cumulabilità con altri sussidi pubblici. L’erogazione del bonus nazionale per le scuole paritarie non pregiudica l’ottenimento di altri contributi all'istruzione di carattere regionale. I limiti derivano, in questo caso, dall’eventuale superamento dei valori relativi al costo medio studente stabiliti dal Ministero. Per l’anno scolastico 2025/26, il massimale individuale per la scuola secondaria di primo grado arriva a 7.161,37 euro mentre è di 7.852,29 euro per la secondaria di secondo grado.
Scadenza domande il 21 settembre
Per richiedere il contributo, le domande possono essere inviate sull’area riservata del portale Unica entro la giornata di lunedì 21 settembre. L’accesso al servizio Agevolazioni apre alla verifica dei requisiti e, posto ci sia esito positivo, all’invio della domanda. Nel caso in cui l’Isee non risulti valido resta comunque la possibilità di richiedere il contributo dopo aver sanato la difformità presentando, entro la scadenza, una Dichiarazione Sostituiva Unica.
Comunicazione dati bancari e di contatto
In fase di domanda, il richiedente sarà chiamato a fornire l'Iban del conto corrente sul quale verrà accreditato il contributo, l'intestazione e un indirizzo e-mail (o Pec mail) di contatto in caso di necessità. Va ricordato che l'accesso su Unica è consentito previa autenticazione tramite identità digitale Spid, Cie, Cns, eIDAS o credenziali del Ministero.
Esito della richiesta
Una volta completato l'invio della domanda online sarà possibile visualizzare l'esito della richiesta con la relativa fascia di reddito di appartenenza. Bisognerà in ogni caso attendere la scadenza dei termini (oltre il 21 settembre) per avere certezza sull'importo del contributo. Come criterio, Unica precisa che verrà seguito l'ordine inversamente proporzionale basato sull'Isee tenendo in considerazione eventuali altri bonus regionali già percepiti nell'anno in corso. L'avvenuto riconoscimento dell'importo verrà ufficializzato con una email inviata al genitore (o al responsabile) e sarà visibile anche sull'area riservata del portale ministeriale.
C'è un limite di figli?
Ad essere esclusi dal campo di applicazione del bonus sono le scuole primarie, dell’infanzia e gli ultimi tre anni delle superiori. La Manovra 2026 ha stabilito invece che il contributo spetta a “ciascuno studente” che frequenta le scuole paritarie ammesse. Non sono dunque previsti limiti di numero nel caso in cui una famiglia abbia più figli iscritti alle scuole paritarie, anche se in passato si era parlato di un importo massimo cumulabile di 5mila euro per l’intero nucleo familiare.
Per approfondire: Scuola, Valditara: "Studio dell’italiano obbligatorio per i genitori stranieri"