Ikea abbassa i prezzi in Europa per l'inflazione: in Italia giù fino al 29%

Economia
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Introduzione

L’inflazione preoccupa il Vecchio continente. Nell’Eurozona, secondo le stime flash, ad agosto è salita al 3,3%, mentre a luglio si assestava a +2,9%, toccando il record da tre anni a oggi. I cittadini continuano così a far fronte a rincari che toccano beni di ogni genere. Tra gli attori privati che si sono mossi per venire incontro ai consumatori c’è Ikea, che attraverso Ingka Group, il più grande franchisee con affiliati Ikea e Inter Ikea Group, ha deciso di investire 1,2 miliardi di euro per ridurre i prezzi in tutti i mercati europei, "rafforzando l'impegno a lungo termine dell'azienda per l'arredamento accessibile", spiega una nota.

Quello che devi sapere

Inflazione, Ikea riduce i prezzi in Europa

"Questo investimento non è un'iniziativa o una campagna a breve termine, ma mira a rendere Ikea più accessibile quando le persone ne hanno più bisogno, anche a costo di accettare un margine inferiore. Allo stesso tempo, stiamo investendo per rendere Ikea più accessibile aprendo molti negozi più piccoli nell'ambito della nostra esperienza omnicanale" spiega Juvencio Maeztu, ceo di Ingka Group-Ikea. Al momento, l'iniziativa si concentra in particolare sull'Europa, dove i prezzi sono ridotti a partire da oggi, 1° settembre, su una gamma di prodotti selezionati e con entità delle riduzioni variabili da mercato a mercato.

 

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I prodotti Ikea a prezzi ribassati

Tra i prodotti del catalogo del colosso svedese a costo ribassato ci sono ad esempio la poltrona Poäng, il daybed Hemnes e la serie di scaffali Kallax. La riduzione va in media dal 15% al 25% del prezzo base di listino, con percentuali ancora più alte in alcuni Paesi.

 

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I prezzi in Italia giù fino al 29%

In Italia, si legge in una nota ufficiale, “i prezzi di centinaia di prodotti sono stati ridotti in media del 22%" con sconti fino al 29% per alcune soluzioni”. I ribassi più alti toccano ad esempio le già citate soluzioni di stoccaggio Kallax (giù fino al 29%) e i telai Bestå, deprezzati all’incirca del 26%.

 

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Negli altri Paesi

In Germania, si legge sempre in una nota, oltre 1.500 prodotti vedranno i loro prezzi ridotti in media del 20%. Nel Regno Unito la media è invece intorno al 24%. Per sostenere l'accessibilità economica anche al di fuori dell'Europa, Ingka Group investirà inoltre 70 milioni di euro per contribuire a contrastare le pressioni inflazionistiche e valutarie in Asia e Nord America. 

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L’inflazione in Europa ai massimi dal 2023

La decisione di Ikea arriva in un momento complicato per l'Eurozona. Come stimato dagli economisti, ad agosto l'inflazione ha toccato il livello più alto degli ultimi tre anni: con il 3,3% si sono superati i massimi del settembre 2023. Ad alimentare la risalita verso l’altro continuano a essere in particolare i costi dell'energia, sostenuti dallo stallo delle trattative per mettere fine alla guerra in Medio Oriente. In questo scenario i mercati danno ormai per scontato un rialzo dei tassi della Bce nella riunione del 10 settembre. Se così fosse, sarebbe la seconda stretta monetaria del 2026, che alcuni componenti del direttivo erano pronti a varare già a luglio. I tassi si stima che saliranno dal 2,25% al 2,5%, riverberandosi sul costo dei finanziamenti, già ai massimi da due anni (4,08% in media per i nuovi prestiti, 3,48% per i mutui, secondo i dati Abi). I valori più alti dell’inflazione nell'Eurozona si registrano in Lituania (5,8%), ai minimi in Estonia (1,3%). 

Anche in Italia l'inflazione ai massimi dal settembre 2023

L’Italia, guardando ai dati Istat, è in linea con l’Eurozona, assestandosi esattamente a +3,3%. Come per l’Europa, si tratta del massimo da settembre 2023, quando il tasso di variazione tendenziale aveva toccato il 5,3%. Secondo le stime preliminari, nel mese di agosto 2026 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, è stato sostenuto in particolare “dall'andamento dei prezzi dei beni energetici (da +11,6% a +17,0%), che risentono ancora delle tensioni internazionali", spiega l'istituto di statistica nazionale. 

 

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