Carburanti, il taglio delle accise scade il 26 agosto: cosa può succedere ai prezzi

Economia
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Introduzione

Il Cdm del 4 agosto aveva prorogato fino a oggi, lunedì 24 agosto, la riduzione di 17 centesimi al litro del prezzo del gasolio (non della benzina): poco prima della scadenza del provvedimento, il governo Meloni ha attivato il meccanismo delle accise mobili e prorogato lo sconto fino a mercoledì 26 agosto. Dopo quella data, però, si teme una nuova impennata. La stangata è iniziata già nel weekend che ha coinciso con il controesodo per milioni di italiani. Per calmierare i costi spunta la proposta di 6 Paesi Ue, fra cui l'Italia: una tassa sugli extraprofitti a livello comunitario per le compagnie petrolifere.

Quello che devi sapere

Prezzi in salita

Il taglio delle accise deciso dal governo per il gasolio, quindi, è stato prorogato fino al 26 agosto. Ma i prezzi hanno iniziato a salire già nei giorni scorsi, nel pieno del primo weekend di controesodo dopo Ferragosto. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso noto che domenica 23 agosto il prezzo medio dei carburanti in modalità “self service” lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,010 €/l per la benzina e 2,130 €/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self di era ieri di 2,087€/l per la benzina e 2,203 €/l per il gasolio.

 

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Cosa sta succedendo

Il decreto legge approvato il 4 agosto fissava lo stop del taglio delle accise sul gasolio al 24 agosto, poi era arrivato l'annuncio della proroga fino al 25. Ora lo sconto si allunga di un altro giorno, fino al 26 agosto.


Fino a oggi, 24 agosto, lo sconto era coperto dai tagli ai ministeri introdotti con il decreto legge di inizio agosto. Il governo Meloni ha ora allungato fino al 26 agosto lo sconto sul diesel attivando il meccanismo delle accise mobili, che sfrutta l'extragettito Iva. Il ministro Giancarlo Giorgetti, ieri, ha firmato il decreto sulle accise mobili e ha messo sul piatto 20,8 milioni di extra-gettito Iva. 
 

La norma permette di utilizzare il maggior gettito Iva generato dall'aumento del prezzo internazionale del petrolio per ridurre temporaneamente le accise sui carburanti. Un meccanismo dello stesso tipo era già stato utilizzato a fine luglio. Il decreto Mef-Mase del 27 luglio aveva ridotto l'accisa sul gasolio per il 28 e 29 luglio utilizzando 20,5 milioni di euro di maggiore gettito Iva.

 

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Ipotesi tassa Ue sui profitti dei petrolieri

E dopo il 26 agosto? Al momento un nuovo intervento del governo per calmierare il prezzo sembra un costo troppo elevato per le casse statali ma nel mentre è spuntata la proposta di sei Paesi Ue, fra cui l'Italia, per una tassa sugli extraprofitti a livello comunitario per le compagnie petrolifere, i cui profitti sono alle stelle. Maggior gettito che potrebbe poi essere utilizzato per misure a favore di consumatori e imprese alle prese col caro-energia. I ministri delle Finanze di Germania, Italia, Austria, Polonia e Portogallo, insieme al ministro dell'economia spagnolo, avrebbero inviato la lettera congiunta al ministro delle Finanze dell'Irlanda, che ha la presidenza di turno dell'Ue. I ministri hanno sollecitato che la questione di una tassa venga inserita all'ordine del giorno di una riunione dei ministri delle Finanze del blocco a Dublino il mese prossimo.

 

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Il Pd spinge per una norma simile ma a livello nazionale

La leader del Pd, Elly Schlein, ha chiesto di "tassare subito gli extra-profitti delle società energetiche". E di farlo senza aspettare Bruxelles. La segretaria dem ha proposto che “Meloni e Giorgetti passino dalle parole ai fatti, assumano l'iniziativa e introducano questa tassa a livello nazionale, in attesa che la proposta raccolga il consenso necessario a livello Ue. È già la seconda lettera che Giorgetti firma insieme ad altri ministri europei per tassare gli extraprofitti delle società energetiche. Le misure tampone non bastano più”.

 

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Cosa succede dopo il 26 agosto?

A Roma, comunque, la partita più urgente resta quella del post-26 agosto. Nuovi interventi sarebbero al vaglio del governo, al pari della flessibilità dalle maglie del Patto da chiedere all'Ue sull'energia. Ma a dettare il passo saranno ancora una volta le coperture. Al Tesoro si cercano margini, con il prossimo Cdm fissato il 3 settembre e pochi spazi per anticipare altri interventi. Senza nuove risorse, dal 27 agosto il paracadute si chiude e il rincaro torna alla pompa. Nei piani alti dell'esecutivo, comunque, si invita a non perdere di vista le proporzioni: nessun altro Paese europeo, hanno sottolineato fonti del governo, avrebbe messo in campo uno sforzo paragonabile a quello italiano. 

Codacons: "Proroga è colossale presa in giro "

La proroga del taglio fino al 26 agosto non convince il Codacons, secondo cui il provvedimento varato ieri dal governo è "una colossale presa in giro degli italiani". "Nonostante i prezzi record raggiunti dalla benzina, il governo ha deciso di non adottare alcun provvedimento in favore dei 17 milioni di automobilisti proprietari di auto alimentate a verde e che quindi andranno incontro ad una maxi stangata in occasione del contro esodo estivo. La proroga dello sconto solo sul gasolio e solo per la durata di appena due giorni è un provvedimento del tutto inadeguato, insufficiente e vergognoso che dimostra come l'esecutivo non abbia minimamente capito che i listini record dei carburanti rappresentano una emergenza nazionale che sta impoverendo giorno dopo giorno le tasche di milioni di famiglie", ha attaccato l'associazione. Che ha concluso: "La misura varata ieri servirà a poco e nulla e ancora una volta gli italiani pagheranno un conto salatissimo che avrà effetti sui bilanci e sui consumi delle famiglie".

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Assoutenti: “Governo tagli accise almeno fino al 6 settembre”

Assoutenti chiede all'esecutivo di intervenire su petrolieri, società energetiche e compagnie di assicurazioni: “Il governo deve reperire al più presto le risorse necessarie per tagliare in modo consistente le accise sui carburanti e deve farlo in fretta, perché la salita senza sosta dei prezzi alla pompa rischia di avere effetti devastanti sull'economia italiana. Riteniamo indispensabile tagliare subito le accise, con lo sconto che deve essere esteso almeno fino al 6 settembre, quando termineranno i rientri estivi degli italiani”.

 

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Unc: “Prezzi da record storico”

I prezzi della benzina sulla rete stradale “rappresentano un record storico”, denuncia Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. “Per trovare un prezzo più alto bisogna risalire al 2022, con lo scoppio della guerra in Ucraina, quando il governo Draghi tagliò le accise di 25 cent, 30,5 cent con l'Iva al 22%”.

 

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