Lo sconto sui carburanti scade il 6 agosto. L'esecutivo ragiona su come procedere, tenendo conto che le risorse sono poche e l'incertezza è ancora massima. L'ultimo taglio, quello in vigore dal 28 luglio, è costato 125 milioni di euro. Mimit: il gasolio self risale a 2,1 euro al litro
Oggi in Cdm va in scena il confronto sulla proroga dello sconto sui carburanti, che scadrà dopodomani (6 agosto): si pensa all'attivazione di accise mobili. Le decisioni, secondo quanto filtra, non sarebbero ancora state prese. Le risorse del resto sono poche e l'incertezza è ancora massima. Intanto il gasolio torna a salire: è in media a 2,100 euro al litro in modalità self lungo la rete stradale nazionale (ieri era a 2,097). Il prezzo medio sale così al livello più alto dal 29 luglio, il giorno dopo l'avvio dell'ultimo taglio delle accise approvato dal governo che ha ridotto di 17 centesimi l'aliquota per il diesel. Per la benzina, invece, il prezzo medio self è stabile a 1,999 euro al litro, sempre sulla rete stradale.
Gli interventi del governo fino ad ora
L'intervento sulle accise "è nato da una emergenza che doveva essere di 15 giorni, ormai questa guerra dura da sei mesi: di conseguenza l'intervento di emergenza non può più essere di emergenza", ha spiegato ieri il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. "Su questo c'è la valutazione a livello di governo. Che poi si faccia ora in modo definitivo o che Giorgetti permettendo si possa fare ancora qualche operazione ponte, lo vedremo domani". L'esecutivo da marzo ha già speso oltre 2 miliardi di euro per calmierare i prezzi di benzina e gasolio, pescando dall'aumento dell'Iva sui carburanti, dalle multe antitrust alle società energetiche, da fondi vari. L'ultimo taglio, quello dal 28 luglio al 6 agosto, è costato 125 milioni di euro.
Le ipotesi sulle accise mobili
L'unico strumento rimasto a disposizione del governo sono le accise mobili, cioè il taglio delle accise finanziato con l'aumento dell'Iva sui carburanti del mese prima, dovuto all'aumento del prezzo dei carburanti stessi. Una misura che si autoalimenta, e che quindi non pesa sul bilancio dello Stato. Si stanno facendo gli ultimi conti e presto si dovrebbe conoscere l'ammontare dell'Iva incassata. Alcune stime parlano di 250 milioni di euro, molto più che a giugno, visto che a luglio c'è stata un'impennata dei prezzi. Ma altri osservatori sono più pessimisti, e stimano 120-130 milioni. Se per un taglio di 17 centesimi solo sul gasolio per una settimana sono serviti 125 milioni, si può dedurre che con 250 milioni si potrebbe prorogare la misura di due settimane, con 120 milioni di una sola. Oppure, si potrebbe ridurre l'ammontare dello sconto e allungarne la durata, per arrivare fino alla fine di agosto e delle ferie estive.