Carburanti, tassa su extraprofitti energia. Schlein: “Procedere prima a livello nazionale”

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Per mitigare gli effetti delle misure contro il caro-benzina il governo italiano ha proposto insieme ad altri Paesi di introdurre una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche. Un'ipotesi che ha infiammato il dibattito politico: la segretaria del Pd Elly Schlein ha chiesto al governo di introdurla subito in Italia mentre i presidenti dei gruppi parlamentari del Partito Democratico hanno aggiunto la richiesta di presentare una strategia complessiva per ridurre il costo dell’energia 

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Il conto alla rovescia per la fine dello sconto sulle accise del gasolio è ormai agli sgoccioli: il provvedimento scade domani, 24 agosto, e rischia di tradursi in un nuovo aumento dei carburanti proprio in occasione del grande controesodo estivo. Per l’esecutivo intervenire nuovamente per contenere i rincari avrebbe però un impatto significativo sui conti pubblici. Nel frattempo, sei Paesi dell’Unione europea, tra cui l’Italia, hanno avanzato l’ipotesi di introdurre una tassazione comunitaria sugli extraprofitti delle società petrolifere, che stanno registrando guadagni particolarmente elevati. Le maggiori entrate potrebbero essere destinate a finanziare interventi a sostegno di famiglie e aziende, ancora alle prese con l’aumento dei costi dell’energia. Una proposta che ha acceso il dibattito politico.

Schlein: “Il governo tassi subito gli extraprofitti delle società energetiche”

“Quella di ieri è la seconda lettera che Giorgetti firma insieme ad altri ministri europei per tassare gli extraprofitti delle società energetiche. In attesa che la proposta raccolga il consenso necessario a livello Ue, Meloni e Giorgetti passino dalle parole ai fatti e introducano questa tassa a livello nazionale”. È la proposta della leader del Pd, Elly Schlein, anticipata oggi al Corriere della Sera. “I prezzi dei carburanti superano ormai dappertutto i 2 euro al litro e tra due giorni scade il taglio dell'accisa sul diesel. Le misure tampone non bastano più”, evidenzia la leader dem, chiedendo “subito misure di sostegno per le famiglie e le imprese più fragili” e di “introdurre una vera strategia per ridurre strutturalmente i costi dell'energia”.

Le proposte del Pd

Un appello condiviso anche dai presidenti dei gruppi parlamentari del Pd al Senato e alla Camera, Francesco Boccia e Chiara Braga, e dal capo delegazione Pd a Bruxelles, Nicola Zingaretti. “Introdurre subito una tassa sugli extra-profitti delle società energetiche, utilizzare il meccanismo delle accise mobili e, soprattutto, presentare una strategia complessiva per ridurre il costo dell'energia”, hanno dichiarato. “Chi si è messo in viaggio per qualche giorno di ferie ha già pagato un prezzo molto alto all’incapacità del governo nell'affrontare la questione del caro carburanti. Le ripetute misure tampone del governo Meloni durano lo spazio di un mattino perché l’instabilità internazionale continua a colpire la stabilità dei mercati energetici. Per questo servono politiche incisive che possano proteggere cittadini, famiglie e imprese", spiegano i dem, chiedendo al governo come intenda affrontare "quella che non è più una emergenza temporale ma un problema strutturale. Hanno detto no a tutte le nostre proposte ma noi insistiamo: chiediamo di introdurre subito una tassa sugli extra-profitti delle società energetiche, di utilizzare il meccanismo delle accise mobili e, soprattutto, di presentare una strategia complessiva per ridurre il costo dell'energia, accelerando la realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili e semplificando i tempi necessari per realizzarli”, sottolineano. I dem chiedono inoltre chiarimenti su “come il governo intenda utilizzare quella flessibilità messa a disposizione dall'Ue sul fronte energetico e quali investimenti intenda realizzare. Non è più il tempo delle parole e delle promesse ma quello delle decisioni che servono al Paese per aiutare a rafforzare la nostra autonomia energetica e a investire sulle rinnovabili”, concludono.

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La discussione in Europa

Nei giorni scorsi i ministri delle Finanze di Germania, Italia, Austria, Polonia e Portogallo e il ministro dell'Economia spagnolo avrebbero inviato una lettera congiunta al ministro delle Finanze dell'Irlanda, che ha la presidenza di turno dell'Ue: i ministri hanno spinto affinché la questione di una tassa venga inserita all'ordine del giorno di una riunione dei ministri delle Finanze del blocco a Dublino il mese prossimo. La vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli, ha dichiarato che "il governo Meloni è in prima fila per sostenere gli italiani anche su questo fronte. Ora l'Europa ci ascolti". 

Il costo dei carburanti

Intanto il costo dei carburanti galoppa con nuovi record dei prezzi benzina e gasolio. E a meno di convocazioni improvvise, non sembra all'orizzonte prima di settembre un Consiglio dei ministri per varare nuove misure. Un assist per l'opposizione, che va all'attacco, e anche per le associazioni che rappresentano i consumatori, che hanno ribadito il costo delle misure. Assoutenti chiede al governo di tagliare le accise "almeno fino al 6 settembre". Le risorse, ha suggerito l’associazione, devono arrivare da extra-profitti di società energetiche, petrolieri, banche e assicurazioni. L'Unc ha calcolato invece che "per la benzina è record storico" negli ultimi anni mentre "il governo dorme e va in letargo".    

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