Giovani Neet, in Italia il fenomeno si è dimezzato in 10 anni ma restano divari. I dati

Economia
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Introduzione

Nel nostro Paese, la percentuale di giovani tra i 15 e i 29 anni che non studia né lavora si attesta al 13,3%: nel 2024 era leggermente più alta (15,3%), mentre nel 2015 era molto più elevata (25,7%). Il dato emerge dalla ricerca "La condizione Neet. Dati, cause e politiche di un fenomeno in cal", realizzata da Intesa Sanpaolo, Fondazione Cariplo e la Scuola di giornalismo Walter Tobagi.    

Quello che devi sapere

I numeri

La tendenza alla riduzione dell’incidenza continua e risulta dimezzata rispetto al 2015 e in calo rispetto al 2024, quando l’Italia era al terzo posto in Europa dopo Turchia e Romania. Quello dei Neet è un fenomeno sociale con significativi risvolti economici: 1,2 milioni di giovani inattivi non contribuiscono alla crescita del Paese, un potenziale inespresso che porterebbe avere ricadute positive su occupazione, benessere e produttività.

 

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I sei profili

Lo studio evidenzia come non esista un unico profilo di Neet, individuando sei profili, alcuni dei quali difficili da intercettare: giovani con formazione bassa e poche risorse familiari, esposti al rischio di marginalità; laureati con aspettative elevate, che continuano a cercare un lavoro coerente con la propria formazione; iscritti che hanno interrotto gli studi; persone scoraggiate; lavoro sommerso o precario, che offre un livello minimo di autonomia economica senza costruire una posizione professionale stabile; donne fuori dal mercato per responsabilità di cura.

 

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Cosa fanno i Neet

In Italia i Neet in totale sono 1,2 milioni. Di loro, il 35% è disoccupato, il 33,3% è disponibile al lavoro ma non lo cerca attivamente o non è immediatamente disponibile. Il restante 31,7% non cerca lavoro e non è disponibile. In quest'ultimo segmento prevalgono le donne e, in oltre la metà dei casi, le madri, con la cura di figli e familiari come motivazione prevalente. Il termine 'inattivo' stesso suggerisce un'assenza di attività che nella vita quotidiana non sempre esiste. Chi assiste un familiare, svolge lavoro domestico, fa lavori occasionali, cerca lavoro senza passare dai canali formali o attraversa una fase di passaggio tra due percorsi condivide, sulla carta, la stessa condizione statistica, pur vivendo realtà sociali differenti.

 

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Con i Neet al 9% come vuole l'Ue, 380mila nuovi occupati

Andrea Forghieri, executive director di Intesa Sanpaolo per il Sociale, a margine della presentazione della ricerca, ha spiegato: "Se allineassimo la percentuale di incidenza dei Neet in Italia, oggi al 13,3%, alla percentuale prevista come obiettivo dell'Europa entro il 2030, il 9%, significherebbe riuscire a riportare nel processo produttivo circa 380mila giovani e questo avrebbe riflessi positivi sia sull'occupazione del Paese sia sulla crescita economica e sul Pil".

 

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Il match tra giovani che cercano lavoro e posti vacanti

"I posti di lavoro ci sono. In Italia, a fronte di 1,2 milioni di giovani che cercano lavoro ci sono 1,7 milioni di posti di lavoro vacanti, non utilizzati, su cui le imprese stanno cercando le competenze”, ha aggiunto Forghieri.

 

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Il programma "Giovani e Lavoro"

Nel convegno è stato ad esempio citato il programma di Intesa Sanpaolo "Giovani e Lavoro", attivo in quindici regioni italiane e che, dal 2019 con Generation Italy, ha coinvolto circa 6mila giovani in 240 classi e 2500 imprese, con l'80% dei partecipanti che ha trovato lavoro. Si organizzano “corsi di formazione gratuiti, esperienziali ma molto brevi nel senso che nel giro di 6-9 mesi questi giovani si preparano ai mestieri che incidono di più sul cosiddetto mismatch tra domanda e offerta di lavoro”, ha detto Forghieri.

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Il programma "ZeroNeet"

Sono state poi raccontate alcune esperienze messe in campo per contrastare il fenomeno, ad esempio il programma "ZeroNeet" di Fondazione Cariplo, in collaborazione con Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo. Il progetto, dopo poco più di un anno, sostiene 55 interventi sul territorio tra Lombardia e Verbano-Cusio-Ossola, coinvolgendo 459 soggetti tra enti non profit, istituzioni pubbliche e realtà imprenditoriali. Ad oggi sono più di 4.500 i Neet attivati attraverso percorsi di orientamento, formazione, inclusione sociale e inserimento lavorativo.    

 

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