Mutuo prima casa, estensione finanziamenti fino a 40 anni dal Fondo Consap: cosa cambia

Economia
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Introduzione

L'estate, grazie agli stacchi lavorativi, è spesso un momento in cui si ha più tempo per valutare investimenti importanti come l'acquisto della prima casa. Secondo dati recenti diffusi dal Consiglio Nazionale del Notariato, sul mattone continuano a convergere gli sforzi economici della fascia di popolazione più giovane, tra i 18 e i 35 anni, che da sola rappresenta il 25,60% degli acquirenti totali. Aspirazioni che tuttavia si scontrano con un mercato immobiliare complesso caratterizzato da affitti elevati e dall'aumento, specie nei grandi centri, dei prezzi delle case in vendita.

Quello che devi sapere

Fondo Consap, garanzia fino a 40 anni

Per lenire, almeno in parte, le difficoltà relative all'accesso al mutuo, da aprile sono in vigore le nuove tutele previste dal Fondo Garanzia per la prima casa gestito da Consap per conto del ministero dell'Economia e delle Finanze. La novità principale è rappresentata dall'estensione della garanzia statale, riconosciuta a una serie di categorie specifiche, che ora passa da 30 a 40 anni.

 

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Come funziona il Fondo

Nato nel 2014, il Fondo di garanzia per la prima casa assicura una copertura standard del 50% sul capitale erogato per tutti i cittadini, a patto che non siano proprietari di altre abitazioni (tranne quelle ereditate). A determinate condizioni reddituali la garanzia sale all'80% per i giovani sotto i 36 anni, le coppie under 35, i genitori single con figli minorenni, le famiglie numerose entro soglie Isee a seconda del numero di figli e le persone con disabilità grave. Le tutele scattano a patto che l'importo del mutuo superi l'80% del valore dell'immobile e che l'abitazione non rientri nelle categorie catastali di lusso.

 

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L'accesso al fondo prima casa per disabili

Dal 3 agosto, inoltre, sono aumentate le categorie prioritarie ammesse al Fondo di garanzia per la prima casa di Consap. A poter richiedere la tutela del 50% sulla quota capitale del finanziamento, elevabile all'80% con Isee non superiore a 40mila euro annui, sono le persone con disabilità permanente accertata e i componenti di un nucleo familiare nel quale conviva, da almeno due anni, un familiare con disabilità permanente.

 

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Cosa cambia

L'estensione della garanzia per finanziamenti fino a 40 anni risponde ad una duplice esigenza: rendere più sostenibile il peso della rata mensile e, al contempo, sbloccare un capitale più elevato a parità di reddito. I mutui spalmati lungo un arco temporale più ampio consentono di diluire l'importo del prestito sfruttando il maggiore tempo a disposizione. Allo stesso tempo, disporre da subito di un capitale più alto si traduce nella possibilità di comprare abitazioni con un valore immobiliare maggiore dotate, per esempio, di una stanza in più o situate in quartiere più appetibile.

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Garanzia estesa fino al 2027

Per tutto il 2027 le categorie interessate potranno contare ancora sull'"ombrello" offerto dal Fondo Consap che copre fino all'80% il valore dell'immobile. Spetta in ogni caso al singolo istituto di credito decidere se autorizzare il finanziamento applicando paletti rigidi sulle soglie di reddito o sulle richieste che corrispondono quasi per intero al costo della casa che si vorrebbe comprare.

L'impatto sui mutui

Lo sblocco della garanzia pubblica fino a 40 anni impatta direttamente sui mutui. Con l'adeguamento dei sistemi Consap, le principali banche stanndo rimodulando le offerte aprendo a prestiti quarantennali, con rate fisse o variabili, e una copertura del 100% sul prezzo di immobili fino a 250mila euro. Le nuove proposte superano l'ostacolo di dover anticipare da subito il 20% del costo totale e favoriscono l'acquisto da parte di soggetti privi di risparmi garantiti per esempio dalla famiglia. Non solo, l'allungamento dei tempi riduce la rata del 16-20% e supera un altro paletto previsto dalle banche: quello di ammettere mutui a patto che le rate mensili non superino il 30-35% dello stipendio netto.

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Le insidie

L'allungamento del periodo di restituzione non si traduce tuttavia in un'agevolazione automatica. Maggiore è la durata del mutuo più elevata sarà la quota complessiva di interessi da pagare. Va poi aggiunto che un debito acceso per 40 anni accompagna gran parte della vita lavorativa del richiedente.

Esempio concreto

Secondo una simulazione realizzata da Mutuisupermarket.it, un finanziamento "green" a 40 anni abbassa la rata del 12% ma aumenta del 18% il totale da rimborsare rispetto ai 30 anni. In termini concreti, i dieci anni in più consentono un risparmio di 73 euro al mese ma alla fine si pagheranno circa 40mila euro in più di interessi. Non va meglio per i mutui tradizionali: la rata scende di 48 euro (-7%) ma gli interessi complessivi salgono di 54mila euro, pari al 23% in più rispetto ai prestiti con garanzia pubblica Consap a 30 anni.

 

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