Borghi, bonus e incentivi anti-spopolamento per chi si trasferisce: le strategie in campo
EconomiaIntroduzione
Secondo gli ultimi dati Istat, attualmente circa sette Comuni italiani su dieci hanno meno di 5mila abitanti, molti dei quali sono a rischio spopolamento. Per provare a invertire un fenomeno che investe soprattutto i borghi più remoti della Penisola o comunque lontani dai grandi centri urbani, si moltiplicano le iniziative di Regioni e Comuni non rivolte unicamente ad offrire agevolazioni immobiliari. Ecco quali sono.
Quello che devi sapere
Strategia nazionale per le aree interne
A livello statale, dal 2014 è in campo la Strategia nazionale per le aree interne (Snai) che mira a migliorare la qualità dei servizi e le opportunità economiche nei territori posti "a significativa distanza" dai principali centri soprattutto per quanto riguarda l'istruzione, la sanità e la mobilità. Nel 2025 poi la legge 131 sui Comuni montani ha riorganizzato la classificazione delle aree ad alta quota che possono accedere a fondi nazionali e regionali dedicati allo sviluppo socio-economico.
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Il "Piano borghi"
Le Regioni insieme ai Comuni a rischio spopolamento possono contare inoltre sul Piano borghi, misura finanziata per 1,02 miliardi tramite fondi Pnrr, che mira a potenziare la rigenerazione culturale nei piccoli centri storici. Sono 315 i Comuni che nella fase operativa hanno avviato progetti mirati sulla promozione delle tradizioni locali e il rilancio del turismo.
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Incentivi fiscali
Dal trasferimento di giovani e intere famiglie in cerca di opportunità lavorative al declino demografico: sono diverse le cause che colpiscono in modo più netto i piccoli borghi e impongono agli amministratori locali soluzioni innovative. Lo scorso febbraio il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (Cnel) ha presentato un disegno di legge (C. 2805) per l'introduzione di una "clausola sociale" con incentivi fiscali in favore del reinsediamento e del rilancio delle attività produttive nei Comuni.
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Bonus per i pensionati
Iniziative analoghe sono state avanzate da singoli parlamentari, come l'emendamento, poi bocciato, al Decreto Fiscale (Dl 38-2026) che proponeva una flat tax al 4% per i pensionati esteri intenzionati a trasferire la residenza in una piccola realtà. All'esame della commissione Finanze del Senato un Ddl (As 1495) punta invece a offrire incentivi ai pensionati extra-Ue che decidono di stabilirsi in aree interne.
L'iniziativa delle Regioni
In prima linea nel contrasto al fenomeno dei borghi "fantasma" sono le Regioni, che in questi anni hanno promosso misure per valorizzare l'aspetto produttivo dei piccoli centri. È il caso, per esempio, del Trentino-Alto Adige che ha stanziato 10 milioni per il recupero del patrimonio edilizio in 32 Comuni esposti allo spopolamento. Per chi acquista o ristruttura immobili viene previsto un bonus fino a 100mila euro, a patto che l'abitazione sia collocata in un'area a rischio abbandono.
Bonus bebè in Sardegna
A guardare invece in più direzioni è la strategia messa in campo dalla Sardegna, colpita da un progressivo svuotamento dei residenti soprattutto nei Comuni più lontani dalla costa. Sul fronte immobiliare, la Regione ammette un credito d'imposta pari al 50% sulla spesa, fino a 15mila euro, per chi compra o acquista la prima casa in un piccolo centro dell'isola. Per le famiglie viene poi prevista l'erogazione di un bonus di 600 euro al mese per il primo figlio, 400 euro dal secondo in poi, purché il nucleo tenga la residenza per almeno cinque anni.
In Lombardia incentivi al commercio
Tra le Regioni alle prese con lo spopolamento c'è la Lombardia che conta mille piccoli Comuni, seconda per numero dietro solo al Piemonte. Palazzo Lombardia ha confermato, anche per il 2026, le agevolazioni per l'apertura di nuove attività di commercio al dettaglio impegnate nel comparto alimentari e generi di prima necessità nelle frazioni e nelle realtà con meno di 3mila abitanti.
In Piemonte incentivi per lo sport
A fine 2025 Regione Piemonte ha pubblicato un bando, dal valore di 1,4 milioni di euro, destinato a Comuni e Comunità montane fino a 15mila abitanti per il potenziamento dello sport, a partire dalla riqualificazione degli impianti.
Le misure nei piccoli Comuni
A livello comunale, da Nord a Sud si moltiplicano le iniziative adottate dalle amministrazioni per intercettare nuovi residenti e scongiurare ulteriori uscite. In Valchiavenna, Sondrio, la Comunità montana ha stanziato 400mila euro per l'apertura di bar, attività artigianali e negozi di prossimità. Radicondoli, mille anime in provincia di Siena, ha promosso con l'iniziativa "WivoaRadicondoli" incentivi agli affitti per i nuovi residenti. Dello stesso spirito è l'azione di Castelletto Sopra Ticino, a nord di Novara, dove il Comune ha stanziato risorse per attrarre giovani famiglie nel borgo.
I Comuni più virtuosi
Nei giorni scorsi, l'iniziativa “Comune Vivo”, promossa dalla Fondazione con il Sud in collaborazione con l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci) ha premiato le amministrazioni che si sono distinte nella lotta contro lo spopolamento tramite la rigenerazione demografica. Ad aggiudicarsi il riconoscimento, a conclusione della prima edizione, sono stati i Comuni di Portomaggiore (Ferrara), Collevecchio (Rieti), Santa Maria del Cedro (Cosenza) e Castiadas (Cagliari).
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