Case, a Milano un’abitazione su cinque rimane vuota dopo la vendita. I dati

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

A Milano è sempre più difficile comprare casa anche per effetto degli appartamenti “fantasma”. Come evidenzia l'ultimo rapporto stilato da Scenari Immobiliari e Abitare CO, nella metropoli lombarda circa 90mila abitazioni restano vuote dopo la vendita con un quinto degli acquisti indirizzati a titolo di investimento e non per uso diretto.

Quello che devi sapere

Il caso di Parigi e quello di Milano

Secondo i dati, a Milano la platea di appartamenti che restano senza inquilino supera di quasi un terzo Roma e si colloca appena sotto Parigi dove la crisi abitativa ha acceso le recenti elezioni comunali. Il neoeletto sindaco, Emmanuel Grégoire, ha annunciato che il Comune raddoppierà le tasse sulle case che rimangono sfitte per oltre un anno.

 

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Milano sempre più attrattiva

La questione dell’accessibilità abitativa è dirimente in una città come Milano dove, come confermano i dati, il mercato immobiliare si conferma dinamico. Il rapporto stima che entro la fine di quest’anno in città verranno vendute 29mila case, il 10% in più rispetto al 2025. A crescere è inoltre il fatturato che potrebbe raggiungere un valore di 12 miliardi di euro.

 

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Prezzi delle case in crescita

I dati confermano una tendenza registrata già nel 2024 quando le compravendite in città erano salite oltre l’8,3% trainate soprattutto dal mercato degli immobili di lusso. Milano si conferma la “capitale” delle case di pregio con prezzi in crescita soprattutto nelle aree centrali dove in media le unità costano 11.420 euro al metro quadro con punte nelle zone più esclusive, da Brera a Isola.

 

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Caro affitti

Per effetto della domanda in crescita a dispetto di un'offerta ridotta, a salire sono anche i canoni d’affitto. Nei quartieri centrali i prezzi per un appartamento di 100 metri quadrati sfiorano in media i 3.800 euro al mese. Mentre in estrema periferia gli affitti toccano quota 1.300 euro al mese.

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Zone riqualificate

L’analisi di Scenari Immobiliari e Abitare Co sottolinea l’aumento di appetibilità in quartieri che negli anni scorsi erano considerati marginali. Le Olimpiadi invernali e il completamento della linea Blu della metropolitana hanno dato un'ulteriore spinta alle quotazioni di intere zone, da viale Argonne fino a viale Stelvio e viale Jenner, quest’ultima al centro di un vero e proprio boom edilizio con i prezzi delle case che oggi sono l’80% più cari rispetto al 2006.

Affitti brevi

Dagli universitari a imprenditori, professionisti, ricercatori, sportivi e artisti: il capoluogo lombardo intercetta intere figure professionali dal resto del Paese e dall’estero. Eppure, la capacità di calamitare nuovi residenti è ostacolata dalla penuria di abitazioni effettivamente disponibili perché vuote oppure utilizzate per affitti brevi. Come spiega Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, “sempre più persone fanno fatica a restare” . Il reddito medio, tra i più alti della Penisola, è in realtà sostenuto dai pochi milionari che fanno affari in città.

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Accessibilità abitativa

Chi oggi può permettersi di comprare casa a Milano per abitarci incontra ostacoli crescenti perché una quota significativa di abitazioni disponibili sul mercato vengono vendute per investimento in tempi spesso ridotti. “Trovare una casa non dipende più soltanto dal lavoro o dal reddito, ma dalla velocità con cui si riesce a entrare nel mercato alle condizioni richieste. Prendere o lasciare”, sottolinea Breglia.

Casa investimento strategico

Non solo a Milano. Come riporta l’Osservatorio di Scenari Immobiliari e Abitare Co, in Italia la casa continua a rappresentare un motore di investimento strategico a livello nazionale. Il comparto residenziale ha registrato nel 2025 un’ulteriore spinta, con un fatturato complessivo che sfiora i 135 miliardi di euro, l’8% in più in confronto agli ultimi dodici mesi. 

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Compravendite in crescita

A salire sono le compravendite che nel 2025 hanno interessato 770mila abitazioni, quasi 50mila in più rispetto all’anno precedente. Il rapporto stima un aumento delle transazioni che entro quest’anno potrebbero raggiungere quota 800mila.

Prezzi in aumento

La carenza di unità, nuove o ristrutturate, disponibili spinge i prezzi un po' ovunque nella Penisola. Nel 2025 i valori medi delle abitazioni sono saliti del 3,1% rispetto al 2024, con previsioni di un ulteriore incremento del 4% entro quest’anno. “L’offerta di nuove abitazioni resta fortemente insufficiente e concentrata in pochi grandi poli urbani. Milano e Roma assorbono oltre il 70% delle nuove abitazioni disponibili, mentre il resto del Paese continua a registrare livelli di produzione molto limitati”, sottolinea Giuseppe Crupi, CEO di Abitare Co.

 

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