Simest, finanziamenti agevolati alle PMI colpite da caro energia: domande e requisiti
EconomiaIntroduzione
Scatterà dal 25 maggio l’accesso alla misura “Energia per la competitività internazionale” di Simest, rivolta alle aziende che hanno subìto le ripercussioni del conflitto nell’area del Golfo Persico: in particolare l’attenzione è rivolta alle piccole e medie imprese che hanno fatto registrare un aumento dei costi energetici o una riduzione del loro fatturato. I fondi a disposizione della misura, che sarà messa in campo da Simest sotto l’egida del governo e con la regia della Farnesina, sono pari a 800 milioni di euro.
Quello che devi sapere
A chi è rivolta la misura
Nel dettaglio, come spiegato dall’Unione degli Industriali, la misura è rivolta alle imprese che appartengono ad almeno una di questa categorie in relazione a quanto accaduto negli ultimi mesi con la guerra in Iran e il conseguente blocco dello Stretto di Hormuz:
- Aziende che ha subito un incremento dei costi medi unitari energetici pari almeno al 10%;
- Aziende che hanno subìto una riduzione del fatturato pari almeno al 10%.
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La verifica dei requisiti
Per dimostrare di rientrare in una di queste due categorie, ogni singola imprese deve fornire un’asseverazione redatta da un soggetto iscritto al Registro dei Revisori Contabili tenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, seguendo le modalità previste dal format “Asseverazione – incremento costi energia o riduzione fatturato per conflitto area Golfo Persico”, a cui sarà possibile accedere sul sito internet di Simest.
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In cosa consiste la misura
La misura, spiega ancora l’Unione degli Industriali, si articola in due differenti parti. Una è il finanziamento agevolato, il cui importo minimo è fissato a 10mila euro e il massimo non non può superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci: viene comunque fissato un massimale di 500mila euro per le microimprese, di 2,5 milioni per le Pmi e le startup innovative e di 5 milioni di euro per le altre imprese. L’azienda può scegliere tra il 10%, il 50% o l'80% del tasso di riferimento Ue, che resta fisso per tutta la durata del finanziamento: durata che è fissata a 8 anni, con 2 di pre ammortamento.
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Il contributo a fondo perduto
Per le imprese che faranno domanda, è previsto anche un contributo a fondo perduto: per le grandi imprese questo arriva fino al 20% dell'importo dell'intervento agevolativo, mentre per le piccole e medie imprese si arriva fino a quota 30% dell'intervento agevolativo. In entrambi i casi la quota a fondo perduto non può superare i 200mila euro e deve rispettare i limiti del plafond de minimis disponibile dell'impresa.
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Cosa devono fare le imprese
Le aziende che hanno accesso ai fondi messi a disposizione di Simest hanno l’obbligo di realizzare un programma di investimento. Questo si deve articolare in due macro aree: una è quella obbligatoria della transizione digitale o ecologica, a cui deve essere destinato almeno il 10% dell'importo deliberato in investimenti in questi campi. C’è poi l’area del rafforzamento patrimoniale: le imprese possono destinare fino al 90% dell'importo deliberato a investimenti volti al rafforzamento della propria solidità patrimoniale.
Quando e come presentare domanda
Per quanto riguarda le date di presentazione della domanda, Simest spiega poi che a partire dalle 9 del 25 maggio 2026 “sarà possibile accedere al Portale per la compilazione e presentazione delle richieste di finanziamento con le nuove condizioni previste per le imprese energivore e per le imprese colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico”. Importante ricordare che “a partire dalle ore 18 del 24 maggio fino alle ore 9 del 25 maggio il Portale sarà offline per consentirne l’aggiornamento in vista dell’apertura e non sarà possibile effettuare alcuna operatività”.
I documenti per presentare domanda
Infine, Simest spiega anche quali sono i documenti e le informazioni necessarie in fase di presentazione della domanda, per compilarla in modo corretto. Nel dettaglio viene sottolineato come sia necessario “allegare tutta la Documentazione necessaria come da Circolare, indicare le informazioni del legale rappresentante, indicare le informazioni del titolare effettivo dell’Impresa richiedente, caricare il contratto di apertura del conto corrente dedicato, statuto dell’impresa”. Importante poi ricordare che “tutti i documenti devono essere firmati digitalmente”. L’accettazione della domanda “resta subordinata alla completezza della richiesta, alla sussistenza dei requisiti di accesso, al positivo completamento dell’istruttoria SIMEST e all’effettiva disponibilità delle risorse finanziarie, nonché alla positiva deliberazione da parte del Comitato Agevolazioni”.
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