Traghetti, rincari estivi sui biglietti: ad agosto +18% rispetto all’anno scorso
EconomiaIntroduzione
Il trasporto marittimo è sempre più caro. Rispetto al 2025, nelle settimane centrali di agosto il costo medio di un viaggio via mare per una famiglia di due persone e un bambino è aumentato in media del 15% per chi sceglie di viaggiare in poltrona e del 18% per chi prende la cabina. I dati arrivano dalle rilevazioni dell'Osservatorio nazionale Federconsumatori.
Quello che devi sapere
Le tratte con i maggiori rincari
La tratta che ha registrato l'incremento di prezzo maggiore è quella Livorno-Olbia, con un balzo del 29% sul 2025. Nelle settimane centrali di agosto, una famiglia di tre persone con auto può spendere per un biglietto di andata e ritorno in cabina circa 820 euro. L’aumento in confronto al mese di maggio 2026 è del 298% per le poltrone e del 251% per le cabine.
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Le altre rotte con forti rincari
Pesanti incrementi rispetto all’anno scorso si registrano anche per le tratte Civitavecchia-Arbatax e Palermo-Cagliari, che per le cabine hanno rincari rispettivamente del 29% e del 22%. Più contenute le maggiorazioni per arrivare a Olbia da Civitavecchia: si attestano sul 10% per le poltrone e sul 14% per le cabine.
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Le tratte più care
Il collegamento con i prezzi più alti è invece Livorno-Palermo, che ad agosto, per una famiglia di due persone e un bambino, con auto al seguito, viene a costare 946,50 euro se si viaggia in poltrona e ben 1.484,90 euro se si prende la cabina (prezzo andata e ritorno). Tra le più costose si segnala anche la Genova-Palermo, con prezzi rispettivamente di 945 euro e 1.340 euro. Invece la meno cara tra le tratte prese in considerazione dall’indagine è risultata essere la Napoli-Cagliari, dove si spendono 430 euro per prenotare la poltrona e 549 euro per la cabina.
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Gli aumenti rispetto a maggio
Importanti anche le variazioni rilevate confrontando i prezzi applicati a maggio 2026 e quelli previsti per agosto di quest'anno: nel giro di pochi mesi, mediamente le tariffe risultano più elevate dell'82% per la poltrona e del 78% per la cabina.
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I prezzi
Analizzando i prezzi del report, si scopre che per una famiglia di tre persone, il traghetto sulla tratta Civitavecchia-Cagliari costa 506 euro per il viaggio in poltrona e 766 per la cabina, con un rincaro del 25% e 50% nel confronto con maggio 2026. Per la Civitavecchia-Olbia si pagano rispettivamente 769 euro e 880 euro, con rincari quindi del 74% e 67% su maggio. Sulla Napoli-Palermo, per il viaggio in traghetto ad agosto servono dai 527 ai 750 euro, con rincari rispetto a maggio compresi fra il 12% e il 28% a seconda che si viaggi in poltrona o in cabina.
I motivi
Tra le principali cause dei rincari, sottolinea l'associazione dei consumatori, "vi è certamente l'aumento del costo del carburante, fortemente influenzato dalle tensioni geopolitiche internazionali e dal conflitto in Medio Oriente, ma sono necessari interventi urgenti per evitare che siano ancora una volta i cittadini a pagare il prezzo più alto”.
Le richieste
Federconsumatori chiede “al governo misure di sostegno al settore, mettendo in campo delle iniziative necessarie a garantire continuità operativa delle tratte marittime e un monitoraggio costante delle tariffe applicate dalle compagnie di navigazione, al fine di evitare speculazioni. L’aumento dei prezzi dei traghetti incide non solo sul turismo – settore fondamentale per l’economia del nostro Paese – ma anche sulla vita quotidiana dei residenti, compromettendo il diritto alla continuità territoriale, secondo cui tutti i cittadini devono poter raggiungere il resto del territorio nazionale a condizioni eque e accessibili, indipendentemente dal luogo in cui vivono”.
Il caso della Sicilia
Nelle scorse ore è emerso che la Caronte & Tourist, compagnia di navigazione che si occupa dei collegamenti dalla Sicilia alle isole minori, ha annunciato a partire dal 15 maggio un aumento dei prezzi dei traghetti fino al 50%, a causa del rincaro dei carburanti dovuto alla guerra in Medio Oriente. La decisione ha scatenato le proteste dei sindaci delle isole, preoccupati per la stagione turistica. Il presidente della Regione, Renato Schifani, è dovuto intervenire per far sospendere gli aumenti, assicurando un accordo con il ministro Matteo Salvini.
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