Giochi online, in vigore il limite settimanale di 100 euro per le ricariche in contanti
EconomiaIntroduzione
È entrato in vigore ieri, mercoledì 13 maggio, il limite settimanale di 100 euro per le ricariche effettuate in contanti presso i Punti Vendita Ricariche (PVR). A prevedere questa misura è il decreto legislativo 41/2024, detto “Riordino dei giochi pubblici”, il cui scopo è creare un sistema che permetta di individuare in automatico tutte le anomalie e le violazioni all’interno dei sistemi informatici.
Quello che devi sapere
Cosa prevede la normativa
La novità, come spiegato da Il Sole 24 Ore, coinvolge in primo luogo i concessionari. La legge stabilisce che le ricariche effettuate nei punti vendita autorizzati sono consentite solamente nel limite fissato a 100 euro a settimana per il singolo gioco. Stando alla normativa vigente, entro la soglia sopra indicata viene riconosciuta anche una deroga alle operazioni di ricarica effettuate con mezzi di pagamento elettronici. La deroga è possibile tramite una sorta di “garanzia” fornita dai concessionari stessi attraverso il monitoraggio sul sistema informatico.
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Le ragioni del cambiamento
Il sistema era in fase di test dal 16 marzo di quest’anno. L’obiettivo del nuovo sistema è quello di tracciare la ricarica dei conti gioco in contanti fino a 100 euro settimanali. Si tratta - come detto - di una svolta in primo luogo per i concessionari, che fino a questo momento non avevano strumenti per monitorare i conti gioco sopra il limite settimanale, con il rischio di incappare in verifiche da parte della Guardia di Finanza.
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Il decreto “Riordino dei giochi pubblici”
Il nuovo sistema, come detto, è previsto dal decreto legislativo numero 41 del 25 marzo 2024, incentrato su “Disposizioni in materia di riordino del settore dei giochi, a partire da quelli a distanza”. Come spiegato dal Dipartimento per il programma di governo della Presidenza del Consiglio, “l’obiettivo della norma è definire un quadro regolatorio nazionale della disciplina dei giochi pubblici ammessi in Italia, in particolare quelli a distanza, con esclusione di quelli a rete fisica e delle case da gioco, per i quali resta ferma la disciplina vigente”.
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Le varie tipologie di gioco
Nel dettaglio la norma “specifica le definizioni relative alle diverse tipologie di gioco, tra cui i giochi pubblici a distanza (online), i giochi di abilità, i giochi di sorte a quota fissa e i giochi numerici a quota fissa come il gioco del Lotto”. Inoltre sono fissati i principi “fondamentali per l'esercizio del gioco pubblico in Italia”.
I “principi fondamentali” per il gioco
Questi principi, nello specifico, devono mettere al centro “tutela dei minori; legalità, attraverso il contrasto del gioco illegale; sviluppo di un gioco sicuro, volto ad assicurare la tutela del giocatore, specie se appartenente a fasce deboli, sia dal punto di vista della salute sia dell'ordine pubblico e della sicurezza rispetto a fenomeni di criminalità; promozione del gioco responsabile; tracciabilità dei flussi economici e finanziari delle giocate; trasparenza dell'offerta e unitarietà della gestione su tutto il territorio nazionale; utilizzo della pubblicità funzionale alla diffusione del gioco sicuro e responsabile”.
Quali requisiti prevede la normativa
Inoltre il decreto approvato nel 2024 “regola in modo dettagliato l'esercizio e la raccolta dei giochi pubblici a distanza, con vincita di denaro, delineando i requisiti di partecipazione alle gare di concessione e le condizioni minime per i contratti di gioco online”. Nel dettaglio la legge prevede che per partecipare alle gare siano rispettati i requisiti della “costituzione in forma giuridica di società di capitali”, del “possesso di adeguata pregressa esperienza e moralità nell'esercizio dell’attività di gestione e di raccolta di giochi” e del “possesso di una capacità tecnico-infrastrutturale, possesso di adeguati requisiti di solidità patrimoniale e degli ulteriori requisiti individuati dall'Agenzia con il bando di gara, secondo principi di ragionevolezza e proporzionalità e tutela della concorrenza”.
Le misure a tutela dei giocatori
Infine, il decreto “stabilisce i criteri per la tutela del giocatore, includendo l'obbligo per i concessionari di investire in campagne informative per la prevenzione del gioco patologico e la protezione dei giocatori. A tutela di questi ultimi, viene istituita la Consulta permanente dei giochi pubblici ammessi in Italia, il cui fine principale è individuato nel monitoraggio dell'andamento delle attività di gioco, incluse quelle illecite e non autorizzate, e i relativi effetti sulla salute”.
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