Giochi online, nuove regole sulla tracciabilità delle ricariche in contanti: cosa sapere
EconomiaIntroduzione
Novità, da quest’anno, per gli operatori nel settore dei giochi online legalizzati. Come evidenzia una nota di Agenzia delle dogane e dei Monopoli (Adm), dal 16 marzo scorso sono partiti i test per il controllo delle ricariche in contanti fino a 100 euro. L'operatività del nuovo meccanismo scatterà dal 13 maggio 2026: entro tale data è previsto l’adeguamento dei sistemi informatici sull'individuazione del superamento oltre la soglia in contanti settimanali per singolo gioco. Ecco tutti i dettagli
Quello che devi sapere
Il messaggio dell’Agenzia
Nella nota, l'Agenzia delle Dogane scrive: “Al fine di consentire ai concessionari del gioco a distanza la comunicazione delle informazioni relative alle ricariche in contanti sul conto di gioco, nelle more dell’istituzione dell’albo PVR (Punti vendita ricariche), si procederà alla modifica del messaggio 6.3 V3 – Movimentazione conto di gioco del protocollo di anagrafe dei conti di gioco PACG, prevedendo l’ammissione, nel campo ID PVR, di un valore numerico maggiore di zero in caso di ricarica in contanti da PVR. Tale modifica sarà disponibile in ambiente di test a partire dal 5 marzo p.v. e in ambiente di esercizio a partire dal 16 marzo p.v”.
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Nuova infrastruttura informatica
A cambiare è dunque l’infrastruttura informatica utilizzata dai concessionari. Obiettivo della procedura è in primo luogo quello di tracciare la ricarica dei conti gioco in contanti fino a 100 euro settimanali, come previsto dalla riforma del settore. Oltre tale soglia la legge stabilisce infatti l’obbligo di effettuare un metodo di ricarica tracciato. Si tratta di una svolta per i concessionari che fino a questo momento non avevano strumenti per monitorare i conti gioco sopra il limite settimanale con il rischio di incappare in verifiche da parte della Guardia di Finanza.
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La riforma dei giochi
Il nuovo quadro normativo è garantito dal Decreto legislativo 41/2024 nell’ambito della riforma fiscale. Sul fronte del gioco online a distanza, l’articolo 12 prevede l’istituzione di un albo telematico al quale sono tenuti ad iscriversi i soggetti che operano come punti vendita ricariche in cambio di compenso. L’albo, in fase di attuazione, prevede una quota di iscrizione annuale pari a 100 euro.
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Come funzionano le ricariche tracciabili
Nei punti vendita abilitati, le azioni di ricarica del conto di gioco online sono possibili esclusivamente su richiesta del relativo titolare. Spetta all’esercente l'obbligo di verificare l’identità prima di procedere all’operazione.
La deroga
Stando alla normativa vigente, entro il limite dei 100 euro settimanali viene riconosciuta una deroga alle operazioni di ricarica effettuate con mezzi di pagamento elettronici. La deroga è possibile tramite una sorta di “garanzia” fornita dai concessionari stessi attraverso il monitoraggio sul sistema informatico. Il debutto dei test segna una tappa di avvicinamento in vista della piena operatività del nuovo quadro normativo.
Quanto vale il settore del gioco legale
Ma quanto vale il gioco legale in Italia? Il Report 2025 stilato di Cgia di Mestre calcola che nel 2024 la raccolta complessiva ha raggiunto i 157,4 miliardi di euro. Nel totale bisogna tenere conto l’ammontare delle vincite per 135,8 miliardi e la spesa effettiva a carico dei giocatori, pari a 21,5 miliardi.
Il balzo del gioco online
Nel periodo 2019-2024, a trainare la crescita del comparto, pari al 42%, è stato soprattutto il gioco online che in cinque anni ha conosciuto un balzo del 153%. Resta in sofferenza il comparto dei videogiochi ospitati in negozi fisici che scontano un calo, pari al 12%, rispetto al periodo pre-pandemico.
L’incasso per lo Stato
Per quanto riguarda gli introiti generati dalla spesa lorda, Cgia Mestre calcola che 3,8 miliardi sui 5 totali sono rimasti all’interno della filiera industriale. Mentre la restante quota, pari a 1,2 miliardi, è finita nelle casse dello Stato come prelievo fiscale.
Tendenze di mercato
Come evidenziano i dati, l’espansione del mercato dei giochi online in Italia è garantito in primo luogo dai casinò digitali che occupano oltre la metà (53%) della crescita registrata nel settore in un quinquennio. Seguono i giochi a carte non a torneo e i giochi a base sportivi, in salita rispettivamente del 28 e del 14%. Nonostante la ripresa delle attività di gioco nei luoghi fisici dopo la pandemia, il comparto digitale, complice i rapidi sviluppi tecnologici, ha continuato a generare valore economico e ha richiesto di stabilire un quadro normativo aggiornato. Entro il 13 novembre di quest'anno è fissata l’entrata in vigore delle nuove regole sul gioco online.
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