Introduzione
A partire dal 14 maggio 2026 i contribuenti possono trasmettere, correggere oppure integrare il modello 730 precompilato direttamente attraverso il portale online dell’Agenzia delle Entrate. Dal 20 maggio, invece, diventa accessibile anche il modello Redditi precompilato, modificabile online e inviabile dal 27 maggio 2026. Attraverso l’area riservata dell’applicazione web è inoltre possibile controllare in qualsiasi momento la dichiarazione già spedita e scaricare la ricevuta telematica che certifica l’avvenuta presentazione. Ecco cosa sapere
Quello che devi sapere
Compilazione guidata
Tra gli strumenti messi a disposizione dall’Agenzia c’è anche la modalità semplificata, introdotta negli anni scorsi e progressivamente aggiornata. Questa funzione accompagna il contribuente durante la compilazione tramite un percorso assistito, rendendo più immediata la gestione dei dati fiscali. Dipendenti, pensionati e soggetti che utilizzano il modello 730 possono così scegliere se operare con il metodo tradizionale oppure con quello guidato, che consente di correggere, aggiungere o confermare le informazioni presenti. In questa versione semplificata i dati relativi a redditi, spese e familiari a carico vengono mostrati in maniera chiara e organizzata per sezioni. Dopo aver verificato le varie voci, il contribuente può confermarle o modificarle; il sistema trasferirà automaticamente i dati nei campi corretti del modello. Resta comunque sempre disponibile la compilazione ordinaria: in qualsiasi momento si può abbandonare il percorso guidato tramite l’apposita funzione presente nella piattaforma.
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Quando il 730 è “accettato”
Se tutte le informazioni inserite nella dichiarazione risultano corrette, il modello può essere inviato senza alcun intervento. In questo caso il contribuente beneficia delle agevolazioni previste sui controlli fiscali. La dichiarazione continua a essere considerata “accettata” anche quando vengono effettuate modifiche che non incidono sul calcolo delle imposte o del reddito complessivo. Succede, ad esempio, quando si aggiornano dati anagrafici senza cambiare il domicilio fiscale, si correggono le informazioni del sostituto d’imposta oppure si inserisce il codice fiscale del coniuge non fiscalmente a carico. Rientrano nella stessa categoria anche la scelta di compensare eventuali crediti, la richiesta di pagamento rateale degli importi dovuti o la decisione di ridurre gli acconti indicati dal soggetto che presta assistenza fiscale.
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Quando il modello è “modificato”
Il 730 precompilato viene invece considerato modificato quando si interviene su redditi, detrazioni, oneri o altre informazioni che incidono sul risultato finale della dichiarazione. Lo stesso vale se vengono aggiunti dati assenti nella versione predisposta dall’Agenzia. Le operazioni possono essere svolte direttamente dal contribuente oppure tramite intermediari autorizzati, come Caf, professionisti abilitati o sostituti d’imposta delegati.
Correzione del modello Redditi web
Chi utilizza il modello Redditi precompilato deve prima controllare attentamente i quadri già compilati per verificare la correttezza delle informazioni presenti. Successivamente occorre integrare eventuali dati mancanti e indicare le preferenze relative alla destinazione dell’8, 5 e 2 per mille. Per facilitare la compilazione, la piattaforma mette a disposizione una funzione che aiuta a individuare rapidamente i campi da completare.
Dichiarazione congiunta
I coniugi possono scegliere la presentazione congiunta del 730 quando entrambi possiedono redditi compatibili con questo modello e almeno uno dei due ha i requisiti per utilizzarlo. Anche se negli anni precedenti era stata inviata una dichiarazione unica, l’Agenzia continua comunque a predisporre due modelli distinti. Uno dei due coniugi assume il ruolo di “dichiarante”, mentre l’altro viene indicato come “coniuge”. Dopo aver completato il proprio 730, il dichiarante può unire la dichiarazione a quella del partner selezionando l’apposita opzione dedicata alla dichiarazione congiunta. Tutti i dati confluiscono così in un unico modello consultabile soltanto nell’area personale del dichiarante. Da quest’anno la procedura può essere effettuata anche tramite una persona di fiducia, purché autorizzata da entrambi i coniugi ad accedere alle rispettive dichiarazioni precompilate. Non è invece ammessa la presentazione congiunta per dichiarazioni relative a minori, persone incapaci o nei casi in cui il coniuge sia deceduto prima dell’invio della documentazione fiscale.
Controllo di crediti e debiti
Una volta completata la compilazione, il contribuente può verificare il risultato della liquidazione. In base ai dati inseriti o modificati, il sistema evidenzia l’eventuale rimborso spettante, le somme da versare oppure l’assenza di importi a credito o a debito.
730 con sostituto d’imposta
Quando il modello viene presentato con sostituto d’imposta, i rimborsi vengono accreditati direttamente nella busta paga o nella pensione, esattamente come avviene con il 730 ordinario. Se invece emerge un debito fiscale, il datore di lavoro o l’ente pensionistico effettuerà le trattenute previste. Gli eventuali crediti possono anche essere utilizzati, totalmente o in parte, per compensare altre imposte tramite modello F24.
730 senza sostituto
Nel caso del 730 senza sostituto d’imposta, i rimborsi vengono versati direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente indicato dal contribuente tramite codice Iban. Qualora dalla dichiarazione emerga un importo da pagare, il versamento può essere effettuato online direttamente dalla piattaforma, utilizzando lo stesso conto corrente associato ai rimborsi. In alternativa è possibile stampare il modello F24 già compilato e procedere con i canali ordinari. Chi si affida a Caf o professionisti abilitati può invece delegare a questi ultimi l’invio telematico del modello F24 oppure utilizzare quello consegnato dall’intermediario.
Redditi soggetti a imposta sostitutiva
Alcuni redditi particolari, come quelli legati al settore turistico oppure indicati nei quadri M, T e W, seguono regole differenti. Gli eventuali crediti o debiti derivanti dalle imposte sostitutive non vengono infatti gestiti dal sostituto d’imposta. Se dalle operazioni di calcolo emerge un debito, questo viene prima compensato con eventuali crediti disponibili. In assenza di somme sufficienti, il contribuente dovrà effettuare il pagamento tramite F24, online o con modalità tradizionali. Quando invece risulta un credito, la quota non utilizzata in compensazione viene rimborsata direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente indicato dal contribuente. Nel caso di dichiarazione congiunta, il rimborso viene erogato al dichiarante, mentre l’eventuale utilizzo dei crediti in compensazione resta separato tra i due coniugi.
Modello Redditi precompilato
Chi presenta il modello Redditi precompilato deve utilizzare il quadro RX per decidere come gestire eventuali crediti fiscali: chiedere il rimborso, compensare altre imposte oppure riportare la somma all’anno successivo. Se non viene espressa alcuna scelta, il credito viene automaticamente considerato come eccedenza da utilizzare nella dichiarazione futura. I rimborsi vengono erogati dall’Agenzia dopo i controlli previsti e possono essere accreditati direttamente sul conto corrente indicato nell’area riservata. Nel caso opposto, cioè quando emerge un debito, il contribuente può pagare tramite l’applicazione online oppure stampare il modello F24 precompilato e procedere con le modalità ordinarie. Anche in questo caso Caf e professionisti abilitati possono occuparsi della trasmissione telematica dei pagamenti per conto del contribuente.
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