730 precompilato, dalla scuola allo sport: le detrazioni per i familiari a carico
EconomiaIntroduzione
Da pochi giorni si è aperta la finestra temporale che permette agli utenti di visualizzare il 730 precompilato del 2026, con le modifiche che saranno disponibili solo a partire dal 14 maggio. Sono numerose le spese e le detrazioni che si possono riportare e che possono interessare le famiglie: si considerano fiscalmente a carico quei parenti che, nel corso del 2025, hanno percepito un reddito complessivo lordo non superiore a 2.840,51 euro. Per i figli con meno di 24 anni, questa soglia è elevata fino a 4 mila euro. La possibilità di detrarre le spese sostenute a loro favore non dipende né dall’età né dall’eventuale fruizione delle detrazioni per carichi familiari in busta paga o dell’Assegno unico erogato dall’Inps. Ecco cosa sapere.
Quello che devi sapere
Chi vi rientra
Rientrano tra i familiari interessati tutti coloro per cui sussiste un obbligo alimentare: genitori, nonni, nipoti (intesi come figli dei figli), fratelli, sorelle, suoceri, generi e nuore. Dallo scorso anno, invece, il coniuge legalmente separato è stato escluso da questa categoria. Va inoltre ricordato che, fatta eccezione per le spese sanitarie, i costi sostenuti per i familiari sono soggetti a limiti se il reddito supera i 75 mila euro.
Per approfondire: Dichiarazione dei redditi 2026, Modello 730 precompilato: novità, scadenze e cosa sapere
Ripartizione delle spese tra genitori
In linea generale, le detrazioni per i figli spettano al soggetto a cui è intestata la ricevuta. Tuttavia, è possibile suddividere l’importo tra i genitori in base alla convenienza. È sufficiente indicare sul documento i dati dell’altro genitore e la quota di spesa sostenuta. Se la fattura è intestata al figlio, bisogna specificare chi ha effettuato il pagamento o come è stata ripartita la spesa. Qualora intervenga un rimborso del datore di lavoro tramite piani di welfare aziendale, la detrazione si applica solo sulla parte rimasta effettivamente a carico.
Per approfondire: Dichiarazione redditi 2026, ora disponibili i 730 precompilati. Le indicazioni del Fisco
Asilo nido
Per i bambini tra tre mesi e tre anni è riconosciuta una detrazione su un importo massimo di 632 euro per ciascun figlio, relativo all’iscrizione presso strutture pubbliche o private autorizzate. Il beneficio non è cumulabile con il bonus asilo nido erogato dall’Inps nello stesso periodo.
Sport
Le somme versate per l’iscrizione annuale dei ragazzi (tra i 5 e i 18 anni) a palestre, piscine o associazioni sportive possono essere portate in detrazione fino a un massimo di 210 euro annui per ciascun giovane. Le associazioni devono essere riconosciute dal Coni o da federazioni sportive nazionali. La documentazione deve contenere i dati della struttura, l’attività svolta, le generalità dell’iscritto e il codice fiscale del pagante. Poiché queste spese non vengono comunicate automaticamente all’Agenzia delle Entrate, è necessario inserirle manualmente in dichiarazione.
Scuola
Dal 2025 il limite detraibile per ogni figlio, relativo a iscrizione e frequenza scolastica (dall’asilo alle scuole superiori, inclusi Conservatori e istituti musicali del vecchio ordinamento), è stato portato a mille euro. Nello stesso tetto rientrano anche spese per mensa, servizi integrativi (pre e post scuola), viaggi di istruzione, attività extracurriculari e assicurazione. Servono ricevute di pagamento con indicazione della causale, dell’istituto e dei dati dello studente. Per i buoni pasto è necessaria la certificazione del soggetto che eroga il servizio. Le tasse scolastiche, invece, risultano già nella dichiarazione precompilata.
Strumenti per studenti con DSA
È prevista una detrazione del 19% per l’acquisto di strumenti didattici destinati a studenti con disturbi specifici dell’apprendimento. Non esiste un limite massimo di spesa, ma è indispensabile una certificazione medica che attesti la necessità dei supporti in relazione al disturbo. Occorre inoltre conservare fatture o scontrini con il codice fiscale dello studente e la descrizione del prodotto. Anche in questo caso, la dichiarazione precompilata deve essere integrata.
Abbonamenti ai trasporti
Per gli abbonamenti ai mezzi pubblici locali si può ottenere una detrazione dall'IRPEF del 19% su una spesa massima di 250 euro, considerando anche eventuali costi sostenuti per i familiari a carico. Se tali dati non risultano già inseriti nella precompilata, è necessario aggiungerli manualmente.
Assistenza a persone non autosufficienti
In presenza di soggetti non autosufficienti certificati, è possibile detrarre il 19% delle spese sostenute per le badanti, fino a un massimo di 2.100 euro annui. Il beneficio è riconosciuto indipendentemente dal fatto che la persona assistita sia fiscalmente a carico. I pagamenti devono essere effettuati con metodi tracciabili e l’agevolazione spetta solo se il reddito complessivo del contribuente non supera i 40 mila euro lordi. Inoltre, chi sostiene la spesa ed è intestatario del contratto potrà dedurre anche i contributi previdenziali obbligatori, già indicati in dichiarazione ma eventualmente da integrare.
Per approfondire: 730 Precompilato 2026, quando non scattano i controlli dell'Agenzia delle Entrate