Bonus casa per i genitori separati, cosa sappiamo sull’aiuto annunciato da Salvini

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Un bonus per i genitori separati o divorziati che lasciano la casa in cui risiedeva il nucleo familiare, per aiutarli a pagare un affitto altrove. La misura, annunciata più volte in passato, potrebbe arrivare a breve. A riparlarne è stato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha scelto la conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri dello scorso 30 aprile per illustrare a grandi linee l’intervento in cantiere per il sostegno abitativo ai genitori separati e divorziati. In attesa delle istruzioni ufficiali, ecco i dettagli che sono emersi finora.

Quello che devi sapere

L’annuncio di Salvini

Il vicepremier Matteo Salvini ha parlato del contributo sull’affitto destinato ai genitori separati giovedì scorso, dopo il Cdm in cui il governo di Giorgia Meloni ha approvato il Piano casa e la proroga al taglio delle accise per contrastare il caro carburanti. "Non fa parte del Piano casa ma è legato ad esso: per tre anni, 2026-2027-2028, c'è una voce di bilancio dedicata esclusivamente ai genitori separati", ossia "un sostegno all'affitto per i genitori separati”, ha detto Salvini. “Sono 60 milioni di euro", ha aggiunto.

 

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Il contributo fra i 400 e i 500 euro al mese

Parlando del contributo, sempre durante la conferenza stampa dopo il Cdm, il ministro ha dato qualche dettaglio in più sulle cifre. "Quello che ho in mente, e su cui stiamo mettendo giù i bandi, è un contributo fra i 400 e i 500 euro al mese per un anno per genitori che dopo la separazione o il divorzio escono di casa", ha spiegato il vicepremier. Le cifre precise, quindi, al momento ancora non si conoscono.

 

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I destinatari del bonus

"Con questo intervento contiamo di poter aiutare nel triennio quindicimila genitori separati", ha specificato Salvini. In particolare, ha aggiunto, si tratta di “genitori che dopo la separazione o il divorzio escono di casa, perché rimane in casa l'altro coniuge, spesso continuando a pagare il mutuo o l'affitto” dell’abitazione che hanno lasciato.
Questo bonus, ha ribadito il leader della Lega, vuole aiutare questi genitori separati, che “evidentemente hanno esaurito le risorse e sono fuori mercato. In molti contesti questi 4-500 euro al mese ti fanno la differenza anche per avere un tetto sotto il quale incontrare tuo figlio quantomeno nel fine settimana”. Poi, sempre davanti ai giornalisti, Salvini ha precisato: “Dico genitori perché possono essere padri e possono essere madri. Sta ai colleghi ovviamente andare a guardare sulle statistiche a chi nel 90% dei casi resta l'alloggio di residenza dopo una separazione o un divorzio".

 

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Cosa sappiamo

Al momento quindi, in base a quello che ha detto Salvini in conferenza stampa, sul bonus sappiamo questo:

  • è dedicato ai genitori separati e divorziati che lasciano casa;
  • è previsto per tre anni, con uno stanziamento di 60 milioni di euro per il triennio 2026-2028;
  • il contributo sarà tra i 400 e i 500 euro al mese, per un anno;
  • l’obiettivo è di aiutare nel triennio 15mila genitori separati.

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In attesa delle norme attuative

Della misura per sostenere i genitori separati che escono di casa, comunque, si era già parlato in passato. Ora, come annunciato da Salvini, si sta lavorando per mettere a punto le norme attuative e i dettagli dell’intervento, per renderlo operativo. Perché il provvedimento entri in vigore, infatti, c’è bisogno del decreto ministeriale e delle circolari con le istruzioni ufficiali: solo allora si conosceranno i dettagli della misura, con le modalità su come ottenerlo, i requisiti richiesti, le cifre, i criteri per l’erogazione. Quanto ci vorrà? “Al Mit siamo in via di definizione”, ha assicurato il titolare del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. E sui tempi, per ora, non ci sono altre informazioni ufficiali.

La Manovra

Il contributo è previsto anche nella Legge di bilancio 2026, nella quale si parla di un “fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati e divorziati con una dotazione di 20 milioni a decorrere dal 2026”. Il testo della Manovra riporta anche qualche dettaglio in più sui beneficiari, spiegando che il bonus per il sostegno all’abitazione è destinato a:

  • genitori separati o divorziati;
  • ai quali non è stata assegnata l’abitazione familiare di proprietà;
  • e che abbiano uno o più figli a carico, fino al compimento dei 21 anni di età.

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I dubbi

Come detto, per ora sul bonus non ci sono molti dettagli: non si sa quando sarà disponibile, quando arriveranno le istruzioni, quali saranno i requisiti da rispettare, qual è l’iter per richiederlo, chi dovrà erogarlo. Sui requisiti è probabile che la base sia il testo della Manovra ma non è detto che le norme attuative non introducano altri paletti, ad esempio su reddito, Isee oppure sulle cause della separazione. Un modo, spiegano gli esperti, anche per ridurre la platea considerando le risorse disponibili. Per saperne di più, non resta che attendere il decreto ministeriale. Anche sui tempi, però, ci sono diversi dubbi: alcune fonti prevedono l’arrivo nei prossimi mesi, altre dopo l’estate.

 

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