Approvati Piano Casa e taglio accise, Meloni: “10 miliardi per 100mila alloggi in 10 anni”
Politica"La casa è un bene primario e il problema dell'accesso riguarda una fetta significativa della popolazione”, ha detto la premier in conferenza stampa. Poi annuncia la “proroga del taglio delle accise per altre 3 settimane”, con una differenza: “Sul gasolio confermato il taglio che era già previsto per il passato (20 cent al litro), mentre per la benzina abbiamo diminuito a un taglio di 5 centesimi delle accise, che corrisponde più o meno al 6% sul prezzo del carburante"
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo Piano casa. Il Cdm, durato circa un'ora e mezza, ha anche prorogato il taglio delle accise sui carburanti per 21 giorni, con una novità: invariato il taglio per il gasolio (20 centesimi al litro), ridotto a 5 centesimi al litro per la benzina. Il taglio sarà finanziato con le sanzioni dell'Antitrust e l'extragettito Iva. Ulteriori misure per l'autotrasporto verranno inserite in un provvedimento successivo, dopo un confronto con le associazioni di categoria. Il Piano casa è "ambizioso" e "siamo convinti che possa generare un moltiplicatore su larga scala: se sommiamo le varie direttrici" si punta a "rendere disponibili 100mila tra alloggi popolari e alloggi a prezzi calmierati nei prossimi 10 anni”, ha detto la premier Giorgia Meloni presentando il provvedimento in conferenza stampa. Al piano "dedichiamo fino a 10 miliardi di euro a cui si sommeranno gli investimenti privati che insieme generano un moltiplicatore". In serata il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato sia il decreto accise, recante "disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della crisi dei mercati internazionali", sia il decreto Lavoro recante "disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all'occupazione e di contrasto del caporalato digitale".
Prorogato taglio delle accise, con una novità
Durante il Cdm, quindi, è stata approvata anche la proroga del taglio delle accise per altre 3 settimane. “Lo abbiamo fatto con una differenza rispetto al passato – ha detto Meloni in conferenza stampa –. C'è una sproporzione importante fra l'aumento del gasolio e l'aumento della benzina in queste settimane. La benzina è aumentata del 6%, il gasolio del 24%. Abbiamo concentrato questa proroga soprattutto sul gasolio, confermando il taglio che era già previsto per il passato (20 cent al litro), e lo abbiamo diminuito per la benzina a un taglio di 5 centesimi delle accise, che corrisponde più o meno al 6% sul prezzo del carburante".
Meloni frena su un taglio strutturale
Poi la premier ha aggiunto: "Noi abbiamo immaginato un taglio accise che ci consentisse di bloccare un aumento che poteva impattare in modo significativo sulla quotidianità dei cittadini. Non mi sento di dire oggi che lo posso rendere strutturale, con una situazione economica che a occhio non sarà facilissima. Se lo rendessimo oggi strutturale, rischieremmo di azzerare tutte le risorse che abbiamo da qui alla fine dell'anno". E ancora: "Io sono una grande sostenitrice del taglio delle accise, come il mio amico e collega Matteo Salvini. Dopodiché, si lavora per le priorità che si hanno in quel momento. Il taglio delle accise costa molto per il beneficio che produce, se lo si rende strutturale. Ci siamo mossi di tre settimane, un mese, due settimane, sto cercando di capire come evolve lo scenario della crisi. Le risposte vanno immaginate sulla base dello scenario che si presenta, e quindi è difficile per me oggi dire che faccio una cosa strutturalmente, in uno scenario che strutturale non è".
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Meloni: “Casa un bene primario, problema per fetta ampia di italiani”
Durante la conferenza stampa, Meloni ha parlato anche del Piano casa approvato dal Cdm. "Oggi il Consiglio dei ministri ha approvato un provvedimento che ci sta particolarmente a cuore, un provvedimento corposo, articolato, che affronta una delle priorità più sentite dai cittadini, il tema della casa, la possibilità di accedere ad alloggi di qualità a prezzi accessibili”, ha detto la premier. "Sappiamo tutti che la casa è un bene primario e il problema dell'accesso alla casa riguarda una fetta purtroppo significativa della popolazione, più ampia di quella che conosciamo per essere la parte più fragile e vulnerabile.Oltre a questa fetta - ha aggiunto - ce n'è un'altra che si trova in una sostanziale zona grigia, fatta di tantissimi italiani che pagano le tasse, studiano, lavorano e si impegnano ma sono troppo benestanti per accedere a graduatoria per una casa popolare e non sufficientemente benestanti da far fronte alle richieste sempre più significative del mercato immobiliare".
Meloni: “Con Piano casa rigenerati 60mila alloggi popolari”
"L'obiettivo è rendere disponibili circa 60mila alloggi che oggi non si possono assegnare perché non sono in condizioni tali da essere assegnati ai cittadini”, ha detto ancora Meloni. "Ci sono 1,7 miliardi di euro, più 4,8 miliardi massimo, attualmente nei programmi di rigenerazione urbana, che possono essere a questo scopo distribuiti ai Comuni con Dpcm dopo interlocuzioni con l'Anci".
Meloni: “Fondo per housing sociale con Invimit, oltre 3,6 miliardi”
"Il secondo pilastro" del piano casa è "un pacchetto di semplificazioni e una concentrazione delle risorse per l'housing sociale e l'emergenza abitativa in un unico strumento gestito da Invimit", si tratta di "oltre 3,6 miliardi di euro, risorse che vogliamo efficientare. All'interno del fondo saranno creati comparti specifici per le singole regioni per garantire" che le risorse vengano assegnate a quei territori, ha detto ancora la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa. E poi ha aggiunto che con il Piano casa "ragioniamo anche sugli investimenti privati. Quello che abbiamo immaginato è abbastanza semplice: lo Stato assicura al privato che vuole investire semplificazioni burocratiche, procedure veloci, come la nomina di un commissario straordinario per investimenti superiori a 1 miliardi di euro, che rilascia un provvedimento unico di autorizzazione. Ma in cambio il privato dovrà garantire su 100 alloggi che costruisce che almeno 70 siano di edilizia convenzionata". "Noi riteniamo un prezzo di vendita o di affitto scontato di almeno il 33% rispetto al costo di mercato. Dopodiché speriamo si possa fare anche meglio".
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Meloni: “Approvato ddl sgomberi, sfratti saranno più veloci”
“Abbiamo approvato un disegno di legge con la dichiarazione d'urgenza sul tema degli sgomberi: un pacchetto di misure per rendere più efficace e veloce la liberazione degli immobili occupati abusivamente”, ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri, che ha dato il via libera anche al Piano casa. "Interveniamo sulle procedure di notifica di esecuzione dello sfratto, tagliamo i tempi per le esecuzioni, introduciamo una procedura accelerata e di urgenza per ottenere in via giudiziale il titolo esecutivo e quindi il rilascio dell'immobile. E quindi, da un lato creiamo le condizioni per costruire più case e dall'altro ci occupiamo di liberare le case che sono un abusivamente occupate per restituire alle vittime, i proprietari, anche per aumentare la disponibilità di alloggi sul mercato. Un tema del quale chiaramente già ci siamo occupati col decreto sicurezza e con gli sgomberi".
Meloni: “Con questo governo liberati 4.207 alloggi occupati”
"Ricordo che dall'inizio di questo governo sono stati liberati circa 4.207 alloggi di edilizia residenziale pubblica e più o meno 230 interventi di sgombero di occupazioni abusive di immobili di particolare rilievo”, ha detto ancora la premier Giorgia Meloni.