Consiglio dei ministri oggi, le possibili misure: dal Piano Casa alla proroga sulle accise

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Tra i provvedimenti che potrebbero verdere la luce spicca l'atteso provvedimento sugli alloggi che nelle intenzioni della maggioranza potrebbe contare su risorse fino a 5 miliardi. La riunione potrebbe affrontare anche un nuovo intervento sui carburanti con l’ipotesi di proroga del taglio delle accise indirizzate questa volta sul diesel

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Dopo la riunione di martedì che ha dato il via libera al decreto lavoro, il Consiglio dei ministri torna a riunirsi oggi, 30 aprile. Tra i provvedimenti all’ordine del giorno della riunione, prevista nel pomeriggio a Palazzo Chigi, spicca il Piano Casa che nelle intenzioni della premier, Giorgia Meloni, punta a creare oltre 100mila alloggi popolari a prezzi calmierati entro i prossimi dieci anni. Secondo fonti di maggioranza, il provvedimento atteso dopo vari rinvii potrebbe contare su risorse tra 4 e 5 miliardi. 

Premier: “Taglio accise più breve e non più in maniera orizzontale”

Il governo si appresta poi ad esaminare un nuovo decreto carburanti: si va verso una mini-proroga degli sconti, in scadenza domani 1° maggio, che saranno indirizzati soprattutto sul diesel. A tracciare la rotta del nuovo intervento è stata la stessa premier che ha parlato di "un'ulteriore proroga" chiarendo che questa volta il taglio sarà "più breve" dei precedenti e interverrà "non più in maniera orizzontale". Sfuma dunque l’ipotesi di uno sconto generalizzato di 24,4 centesimi per le accise di gasolio e benzina come previsto nel decreto licenziato il 18 marzo scorso, poi prorogato ad aprile. A determinare la durata del nuovo sconto sono le risorse a disposizione: il primo provvedimento che ha autorizzato un taglio di 20 giorni, è costato circa 417,4 milioni, più altri cento milioni per il credito d’imposta per l’autotrasporto e la pesca, fondi coperti con tagli ai ministeri. Altri 500 milioni sono stati stanziati per la seconda proroga, coperti in parte con un incremento del gettito Iva e risorse Ets non ancora utilizzate. I tecnici del Mef sono al lavoro in queste ore per limare le coperture del nuovo intervento con l’obiettivo di garantire una spesa non superiore al mezzo miliardo. 

Verso misure per il settore dell'autotrasporto

Il decreto dovrebbe contenere anche un'estensione del credito d'imposta per il settore dell'autotrasporto, che ha già annunciato uno stop dei tir per fine maggio. L'obiettivo è coprire oltre il 50% dei maggiori costi sostenuti per i rincari causati dal blocco dello Stretto di Hormuz. Il ministro dei trasporti Matteo Salvini ha assicurato che il governo farà di tutto per evitare il blocco, "con risorse aggiuntive della fiscalità". 

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