Bollo auto 2026: scadenze, come si calcola e sanzioni. Tutto quello che c'è da sapere
EconomiaIntroduzione
Il bollo auto, gestito dall'Automobile Club d'Italia (Aci) in collaborazione con tutte le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, è una tassa annuale sul possesso di automobili. Sono tenuti al pagamento tutti i soggetti che possiedono un veicolo iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Ecco scadenze, modalità di calcolo, opzioni di pagamento ed eventuali esenzioni per il 2026.
Quello che devi sapere
Chi è tenuto al pagamento
Come chiarisce l'Aci, il pagamento del bollo spetta, oltre ai proprietari, anche a usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio, utilizzatori a titolo di locazione finanziaria, o utilizzatori di veicoli in locazione a lungo termine senza conducente.
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Come e dove si paga
Il bollo può essere pagato presso qualsiasi punto di riscossione autorizzato, ma solo la Regione di residenza e l’Agenzia delle Entrate possono verificare la regolarità dei pagamenti. Dal 1° gennaio 2020 i pagamenti avvengono attraverso la piattaforma PagoPA.
Le modalità di pagamento disponibili includono: pago bollo online; siti istituzionali delle Regioni; delegazioni Aci; punti vendita Mooney; Poste Italiane; punti vendita Lottomatica; agenzie di pratiche auto autorizzate; banche e operatori PSP tramite home banking, sportelli, app per smartphone; app IO o app Aci Space.
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Domiciliazione bancaria
A livello di singole Regioni sono previste riduzioni in caso di pagamento del bollo tramite domiciliazione bancaria. In Campania e nel Lazio gli importi sono ridotti del 10%, quota che sale al 15% in Lombardia.
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Scadenze di pagamento 2026
A determinare il calendario delle scadenze di pagamento sono in sostanza la data di immatricolazione e la potenza del veicolo. In generale, il pagamento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza precedente. Ad esempio, se il bollo scade a dicembre 2025, il versamento andava effettuato entro il 2 febbraio 2026.
Nuove immatricolazioni
Fanno eccezione i veicoli di nuova immatricolazione per i quali la tassa automobilistica deve essere corrisposta entro il mese in cui è avvenuta. Tuttavia, se l'immatricolazione ha luogo nell'ultima decade, la scadenza slitta al mese successivo. Anche in questo caso, differenze possono sussistere a livello regionale: Lombardia e Piemonte prevedono il termine del primo pagamento entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione.
Come si effettua il calcolo
Come viene determinato l'importo del bollo? L'entità della tassa dipende sostanzialmente da due parametri: la norma di emissione del veicolo e la potenza del motore (espressa in kilowatt), entrambi indicati sulla carta di circolazione. Vanno però considerate le variazioni in base alla regione di residenza.
Ravvedimento operoso
Per gli automobilisti che sforano i termini di pagamento viene prevista la possibilità di mettersi in regola tramite il ravvedimento operoso. Questo strumento consente di sanare la posizione con sanzioni minime. Maggiore sarà il ritardo nel pagamento più elevata sarà la mora da corrispondere e può arrivare fino al 3,75% dell'importo totale. Sul ritardo vanno poi calcolati gli interessi che dal 1° gennaio scorso sono pari all'1,60% annuo.
Le agevolazioni
A livello nazionale, i veicoli elettrici godono di un'esenzione del bollo auto per cinque anni a partire dall’immatricolazione. Oltre tale limite viene previsto un pagamento ridotto del 75%. Le agevolazioni possono tuttavia variare su base regionale: in Campania l'esenzione per le auto elettriche sale a 8 anni, in Lombardia e in Piemonte è addirittura permanente. Per i veicoli alimentati a GPL o a metano, la tassa scende del 75%. Mentre i veicoli con alimentazione doppia (esclusiva o mista) elettrica, a metano, a GPL o a idrogeno mantengono tariffe fisse, senza l'applicazione della sovrattassa oltre i 100 KW.
Auto storiche
Ulteriori agevolazioni sono riconosciute per i proprietari di auto e moto di interesse storico e collezionistico. I veicoli tra i 20 e i 30 anni godono di forme di sconto che possono arrivare fino alla metà dell'importo dovuto. Per le vetture con oltre 30 anni scatta l'esenzione completa che viene sostituita, in alcune regioni, da una tassa di circolazione ridotta se la vettura circola ancora su strada pubblica.
Superbollo
Dal 2012 il pagamento di un'addizionale erariale, meglio conosciuta come "superbollo", viene applicata per il possesso di veicoli ad alta potenza. L'importo è pari a 20 euro per ogni kilowatt di potenza superiore ai 185 KW. La tassa cala tuttavia con l’invecchiamento del veicolo: si riduce al 60% dopo i primi cinque anni dalla data di costruzione e si azzera del tutto superati i 20 anni.
Chi non deve pagare il bollo
Sono escluse dal pagamento del bollo categorie specifiche di proprietari: non vedenti, sordi, portatori di handicap psichico o mentale titolari d’indennità di accompagnamento. Nell'elenco rientrano inoltre le persone con disabilità, con grave limitazione della capacità di deambulazione, affetti da pluriamputazioni e con ridotte o impedite capacità motorie. In base a questo criterio, ai sensi della Legge 104, sono presenti le esenzioni per:
- le auto per il trasporto di persone con disabilità;
- le auto possedute da persone con disabilità che hanno l’esenzione dall’Agenzia delle Entrate e dall’Aci.
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