Ue-Mercosur, accordo in vigore a partire dal 1° maggio: cos'è e cosa cambia

Economia
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Introduzione

Domani, 1 maggio 2026, entra in vigore l’accordo di libero scambio commerciale tra l’Unione europea e i Paesi del blocco del Mercosur. Si tratta di un partenariato che andrà a incidere profondamente sui rapporti commerciali tra i due blocchi, e che nelle intenzioni dei firmatari potrebbe portare a significativi benefici economici. Ecco come è nato e cosa prevede

Quello che devi sapere

Che cos’è il Mercosur

Intanto, è necessario chiarire che cos’è il Mercosur: si tratta, come spiegato dalla pagina dedicata sul sito del Consiglio europeo, del “Mercato comune del Sud, un blocco commerciale sudamericano istituito nel 1991”. A oggi “i suoi membri sono Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay”. Ha una popolazione totale di circa 270 milioni di persone.

 

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Il rapporto tra Ue e Mercosur

Tra i due blocchi esiste già un intenso rapporto commerciale: l’approfondimento dell’Unione spiega infatti che l’Ue è “il secondo partner del Mercosur per quanto riguarda gli scambi di beni, che rappresentano quasi il 17% degli scambi totali del Mercosur nel 2024. Il Mercosur è il decimo partner dell'Ue per gli scambi di beni”. Inoltre “nel 2024 il valore degli scambi commerciali dell'Ue con il Mercosur superava i 111 miliardi di euro: 55,2 miliardi di euro di esportazioni e 56 miliardi di euro di importazioni. Oltre l'80% del flusso commerciale è stato registrato tra l'Ue e il Brasile. Tra il 2014 e il 2024 gli scambi di beni Ue-Mercosur sono cresciuti di oltre il 36%: le importazioni sono aumentate di più del 50% e le esportazioni del 25%”.

 

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Il rapporto tra Italia e Mercosur

In questo contesto, anche l’Italia ha stretti rapporti commerciali con i Paesi coinvolti. Come riportato da Assolombarda, nel 2023 “il nostro Paese ha importato dal Mercosur principalmente prodotti agricoli (48,9% del totale), mentre l'export italiano era trainato da macchinari (31,8%), mezzi di trasporto (11,7%), prodotti chimici (9,9%) e farmaceutici (8,9%)”.

 

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Il percorso che ha portato all’accordo

Come ricorda la Commissione europea, i negoziati sull'accordo Ue-Mercosur “sono iniziati nel 2000 e hanno attraversato molteplici fasi nel corso degli anni. Si sono conclusi il 6 dicembre 2024, quando l'Unione e i quattro Paesi fondatori del Mercosur hanno raggiunto un accordo politico” sul partenariato. “Il 9 gennaio 2026 i Paesi dell'Ue hanno formalmente approvato l'accordo commerciale”, che entra in vigore domani 1 maggio. 

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Cosa prevede l’accordo

È in questo contesto che l’Unione europea e il Mercosur hanno siglato un partenariato: questo prevede che il blocco sudamericano elimini circa il 91% dei dazi all’importazione di una vista gamma di prodotti Ue. Si va dalle automobili ai macchinari industriali, fino a prodotti enogastronomici e tecnologie dell’informazione. Allo stesso modo l’Ue rimuove circa il 92% delle sue tariffe sui prodotti provenienti dai Paesi del Mercosur: tra questi rientrano in particolare la carne bovina, il pollame e lo zucchero.

La tutela dei prodotti Made in Europe e Italy

In ogni caso l’accordo prevede una serie di tutele, volte a proteggere oltre 300 prodotti alimentari dell’Unione che sono riconosciuti come indicazioni geografiche. In questo elenco ci sono 57 prodotti che provengono dall’Italia: si va dal Prosecco al Chianti, dall'Asiago, passando per Gorgonzola, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano, il Pecorino Romano e il pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino. 

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I benefici previsti dall’Unione europea

Secondo l’Unione europea, il partenariato dovrebbe produrre entro il 2040 una serie di benefici economici e commerciali. In primo luogo, le previsioni della Commissione parlato di un aumento del Pil di oltre 77,6 miliardi di euro. Inoltre viene previsto un aumento delle esportazioni annuali dei Ventisette verso i Paesi del Mercosur che potrebbe arrivare fino a 50 miliardi di euro. E ancora, l’esecutivo dell’Unione sostiene che gli accordi potrebbero sostenere fino a 600mila posti di lavoro in Europa.

Le materie prime critiche

In particolare, tra i benefici indicati dall’intesa c’è quello legato alle materie prime critiche: la Commissione spiega infatti che “il Mercosur è un fornitore cruciale di materiali essenziali per la transizione verde e quella digitale. Ad esempio, l'Ue importa da questa regione l'82% del suo niobio per produrre magneti superconduttori utilizzati negli scanner a risonanza magnetica e nella cura dei tumori. L'accordo Ue-Mercosur garantirà un accesso sostenibile alle materie prime critiche”. 

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L’impatto sull’agricoltura

Per quanto concerne poi il settore agroalimentare, la Commissione afferma che l’accordo “favorirà la crescita delle esportazioni di prodotti agroalimentari tradizionali e di alta qualità dell'Ue” e “salvaguarderà i prodotti autentici” proveniente dall’Unione. E viene sottolineato come “limiterà le importazioni agroalimentari preferenziali”, in un contesto in cui “le importazioni di carni bovine e di pollame sono limitate ad appena l'1,5% e l'1,3% della produzione annua totale dell’Ue”. In ogni caso la Commissione “seguirà da vicino gli sviluppi del mercato” e “in caso di impennate delle importazioni saranno applicate misure di salvaguardia a favore dei prodotti europei sensibili”. E per tutelare gli agricoltori dei Ventisette è stata creata una “rete di sicurezza di 6,3 miliardi di euro”.

I controlli sulla sicurezza degli alimenti

Infine, c’è il capitolo sulla sicurezza dei cibi e dei prodotti che verranno importati dall’Unione: la Commissione spiega che per “continuare a garantire” di “consumare alimenti sicuri e sani”, “saranno consentite solo le importazioni che rispettano le rigorose norme dell'Ue in materia di sicurezza alimentare”. Inoltre “l’Ue manterrà il pieno controllo qualora dovesse proteggere ulteriormente la salute e la sicurezza dei cittadini europei” e “gli audit e le ispezioni nei Paesi esportatori e alle frontiere dell'Ue saranno intensificati”.

 

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