Introduzione
Le tensioni per l’approvvigionamento e il rincaro di cherosene per aerei rischiano di far lievitare il prezzo dei biglietti in vista dell’estate, con le compagnie del settore che potrebbero aumentare tutta una serie di tariffe per i servizi accessori, a partire da quelle relative ai bagagli. A lanciare l’allarme è la società RimborsoAlVolo, specializzata in assistenza ai passeggeri. "In questa delicata situazione le compagnie aeree, in vista del periodo estivo e dell'intensificarsi delle partenze, potrebbero ritoccare al rialzo le tariffe dei servizi accessori, allo scopo di recuperare i maggiori costi legati ai rincari del jet-fuel. È importante quindi che i viaggiatori verifichino con attenzione il peso di questi extra-costi sulla spesa finale per i voli, e rispettino i limiti di peso e dimensioni dei bagagli indicati dai vettori per evitare di pagare ulteriori balzelli al gate", spiega Kathrin Cois, direttrice generale di RimborsoAlVolo.
Quello che devi sapere
Biglietti aerei, aumentano le tariffe per i bagagli
Per quanto riguarda i biglietti, RimborsoAlVolo evidenzia come varie compagnie americane abbiano già aumentato di 10 euro il costo del primo bagaglio registrato, mentre il gruppo Lufthansa ha introdotto il bagaglio a mano a pagamento sui voli di corto raggio per chi acquista la tariffa Economy Basic.
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I rincari per scegliere il posto a sedere
La preoccupazione è che nelle prossime settimane scattino tutta una serie di rincari sui servizi extra a pagamento forniti dalle compagnie aeree ai passeggeri. Solo per fare alcuni esempi, in un'analisi realizzata da RimborsoAlVolo sui prezzi delle low cost che operano in Italia, si scopre che per Ryanair la scelta del posto a sedere passa da 4,5 a 33 euro, per EasyJet da 1,49 a 16,99 euro, per Vueling da 5 a 85 euro e da 4 a 60 euro per Wizzair.
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Il cambio del volo
Stesso discorso si può fare per il cambio del volo: si passa da 45 a 60 euro per Ryanair, da 36 a 59 euro per Easyjet, da 50 a 70 euro per Vueling e da 45 a 55 euro per Wizzair.
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Il business dei servizi extra
RimborsoAlVolo spiega che negli ultimi anni i servizi aggiuntivi proposti dai vettori in fase di acquisto online di un biglietto aereo si sono moltiplicati, tramutandosi in un business che ha raggiunto i 148 miliardi di euro a livello globale (considerando anche la vendita di polizze assicurative, auto a noleggio, alberghi e così via, realizzate tramite i siti web delle compagnie aeree).
Con i servizi connessi ai voli i prezzi toccano +443%
In generale, gli extra-costi praticati dai vettori per i servizi connessi ai voli fanno impennare i prezzi finali dei biglietti, al punto da portare anche ad aumenti fino al 443% delle tariffe base proposte al pubblico.
La spesa per i bagagli a mano
Solo per il trasporto del bagaglio a mano, in Europa i passeggeri spendono circa 10 miliardi di euro all'anno. Per portare un bagaglio a mano da riporre in cappelliera si spendono fino a 75 euro, mentre imbarcare una valigia dal peso fino a 20 kg può costare 154 euro.
Il caso Volotea
Intanto, nei giorni scorsi il Codacons ha presentato un esposto all’Antritrust per il supplemento di 14 euro richiesto per la conferma della prenotazione da parte di Volotea (giustificato proprio con i costi più alti per l’acquisto del cherosene). Lo si legge nelle condizioni di viaggio della compagnia: "In caso di variazioni straordinarie dei prezzi del carburante che incidano sui mercati energetici internazionali, Volotea potrà applicare un adeguamento limitato e temporaneo al prezzo del biglietto prima della partenza prevista del volo. Qualsiasi adeguamento di questo tipo sarà calcolato in conformità con la metodologia, le soglie e i limiti pubblicati sul sito web di Volotea. Durante il processo di prenotazione, i passeggeri saranno informati della metodologia applicabile a eventuali adeguamenti derivanti da aumenti o diminuzioni dei costi del carburante, che potranno comportare un corrispondente aumento o diminuzione del prezzo del loro Biglietto. Tali adeguamenti si applicheranno solo ai passeggeri che siano stati informati di tale possibilità durante il processo di prenotazione, consentendo loro di prendere una decisione informata prima di completare l'acquisto".
I dubbi del Codacons
Il Codacons ha quindi chiesto all’Antitrust di verificare la legittimità dei supplementi applicati, insieme alla trasparenza nelle comunicazioni rese ai passeggeri, ricordando come la normativa comunitaria imponga che al consumatore sia presentato il prezzo finale definitivo di un biglietto aereo, comprensivo di tutti i costi e le tasse.
Si muove l’Antitrust
Adesso è la stessa Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha deciso di approfondire la questione. Per farlo ha chiesto al Codacons di raccogliere eventuali segnalazioni fatte dai passeggeri alla mail info@codacons.it. Si ipotizza che alcune pratiche possano violare le norme del Codice del consumo, con particolare riguardo alla valutazione circa la sussistenza di pratiche commerciali scorrette.
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