Pensione anticipata per lavori usuranti, requisiti e scadenza per le domande: cosa sapere

Economia
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Introduzione

È fissata al primo maggio la scadenza per tutti quei lavoratori che desiderano presentare domanda per il riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti per poter andare in pensione nel 2027. A precisarlo è l’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale), in un messaggio nel quale viene sottolineato come le domande debbano essere presentate entro l’inizio del mese di maggio 2026 per tutti coloro che maturano i requisiti per il pensionamento dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027.

Quello che devi sapere

Cos’è la pensione per lavori usuranti

Di che tipo di pensione si tratta? La pensione con requisiti agevolati, come spiegato dall’INPS, è "un beneficio che prevede l’accesso anticipato alla pensione con requisiti agevolati per i lavoratori pubblici o privati che svolgono attività lavorative particolarmente faticose e pesanti, definite usuranti".  La misura è rivolta a chi lascia l'impiego dopo aver svolto mansioni come "notturni a turni e/o per l’intero anno; addetti alla cosiddetta ‘linea catena’; conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a nove posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo".


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Quali sono i lavori usuranti per l’INPS

Nel dettaglio l’INPS elenca anche quali sono le mansioni che vengono considerate particolarmente usuranti: tra queste rientrano "lavori in galleria, cava o miniera, mansioni svolte in sotterraneo; lavori nelle cave, mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale; lavori nelle gallerie, mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento; lavori in cassoni ad aria compressa; lavori svolti dai palombari; lavori ad alte temperature, mansioni che espongono ad alte temperature, quando non sia possibile adottare misure di prevenzione, quali, a titolo esemplificativo, quelle degli addetti alle fonderie di seconda fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti a operazioni di colata manuale; lavorazione del vetro cavo, mansioni dei soffiatori nell’industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio; lavori espletati in spazi ristretti e in particolare delle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, le mansioni svolte all’interno di spazi ristretti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture; lavori di asportazione dell’amianto".

 

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Quali sono i requisiti per accedervi

Passando invece ai requisiti per poter accedere alla pensione anticipata, l’Istituto spiegato che al momento della presentazione della domanda il lavoratore interessato "deve aver svolto attività usuranti per almeno sette anni negli ultimi dieci anni di lavoro" e "per almeno metà della vita lavorativa complessiva".

Le quote per poter andare in pensione

Ci sono poi alcune differenze basate sul numero di lavorati. L’INPS infatti spiega che i requisiti agevolati per "i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti" che sono stati "occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 all’anno o per lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all'intero anno lavorativo", sono i seguenti:

 

  • Per i lavoratori dipendenti si parla di quota 97,6, con un’età minima di 61 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
  • Per i lavoratori autonomi è invece in vigore quota 98,6, con età minima di 62 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni.

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Come variano le quote per i lavoratori

Le quote variano invece per "i lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno". Per i dipendenti infatti in questo caso vale quota 98,6, con età minima di 62 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni, mentre perglil autonomi è in vigore quota 99,6 con età minima di 63 anni e 7 mesi. Infine, per "i lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno", è prevista per i dipendenti quota 99,6 con età minima di 63 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni e per gli autonomi quota 100,6 con età minima di 64 anni e 7 mesi.

Quando e come fare domanda

E ancora, l’INPS spiega quali sono i criteri da rispettare per presentare la domanda. Questa deve essere infatti inviata "entro il 1º maggio dell'anno precedente a quello di maturazione dei requisiti agevolati": dunque per chi li matura nel 2027, la scadenza per presentare la domanda è tra pochi giorni. Per presentala, è necessario che venga riconosciuto il beneficio per lavoratori addetti ad attività lavorative particolarmente faticose e pesanti: "La domanda di accesso al beneficio e la relativa documentazione devono essere presentate alla sede INPS territorialmente competente".

 

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Cosa succede se la domanda viene accolta

Infine l’Istituto chiarisce che "in caso di accoglimento della domanda di accesso al beneficio, l’INPS comunica all’interessato la prima decorrenza utile della pensione. Per accedere al trattamento pensionistico è necessario che l’interessato presenti domanda di pensione, il cui accoglimento è subordinato alla sussistenza di ogni altra condizione di legge (ad esempio, la cessazione del rapporto di lavoro dipendente)".

 

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