Cosmetici, stretta Ue dal 1° maggio: le nuove regole dagli smalti a gel, profumi e shampoo
EconomiaIntroduzione
Novità da quest’anno nell’utilizzo dei prodotti cosmetici. Il 1° maggio 2026 debuttano le nuove norme previste dal regolamento europeo (2026/78) adottato dai Ventisette il 12 gennaio scorso. Ecco cosa cambierà per consumatori e operatori del settore.
Quello che devi sapere
L’obiettivo
Scopo principale del nuovo regolamento Ue, che aggiorna la normativa quadro esistente (Regolamento CE n. 1223/2009), è quello di rafforzare la tutela della salute riducendo il iivello di rischio o eliminando dal mercato sostanze chimiche potenzialmente pericolose impiegate per la cura della persona.
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La classificazione
La stretta comunitaria definisce nuovi limiti nella concentrazione di materiali classificati come CMR, ovvero cancerogeni, mutageni o tossici. Tra gli elementi maggiormente ridimensionati spicca l’argento (CI 77820) utilizzato per conferire l’effetto brillante in una batteria di prodotti cosmetici, dai gel agli smalti. Stando al regolamento Ue, la sostanza viene classificata come CMR di categoria 2 (tossica per la riproduzione) quando è presente in forme di dimensioni particellari.
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Divieti nell’impiego dell’argento
Dal prossimo mese scatterà il divieto nella commercializzazione di smalti, gel, ricostruzioni unghie, spray e prodotti aerosol contenenti argento. Supermercati e centri estetici non potranno più vendere né utilizzare smalti glitterati in argento o gel UV che conferiscono l’effetto metallico. L’argento potrà essere ancora impiegato, entro un limite dello 0,2%, per la produzione di lucidalabbra, rossetti, ombretti e altri trucchi di make up.
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Limiti su profumi
Nella "lista nera" del regolamento Ue rientra inoltre il 2-idrossibenzoato di esile (Hexyl Salicylate), associato principalmente ad alcune fragranze floreali contenute nei profumi. Pur non arrivando al divieto totale, la sostanza potrà comparire in una concentrazione ridotta, non superiore al 2%, in boccette ed eau de toilette. La quantità si riduce ulteriormente nel caso di shampoo e bagnoschiuma così come in creme e lozioni, rispettivamente lo 0,5% e lo 0,3%. Per quanto riguarda dentifrici e collutori, la presenza dovrà rasentare lo zero: 0,001%. Forti limitazioni sono applicate anche ai prodotti per l’infanzia, in particolare per i bambini sotto i 3 anni.
Stretta sui conservanti
L’Unione Europea ha fissato criteri stringenti anche per l’utilizzo del Bifenil-2-olo (o-Phenylphenol), un conservante impiegato per scopi antibatterici. Dal prossimo mese, prodotti da risciacquo come shampoo e detergenti potranno contenere dosi non superiori allo 0,2%, quota che scende al 0,15% nel caso di prodotti leave-on come creme e fondotinta. Scatta invece il divieto di inalazione su deodoranti spray e aerosol, mentre per quanto riguarda dentifrici e collutori viene prevista una raccomandazione a evitare il contatto con gli occhi.
Le novità per parrucchieri e centri benessere
Ad essere interessati dalla nuova normativa comunitaria sono in primo luogo gli operatori del settore benessere e cura della persona. Dai parrucchieri agli estetisti fino ai negozi al dettaglio o della grande distribuzione organizzata (Gdo): dal 1° maggio 2026 diventerà operativo il divieto di vendita e utilizzo di prodotti non conformi ai nuovi standard, con il rischio di sanzioni pecuniarie e, nei casi più gravi, la sospensione dell’attività.
Cosa fare con le scorte in magazzino
Entro il mese di maggio i prodotti non conformi dovranno essere smaltiti, ritirati oppure gestiti contrattualmente. Parrucchieri, estetisti ma anche rivenditori e rappresentanti di aziende cosmetiche sono dunque chiamati già in questa fase ad effettuare un controllo accurato delle scorte in magazzino e procedere all'eventuale cernita.
Cosmetici ai bambini, scatta l'indagine dell'Antitrust
Non solo qualità dei prodotti: la tutela della salute dei consumatori passa anche dalla corretta somministrazione dei cosmetici in base alle fasce d'età. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha avviato a fine marzo due procedimenti istruttori nei confronti di gruppi del mondo beauty per presunte pratiche commerciali scorrette, legate alla promozione e alla vendita di cosmetici per adulti a bambini e adolescenti, anche al di sotto dei 10-12 anni.
Il fenomeno dei micro-influencer
Le contestazioni nei confronti di Sephora Italia S.r.l., Benefit Cosmetics LLC e LVMH Profumi e Cosmetici Italia S.r.l. riguardano in particolare l'omissione di informazioni rilevanti, come avvertenze sull'uso e precauzioni per i minori, sia nei punti vendita fisici che online, nonché l'adozione di strategie di marketing occulto attraverso giovani micro-influencer.
Cosmeticoressia
L'indagine dell'Antitrust svela aspetti della cosiddetta "cosmeticoressia". A destare preoccupazione sono soprattutto i potenziali effetti dannosi sulla salute dei minori derivanti dall'uso precoce, frequente e combinato, di prodotti come maschere viso, sieri e creme anti-age, specie se con sostanze cancerogene.
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