Bancari, le richieste dei sindacati: da aumento di 518 euro al mese a riduzione delle ore

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

I segretari generali delle organizzazioni sindacali hanno approvato la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore bancario. Ora la proposta dovrà essere sottoposta al voto delle lavoratrici e dei lavoratori bancari nelle assemblee. Ecco le richieste dei sindacati

Quello che devi sapere

Il via libera

Nei giorni scorsi i sindacati hanno approvato la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore bancario. A dare il via libera sono stati i segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin: Lando Maria Sileoni, Riccardo Colombani, Susy Esposito, Fulvio Furlan ed Emilio Contrasto. La piattaforma, hanno fatto sapere i sindacati, ora dovrà essere sottoposta al voto delle lavoratrici e dei lavoratori bancari nelle assemblee che saranno convocate nelle prossime settimane. L’approvazione della piattaforma sindacale è un passaggio fondamentale per avviare il negoziato per il rinnovo del contratto nazionale dei bancari.

 

Per approfondireBonifici fermi dal 3 al 6 aprile, possibili ritardi su stipendi e pagamenti: ecco perché

I punti centrali della proposta

Al centro della proposta sindacale ci sono soprattutto due punti: l'aumento retributivo di 518 euro mensili per la figura di riferimento e la riduzione dell'orario di lavoro settimanale a 35 ore, rispetto alle attuali 37, a parità di retribuzione tabellare. Questi due interventi, hanno spiegato i sindacati, sono considerati prioritari per redistribuire la ricchezza prodotta dal settore e migliorare concretamente la qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori. Tra le altre richieste avanzate dai sindacati c’è anche quella di un giorno in più di ferie e di introdurre più smart working. Sempre per la parte economica, le maestranze chiedono anche di alzare i buoni pasto da 4 a 10 euro (per alcune banche sono già a 10 euro).

 

Per approfondireConti correnti bancari, 440 miliardi senza copertura: come opera il Fondo tutela depositi

pubblicità

Gli altri temi

La piattaforma, inoltre, prevede l'allargamento dell'area contrattuale e di introdurre limiti certi alle attività appaltabili, con l’obiettivo di evitare disparità di trattamento tra lavoratori che operano all'interno delle stesse realtà aziendali. Particolare attenzione è dedicata ai temi dell'organizzazione del lavoro e delle ristrutturazioni aziendali. Si propone di rafforzare il confronto con le organizzazioni sindacali per intervenire sui carichi di lavoro, sulla carenza degli organici e sui criteri gestionali (spesso, secondo i sindacati, caratterizzati da scarsa trasparenza): tutti punti che, viene spiegato, incidono negativamente sia sulle condizioni di lavoro sia sulla qualità del servizio alla clientela.

 

Per approfondirePA, dopo la scuola rinnovo in arrivo anche per gli altri statali. Cosa cambia

Dalle tutele alle politiche commerciali

Sul piano delle tutele, poi, nella piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto del settore bancario, viene richiesta la reintegra nei casi di licenziamento disciplinare ingiustificato e il rafforzamento delle garanzie in materia di procedimenti disciplinari e diritti del personale. Allo stesso tempo, si chiede di intervenire ulteriormente sulle politiche commerciali, con norme più stringenti per contrastare – spiegano i sindacati - le pressioni indebite che continuano a rappresentare un elemento critico per il settore.

 

Per approfondire: La proposta dei sindacati

pubblicità

La trasformazione digitale

Non manca il tema della trasformazione digitale: viene prevista una gestione condivisa con le organizzazioni sindacali dei processi legati alla digitalizzazione e all'intelligenza artificiale. Le nuove tecnologie, è l’obiettivo della proposta, devono avere una funzione di supporto al lavoro e non sostitutiva delle persone, che devono restare centrali nell'attività bancaria.

Politiche di genere e welfare

Infine, sono previsti interventi in materia di politiche di genere, permessi e welfare, con il miglioramento dei diritti, l'estensione delle tutele sanitarie e il rafforzamento del Fondo per l'occupazione, oltre a una maggiore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

pubblicità

Le assemblee

Dopo l'approvazione della piattaforma da parte dei segretari generali, ora si apre la fase assembleare di confronto con le lavoratrici e i lavoratori. Le assemblee, come detto, verranno convocate nelle prossime settimane. Si tratta di un passaggio fondamentale per l'avvio del negoziato per il rinnovo del contratto nazionale.

“Mettere al centro la persona”

Sull’approvazione della piattaforma sono arrivati diversi commenti dai sindacati. "Mettere oggi al centro la persona significa costruire tutele più forti anche per il futuro. In questa cornice si colloca anche la richiesta economica, pari a 518 euro medi nel triennio: una rivendicazione che non è solo salariale, ma una risposta concreta alla necessità di difendere il potere d'acquisto e dare valore al lavoro", ha detto la segretaria generale della Fisac Cgil Susy Esposito. Ha aggiunto: "Vogliamo un contratto capace di governare il cambiamento e non di subirlo. Un contratto che abbia uno sguardo lungo, perché il prossimo triennio si annuncia tutt'altro che neutro e potrà essere segnato da nuove tensioni economiche e sociali a livello globale, con effetti che rischiano di pesare ancora una volta sul potere d'acquisto e sulle condizioni di vita delle lavoratrici e dei lavoratori".

pubblicità

“Tenere insieme tutte le componenti”

"È un nuovo contratto che servirà a tenere insieme tutte le componenti del settore partendo dal presupposto politico che i sindacati vogliono che sia riconosciuta l'inflazione reale e attesa e una quota di produttività giustificata dagli utili record delle banche, 112 miliardi di euro, raggiunti per l'insostituibile contributo dei lavoratori del settore", ha dichiarato Lando Sileoni, segretario generale del sindacato bancario Fabi. "Rispetto ai risultati ottenuti nell'ultimo rinnovo contrattuale, pari a 435 euro, l'incremento delle nostre richieste, giustificato dagli utili delle banche, è superiore soltanto dell'1%: il 15% era il 23 novembre e il 16% è oggi. Ora il giudizio definitivo passerà dalle assemblee dei lavoratori bancari", ha aggiunto.

“Centralità delle persone”

È intervenuto anche Riccardo Colombani, segretario generale First Cisl. "L'aumento di 518 euro lordi mensili per la figura di riferimento, il correlato aumento degli scatti di anzianità e delle indennità, sono indispensabili per mantenere il potere d'acquisto, sulla base delle attuali previsioni di inflazione del triennio 2026-2028, e per redistribuire l'enorme valore prodotto dalle lavoratrici e dai lavoratori", ha detto. "Le richieste economiche, la riduzione dell'orario di lavoro settimanale a 35 ore, il rafforzamento dei presìdi per contrastare le indebite pressioni commerciali, le previsioni sul welfare, e tutte le altre contenute nella piattaforma unitaria di rivendicazione sono ispirate alla centralità delle persone. Perciò, l'elevazione economica e sociale delle lavoratrici e dei lavoratori è obiettivo irrinunciabile e al contempo dimensione necessaria per certificare la responsabilità sociale delle banche", ha concluso. 

pubblicità

“Valorizzare l’impegno di lavoratrici e lavoratori”

"La richiesta di aumento retributivo di 518 euro per la figura di riferimento ha lo scopo di valorizzare l'impegno delle lavoratrici e dei lavoratori di un settore fondamentale per il paese", ha detto invece il segretario generale di Unisin/Confsal Emilio Contrasto. "La proposta economica – ha aggiunto - tiene conto del recupero dell'inflazione nell'arco temporale di vigenza del contratto e riconosce alle colleghe e ai colleghi una parte della grande crescita di produttività del settore a cui hanno contribuito in modo assolutamente determinante. Sempre la richiesta economica prevede anche la rivalutazione di tutte le altre voci retributive presenti nel contratto".

“Redistribuzione delle risorse”

Fulvio Furlan, segretario generale della Uilca, ha sottolineato: "La richiesta di aumento salariale prevede un recupero dell'inflazione e una quota inerente alla redditività e alla produttività del settore, raggiunte grazie all'impegno e alla professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, in un'ottica di redistribuzione delle risorse che non può essere solo a beneficio delle governance e degli azionisti delle banche". "L'impostazione della Piattaforma per il rinnovo del Contratto Nazionale del Credito – ha aggiunto - ribadisce l'importanza del settore e delle lavoratrici e dei lavoratori per lo sviluppo dell'economia e il presidio dei territori, riconoscendo la centralità delle persone e il loro ruolo fondamentale nello svolgimento di un servizio, a partire da quello della tutela del risparmio, essenziale per il Paese. La Piattaforma, che ora sarà sottoposta agli organismi competenti delle Organizzazioni Sindacali e a seguire alle lavoratrici e ai lavoratori, guarda al futuro delle persone".

 

Per approfondireForze armate, ministero Difesa cerca 3.382 volontari: requisiti e cosa sapere sul bando

pubblicità