Bonifici fermi dal 2 al 6 aprile, possibili ritardi su stipendi e pagamenti: ecco perché

Economia
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Introduzione

Tra il 2 e il 6 aprile i bonifici bancari ordinari subiranno una pausa di quattro giorni. Non si tratta di un imprevisto, ma di una sospensione programmata del sistema europeo che gestisce questo tipo di pagamanenti: la piattaforma Target2. L'interruzione, pianificata in concomitanza con le festività pasquali, comporterà un rallentamento temporaneo degli accrediti, che riprenderanno regolarmente dal 7 aprile. 

Quello che devi sapere

Perché i bonifici ordinari si fermano

Target2, il sistema che regola i bonifici ordinari - quelli che solitamente impiegano una o due giornate lavorative per essere incassati dal beneficiario - tra le banche europee, verrà messo in pausa per una manutenzione programmata. L'interruzione inizierà la mattina del 2 aprile e terminerà la sera del 6. Durante questo periodo, tutti i bonifici ordinari inviati dai clienti verranno messi in coda e processati solo alla riapertura del sistema. La scelta di concentrare la manutenzione nei periodi di festivi non è casuale: Natale e Pasqua sono tradizionalmente momenti di minore attività bancaria, con un calo significativo delle transazioni. Questo permette agli operatori del sistema di effettuare aggiornamenti e controlli senza impattare eccessivamente sulla vita economica quotidiana. 

 

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Quali operazioni saranno rallentate

La sospensione di Target2 influenzerà: accrediti di stipendi e pensioni programmati in quei giorni; pagamenti tra aziende; bonifici ordinari tra banche diverse. Tutti questi movimenti non andranno persi né respinti: semplicemente verranno elaborati a partire dal 7 aprile. 

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Cosa continua a funzionare normalmente

Nonostante lo stop, non tutto il sistema dei pagamenti si ferma. Due strumenti rimarranno pienamente operativi: i giroconti e bonifici tra conti della stessa banca e i bonifici istantanei, gestiti dalla piattaforma Tips. I trasferimenti interni alla stessa banca non richiedono l'intervento di Target2, quindi non subiscono alcuna interruzione. I bonifici istantanei, invece, utilizzano un'infrastruttura completamente diversa, progettata per rimanere sempre attiva. A partire dal 9 gennaio 2025, inoltre, le banche sono obbligate ad applicare lo stesso costo ai bonifici ordinari e quelli istantanei: un dettaglio che rende questi ultimi un'alternativa ancora più conveniente in caso d'urgenza. 

Cos'è Target 2 e perché è così importante

Target2, acronimo di Trans-European Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer System, è uno dei più grandi sistemi di pagamento al mondo. Gestito dalle banche centrali di Italia, Francia, Germania, consente alle banche europee di scambiarsi denaro in euro in modo rapido e sicuro. Il suo ruolo è cruciale per il funzionamento dell'economia europea: regola i pagamenti di importo rilevante; gestisce le operazioni interbancarie; evita procedure burocratiche complesse che rallenterebbero i pagamenti internazionali. Proprio per la sua centralità, Target2 deve essere mantenuto costantemente aggiornato e sicuro. Tuttavia, la manutenzione non può avvenire durante i normali giorni lavorativi, quando il volume delle transazioni è elevato. Da qui la scelta di programmare due pause annuali. 

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Come evitare ritardi nei pagamenti

Per non subire disagi durante lo stop di aprile, la soluzione migliore è programmare i bonifici in anticipo. Effettuare i pagamenti prima del 2 aprile garantisce che vengano elaborati regolarmente. In alternativa, è possibile: utilizzare bonifici istantanei, sempre disponibili; sfruttare i trasferimenti interni alla stessa banca, anticipare eventuali scadenze ricorrenti. In caso di necessità improvvise, i bonifici istantanei rappresentano lo strumento più efficace: arrivano in pochi secondi e non risentono della sospensione di Target 2.

Cosa aspettarsi dal 7 aprile

Alla riapertura del sistema, tutti i bonifici ordinari accumulati in coda verranno elaborati. È possibile che nelle prime ore si registri un volume particolarmente elevato di operazioni, ma il sistema è progettato per gestire picchi di traffico senza difficoltà. Per i clienti, l'effetto più visibile sarà semplicemente un ritardo negli accrediti programmati tra il 2 e il 6 aprile, che compariranno sul conto a partire dal 7. 

 

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