Pensioni, cedolini più alti a luglio e agosto con quattordicesima e rimborsi Irpef
EconomiaIntroduzione
Tra la quattordicesima e gli eventuali rimborsi Irpef, gli assegni delle pensioni estive potrebbero essere più alti del solito. Nel primo caso, la maggior parte degli importi aggiuntivi arriverà con il cedolino di luglio, mentre nel secondo scatterà a partire dal mese di agosto. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Quello che devi sapere
Pensioni, a luglio le prime erogazioni della quattordicesima
Il primo aumento sarà dunque quello legato all’erogazione della quattordicesima, che viene riconosciuta in modo automatico dall’Inps solitamente con il cedolino di luglio (anche se in alcune situazioni può essere corrisposta a dicembre). Tendenzialmente, arriverà a luglio per i pensionati che entro il 31 luglio 2026 maturano le condizioni richieste per riceverla. Per tutti gli altri, cioè per chi raggiunge i requisiti a partire dal 1° agosto 2026, la quattordicesima verrà accreditata nell’ultimo mese dell’anno.
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A quali pensionati spetta la quattordicesima
La quattordicesima non spetta però a tutti i pensionati. Come spiega l’Inps, è erogata nei seguenti casi:
- ai pensionati titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione Generale Obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della stessa, gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria;
- ai pensionati di almeno 64 anni;
- ai pensionati con reddito complessivo fino a due volte il trattamento minimo annuo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (dal 2017).
Non spetta invece ai pensionati che sono titolari di soli trattamenti assistenziali, come la pensione sociale, l’assegno sociale, i trattamenti per invalidi civili, ciechi e sordomuti. Sono inoltre escluse anche, ad esempio, le prestazioni di accompagnamento alla pensione, come gli assegni di esodo e APE Sociale.
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Il valore della quattordicesima per i pensionati
L’importo della quattordicesima non è uguale per tutti i pensionati: la cifra finale dipende dagli anni di contributi accumulati, dalla tipologia di attività svolta (lavoratore dipendente o autonomo) e dal livello di reddito pensionistico. Si va da un minimo di 336 euro a un massimo di 655 euro.
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La tabella dell’Inps
Ecco le cifre comunicate dall'Inps per quest'anno.
- I lavoratori dipendenti che hanno fino a 15 anni di contribuzione e i lavoratori autonomi che hanno fino a 18 anni di contributi versati riceveranno 437 euro nel caso nel caso di pensioni fino a 1,5 volte il trattamento minimo (per il 2026 si tratta di 11.931,08 euro) e 336 euro nel caso di pensioni da 1,5 a 2 volte il trattamento minimo (per il 2026 si tratta di 15.908,10 euro).
- I lavoratori dipendenti che hanno tra i 15 e i 25 anni di contribuzione e gli autonomi che hanno dai 18 ai 28 anni di contribuzione si vedranno accreditata una quattordicesima da 546 euro nel caso di pensioni fino a 1,5 volte il trattamento minimo e di 420 euro nel caso di pensioni da 1,5 a 2 volte il trattamento minimo.
- I lavoratori dipendenti con oltre 25 anni di contributi versati e gli autonomi con oltre 28 anni di contribuzione riceveranno 655 euro nel caso di pensioni fino a 1,5 volte il trattamento minimo e 504 euro nel caso di pensioni da 1,5 a 2 volte il trattamento minimo.
A partire da agosto i rimborsi Irpef per le pensioni
Poi ci sono i rimborsi Irpef, che – se presenti - spettano anche ai pensionati, esattamente come a tutti i contribuenti. Le tempistiche sono però leggermente diverse. Se i lavoratori che trasmettono il proprio modello 730 appena possibile potrebbero ricevere gli eventuali accrediti spettanti già con la busta paga di luglio, i pensionati di solito devono invece aspettare quantomeno il cedolino del mese di agosto, se non quello di settembre. La data effettiva dell’erogazione non è quindi fissa, perché varia in considerazione del momento in cui viene inviata la dichiarazione dei redditi e dunque della successiva elaborazione da parte dell’ente previdenziale.
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