Multe, crollano incassi da autovelox: giù del 9% nel 2025. Roma a -52%, Milano a -34%
EconomiaIntroduzione
Calano le multe stradali elevate con gli autovelox: lo scorso anno, i proventi delle principali città d’Italia sono scesi dell’8,9% rispetto al 2024. Secondo i dati forniti dal Codacons, nel 2025 tutte le più grandi aree urbane del Paese hanno incassato in tutto 56,5 milioni di euro grazie alle sanzioni stradali tramite gli strumenti di controllo elettronico della velocità, cioè 5,5 milioni in meno rispetto ai 12 mesi precedenti, quando si erano raggiunti i 62,1 milioni di euro. Intanto, si attende ancora la pubblicazione del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sull’omologazione generale di tutti gli autovelox, nonostante sia già arrivato il via libera da parte della Commissione europea.
Quello che devi sapere
Multe con autovelox, Firenze la città che incassa di più
Guardando agli incassi del 2025, la città che ha registrato i maggiori proventi con le multe stradali elevate grazie agli autovelox è Firenze, per un totale di 19,7 milioni di euro. Subito dopo c’è Bologna, a quota 9,2 milioni di euro. Scende al terzo posto Milano, con i suoi 6,9 milioni di euro. Poi ecco Genova, con 4,8 milioni di euro, e Palermo, che ha chiuso l’anno a 4,2 milioni di euro.
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A Roma incassi a -52%, Milano a -34,8%
Al di là dei dati sugli incassi generali, il Codacons - in uno studio sulla base della rendicontazione che, entro il 31 maggio di ogni anno, i Comuni devono fornire al Ministero dell'Interno – ha evidenziato l’andamento dei proventi da autovelox: alcune amministrazioni comunali hanno registrato un crollo verticale degli incassi, altre un sensibile aumento. Tra le grandi città che hanno segnato performance in discesa spicca ad esempio Roma, con entrate che sono passate da 4,8 a 2,3 milioni di euro, arrivando quindi a un -52%. Forte anche la decrescita a Milano, da 10,6 a 6,9 milioni (-34,8%).
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Trieste a -94,4%
I Comuni con i risultati peggiori sono però Trieste, addirittura a -94,4%, Bolzano a -84,2% e Bari a -73%.
La causa del crollo degli incassi
Cosa ha spinto al ribasso gli incassi? Non è stato, dice il Codacons, il censimento che obbligava i Comuni a comunicare i dati sugli apparecchi, pena la nullità delle sanzioni, anche perché è terminato solo alla fine dello scorso novembre, e non ha avuto quindi impatto sui proventi degli enti locali per il 2025. La riduzione delle entrate, semmai, sarebbe da attribuire da un lato alla regolamentazione degli autovelox scattata lo scorso 12 giugno e che ha imposto regole più stringenti agli enti locali, e dall'altro alle numerose sentenze della Cassazione che hanno bocciato le sanzioni elevate da apparecchi non omologati, portando molte amministrazioni a disattivare gli strumenti.
Ancona in controtendenza: incassi a +116%
Come detto, ci sono però città che segnano invece aumenti decisi. Quella che ha rimpinguato di più le casse comunali è stata Ancona, protagonista di una vera e propria impennata grazie alle multe con autovelox, che nel 2025 sono passate da un valore di 855mila euro a 1,8 milioni (+116%). Al secondo posto c’è Genova (+54%) e in terza posizione Cagliari (+42%).
Incassi milionari in Salento
Si evidenziano poi casi curiosi di comuni piccoli che però ogni anno incassano milioni e milioni di euro. Succede ad esempio in Salento, dove solo nelle casse degli uffici amministrativi di Galatina sono entrati 5,3 milioni, cifra che sale a 9,3 milioni se si considerano anche i proventi dei comuni di Trepuzzi, Cavallino, Lecce e amministrazione provinciale di Lecce.
La Telesina
Il Codacons mette in luce anche il quadro sulla Telesina, la SS 372 “che collega lo svincolo autostradale di Caianello (sulla A1 Milano-Napoli) con la SS 88 a nord del territorio comunale di Benevento. Pur attraversando soltanto quattro comuni (Caianello, Telese Terme, Solopaca e la stessa Benevento), nel 2025 ha fruttato 2,7 milioni di euro.
Il caso di Colle Santa Lucia
Ancora più alto, se paragonato all’ampiezza del territorio, è l’incasso del Comune di Colle Santa Lucia (in provincia di Belluno). Ha poco più di 300 abitanti, ma con l’autovelox che ha installato nella zona delle Dolomiti, tra il 2021 e il 2025 si è portato a casa più di due milioni di euro. La media è di 5.989 euro a residente.
Ancora ritardi sul nuovo decreto autovelox
In tutto ciò, Assoutenti mette l’accento sui ritardi del decreto sull'omologazione degli autovelox, che contribuirebbe a far regnare sovrano il “caos” sulle sanzioni stradali in Italia. Lo scorso 4 maggio si è chiusa senza rilievi la procedura sul testo con cui l’Italia ha notificato alla Commissione europea la bozza di regolamentazione tecnica. Nonostante questo, il decreto risulta ancora in stand-by: manca infatti la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Sono però ormai più di due anni che la vicenda si trascina avanti: era nell’aprile del 2024 che la Cassazione definiva “nulle” le multe elevate da autovelox approvati ma non omologati, mettendo così astrattamente fuorigioco il 71% degli apparecchi di rilevazione della velocità presenti in Italia.
Cosa prevede il decreto
Il testo del decreto prevede che saranno considerati automaticamente omologati gli apparecchi successivi al 2017, perché approvati ai sensi dei requisiti tecnici previsti dal DM 282/2017. Per gli autovelox antecedenti a quella data, invece, si dovranno fare test tecnici obbligatori ai fini della validità degli apparecchi: enti locali e produttori, se già in possesso della documentazione richiesta dal decreto, potranno seguire una procedura semplificata.
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