Introduzione
L'amministratore delegato del Gestore servizi energetici (Gse), Vinicio Vigilante, ha annunciato che “verosimilmente” il prossimo 13 aprile ripartirà l’accesso ai contributi per l’efficientamento energetico, con risorse per enti pubblici, privati e terzo settore. Lo scorso 3 marzo, a seguito dell'elevato numero di richieste pervenute, era stata comunicata la sospensione temporanea della presentazione di nuove richieste di incentivo.
Quello che devi sapere
Tra qualche settimana riparte il Conto Termico 3.0
"Riaprirà verosimilmente il prossimo 13 aprile, in seguito allo stretto coordinamento tra Gse e Mase, il Portale per l'accesso diretto agli incentivi del Conto Termico 3.0 per privati e pubbliche amministrazioni. L'unico modo per fronteggiare il caro energia è combinare efficienza energetica e autoconsumo”, ha detto Vigilante, secondo quanto riporta un comunicato del Gestore dei servizi energetici, parlando degli incentivi relativi a interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
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“Opportunità straordinaria”
"Alcune amministrazioni virtuose lo hanno già compreso, come dimostrano diversi esempi di interventi anche sugli impianti sportivi”, ha aggiunto Vigilante a Trieste, nel corso di un evento. "Il Conto Termico è pensato proprio per l'efficientamento energetico, soprattutto dei Comuni, e per quelli sotto i 15.000 abitanti, il contributo può arrivare a coprire tutti i costi ammissibili: un'opportunità straordinaria”.
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Le misure anche per il terzo settore
“Sono previste misure anche per gli enti del terzo settore che gestiscono impianti sportivi, con premialità dedicate e la possibilità di prenotare gli incentivi. Questo consente agli enti di pianificare gli interventi, verificarne la fattibilità con il Gse e realizzarli anche negli anni successivi. Il lavoro che sta facendo il Gse nell'ambito sportivo ha finora favorito investimenti per circa 350 milioni di euro, incentivando anche l'autoconsumo, con circa 73 Mw di fotovoltaico installato”, ha concluso Vigilante.
Cosa è il Conto Termico 3.0
“Il Conto Termico 3.0, o nuovo Conto Termico - si legge sul sito ufficiale di Gse - incentiva interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro annui, erogati con un sostegno in conto capitale fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili”. Ma si arriva al 100% nel caso di interventi realizzati su edifici pubblici in Comuni fino a 15.000 abitanti, scuole pubbliche, ospedali e strutture sanitarie pubbliche, comprese quelle residenziali, di cura, assistenza o ricovero.
I fondi
Il via libera al Conto Termico 3.0 è arrivato lo scorso 5 agosto 2025 con l’adozione - da parte del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica - del decreto che ha aggiornato e potenziato il meccanismo di incentivazione per interventi di piccole dimensioni, finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici. La disponibilità annua nel dettaglio è di 500 milioni per privati e imprese e 400 milioni alla pubblica amministrazione (di cui 20 milioni destinati alle Diagnosi Energetiche). Questi fondi non sono stati esauriti.
Lo stop a marzo
A seguito dell'elevato numero di richieste pervenute nei primi giorni di apertura del portale del Conto Termico 3.0, il 3 marzo il Gse (Gestore servizi energetici) ha comunicato la sospensione temporanea della presentazione di nuove richieste di incentivo, spiegando che "il portale sarà riattivato non appena concluse le necessarie verifiche operative". Le richieste pervenute complessivamente ammontavano a circa 1,3 miliardi di euro, ha precisato il Gestore dei servizi energetici. Quindi "la sospensione è adottata in via prudenziale per consentire al Gse di compiere le attività di istruttoria e di verifica delle domande già presentate”.
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Le motivazioni della sospensione
In sostanza si è preso tempo per valutare eventuali richieste inammissibili e altre che non impatterebbero economicamente sul 2026, cambiando così il quadro finanziario delle risorse a disposizione. Erano state oltre 3mila le richieste pervenute in pochi giorni. A causare lo stop temporaneo di inizio marzo era stato in particolare il filone di richieste di contributi dedicati alla Pa. La quasi totalità delle domande infatti riguardava la nuova misura che permette ai Comuni con meno di 15mila abitanti un incentivo fino al 100% delle spese ammissibili per la riqualificazione energetica di edifici pubblici.
Cosa succede ora
Come rivela Il Sole 24 Ore, il Gse sta effettuando controlli sulla verifica e la pianificazione dei lavori. Terminata questa analisi si avrà un quadro definitivo della quantità di risorse ancora disponibili. Per quanto riguarda la nuova riapertura, da quanto sta emergendo, pare che sarà generalizzata e riguardare tutte le categorie di potenziali beneficiari (non solo quindi i privati, che secondo alcune voci avrebbero potuto essere gli unici ammessi inizialmente dalla ripartenza). Non ci dovrebbero quindi essere esclusioni.
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