Dal bonus affitto giovani a quello per la domotica, le agevolazioni meno utilizzate
Economia
Introduzione
Tra i diversi bonus previsti nel 2026 ce ne sono alcuni che sembrano quasi "nascosti" o comunque che sono molto meno richiesti e presi in considerazione rispetto ad altri. Nell'ampia gamma di agevolazioni economiche rivolte ai cittadini esiste, infatti, anche una serie di contributi specifici che viene poco utilizzata. Succede, in determinate situazioni, a causa di una comunicazione istituzionale non del tutto efficace o di procedure considerate dai cittadini piuttosto articolate per essere avviate. Oppure proprio perché sono sconti non conosciuti. Ecco, tra le altre, alcune delle misure attive da considerare per cercare di ammorbidire, per quanto possibile, il bilancio familiare.
Quello che devi sapere
Il bonus Tari
Le famiglie con un determinato Isee possono ottenere una riduzione non indifferente sulla tassa dei rifiuti. In alcuni Comuni il beneficio parte in automatico con la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica, mentre in altri occorre presentare una domanda specifica all’Ufficio Tributi. L'agevolazione, tra l'altro, deve essere rinnovata ogni anno contestualmente all'aggiornamento dell'attestazione Isee. L’agevolazione sulla tassa rifiuti non è recente: la sua previsione normativa risale al 2019, quando era stata introdotta dall’articolo 57-bis del Decreto-legge n. 124. Tuttavia, per diversi anni è rimasta solo sulla carta, senza effetti concreti per i cittadini. L’attuazione reale è arrivata soltanto con il DPCM 24/2025, che ha reso finalmente operativa la riduzione.
PER APPROFONDIRE: Bonus Tari 2026, a chi spetta e come funziona l'agevolazione sui rifiuti. Cosa sapere
Come ottenere lo sconto sulla tassa dei rifiuti
In generale è bene sapere che si può ottenere uno sconto pari al 25% dell’importo dovuto. La platea dei beneficiari coincide con quella già destinataria dei bonus sociali per energia elettrica e gas, dato che il sistema segue sostanzialmente il medesimo schema utilizzato per le altre utenze domestiche agevolate. L’elemento discriminante per accedere al beneficio è, come accennato, l’Isee. Sono previste due soglie: una per le famiglie con fino a tre figli fiscalmente a carico, in cui l’indicatore non deve superare 9.796 euro e una per i nuclei con almeno quattro figli a carico, il cui limite sale a 20 mila euro. L’applicazione dello sconto, in determinati Comuni, avviene in modo automatico sull’utenza domestica intestata a uno dei componenti del nucleo indicato nell’Isee. Non è necessario inoltrare una richiesta specifica: basta aver trasmesso la Dichiarazione Sostitutiva Unica. Sarà poi l’Inps a trasmettere le informazioni utili ai gestori del servizio rifiuti, consentendo l’attribuzione dell’agevolazione senza ulteriori adempimenti.
Il bonus affitto giovani
I giovani che intendono prendere in affitto una casa possono beneficiare di una detrazione Irpef se soddisfano determinati requisiti. In particolare un'età compresa tra 20 e 31 anni non compiuti un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro ed un contratto di locazione registrato e immobile diverso dalla residenza dei genitori. La detrazione si calcola applicando il 20% del canone annuo e riguarda un minimo riconosciuto di 991,60 euro all’anno (se il 20% è inferiore) ed un massimo di 2 mila euro all’anno di detrazione. La misura si può utilizzare fino a 4 anni consecutivi, a condizione che continuino a sussistere i requisiti anagrafici, reddituali e contrattuali.
PER APPROFONDIRE: Bonus affitto, agevolazioni confermate anche per il 2026: a chi spetta e come richiederle
I dettagli relativi al bonus giovani
La detrazione va dichiarata nella dichiarazione dei redditi nel quadro dedicato alle spese per canoni di locazione. Non è necessario allegare alcuna documentazione alla dichiarazione, ma i documenti vanno conservati in caso di controlli. È opportuno tenere da parte il contratto di affitto registrato, la ricevuta di registrazione, il certificato di residenza oppure ancora un’autocertificazione, oltre ai pagamenti effettuati. Tra l'altro gli studenti universitari che frequentano un corso di laurea presso un ateneo situato almeno a 100 Km dal Comune di residenza possono ottenere una detrazione fiscale per parte dei canoni di locazione. Possono ottenerlo solo gli studenti iscritti a università che non dispongono di residenze universitarie o che ne hanno un numero insufficiente rispetto alla domanda. Il bonus non si limita solo agli studenti delle università pubbliche; possono, infatti, beneficiarne anche coloro iscritti a università private, conservatori musicali e istituti coreutici, purché riconosciuti ufficialmente dal Ministero.
Il bonus acqua potabile
Si tratta di un credito d'imposta del 50% per l'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento o addizione di anidride carbonica per migliorare la qualità dell'acqua domestica. Incentiva la riduzione della plastica monouso, con massimali di spesa fino a 1.000 euro per le persone fisiche e 5.000 euro per le imprese. Possono ottenerlo i privati cittadini per la prima o la seconda casa, le imprese, enti e i professionisti. Tra le spese ammissibili ci sono filtri, depuratori, addolcitori, sistemi di raffreddamento e gasatura, oltre alle spese di installazione. Per ottenerlo serve comunicare le spese all'Agenzia delle Entrate (solitamente entro il 28 febbraio dell'anno successivo) e conservare fatture elettroniche e pagamenti tracciabili.
Il bonus animali domestici
Esiste poi un bonus creato per gli over 65 che sostengono spese veterinarie per i propri animali da compagnia, detenuti a fini privati non commerciali. È riconosciuto dal 1° gennaio 2024 sino al 31 dicembre 2026 direttamente dalla Regione di appartenenza e sino a esaurimento dei fondi. Con "bonus animali domestici 2026" si intende, dunque, un aiuto economico dedicato a chi ha oltre 65 anni e con Isee inferiore a 16.215 euro, volto a coprire le spese veterinarie sostenute per il proprio animale domestico regolarmente registrato. Il bonus viene gestito direttamente dalle Regioni, che decidono modalità, importo e scadenze. Il rimborso può oscillare tra i 200 e i 300 euro all’anno.
PER APPROFONDIRE: Bonus animali domestici 2026, come funziona e a chi spetta
Il bonus domotica
Di recente è stato introdotto anche l’incentivo per la domotica. Si tratta di un beneficio fiscale pensato per chi sceglie di utilizzare sistemi di automazione degli edifici, utili a gestire a distanza gli impianti domestici controllando in modo intelligente riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua calda, limitando gli sprechi e riducendo i consumi complessivi. A partire da quest'anno, le aliquote subiscono una riduzione rispetto al passato e variano in base alla tipologia dell’immobile. Per l’abitazione principale la detrazione è al 50%, mentre per gli altri immobili si ferma al 36%. Anche in questo caso specifico la discriminante è legata al “quoziente reddituale” che ne può ridurre le spese. Per i redditi fino a 75mila euro non vi sono limitazioni, mentre per quelli fra 75mila e 100mila euro il tetto massimo detraibile viene ridotto in proporzione. Per i redditi superiori ai 100mila euro, invece, la detrazione massima subisce un taglio drastico fino a un limite di circa 8mila euro totali, mitigato solo dalla presenza di figli a carico.
PER APPROFONDIRE: Bonus domotica 2026, detrazione per rendere la casa smart: a chi spetta e come funziona