Come richiedere un rimborso all'Agenzia delle Entrate? I chiarimenti del Fisco

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

I contribuenti che hanno versato più di quanto fossero tenuti a fare hanno diritto a essere rimborsati. Sono due le vie attraverso cui riottenere gli importi versati indebitamente: con la dichiarazione dei redditi o Iva (modello TR), compilando gli appositi quadri, oppure presentando un’apposita istanza. Ecco cosa prevede la guida dell’Agenzia delle Entrate in questi casi. 

Quello che devi sapere

Rimborsi fiscali tramite dichiarazione, il modello Redditi

Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi, solitamente per i rimborsi si utilizza il modello Redditi, dove compilare il quadro RX. Sarà poi l’Agenzia delle Entrate a procedere con la restituzione dell’importo. In via alternativa, il contribuente può anche utilizzare il credito disponibile in compensazione per pagare altri tributi o imposte da versare. C’è anche la possibilità di utilizzarlo nella dichiarazione dell’anno seguente, che scatta in automatico quando non si compila il quadro RX.

 

Per approfondire: Conti correnti, come funzionano i controlli fiscali dell'Agenzia delle Entrate?

Il mancato utilizzo del credito

Come spiega il Fisco, in caso di mancato utilizzo del credito, il contribuente può richiederne il rimborso nella dichiarazione successiva. L'Agenzia erogherà il rimborso dopo aver verificato che il credito non sia stato utilizzato in compensazione con il modello F24 o riportato nelle dichiarazioni successive.

 

Per approfondire: Dichiarazione dei redditi, ecco il modello 730/2026. Come cambiano bonus e detrazioni

pubblicità

I controlli del Fisco

Prima di procedere al rimborso, la dichiarazione dei redditi viene sottoposta al tradizionale controllo automatizzato. II Fisco, prima di disporre il pagamento, deve però anche verificare che il contribuente sia effettivamente in grado di incassare le somme di sua spettanza (ad esempio, nel caso in cui il beneficiario del rimborso sia deceduto è necessario individuare gli eredi a cui volturare il rimborso).

 

Per approfondire: Modello F24, quali pagamenti si possono effettuare e come si compila

Il modello 730

I dipendenti, i pensionati e tutti gli altri contribuenti che utilizzano il modello 730 possono ottenere il rimborso direttamente dal proprio datore dal lavoro, dall’Inps o dal proprio ente previdenziale di riferimento, utilizzando appunto il 730 invece che il modello Redditi. Lo possono fare anche i contribuenti senza sostituto d'imposta, sempre che rientrino nella categoria dei soggetti che possono presentare il modello in questione e gli eredi (per i contribuenti deceduti nel periodo compreso tra l’inizio del periodo d’imposta e il termine di presentazione del relativo 730). Se invece si presenta il 730 senza sostituto, gli importi a credito sono rimborsate dall’Agenzia. In ogni caso, i rimborsi vengono erogati al netto della parte di credito già utilizzata o che si intende utilizzare in compensazione. 

pubblicità

I controlli sui 730

L’Agenzia delle Entrate, spiega sul suo sito, “può effettuare controlli preventivi sulla dichiarazione modello 730 che presenta elementi di incoerenza rispetto ai criteri pubblicati con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate" oppure se si tratta di un rimborso maggiore di 4mila euro.

Il rimborso per crediti che non risultano dalla dichiarazione

Nel caso in cui un contribuente ritenga di dover ricevere un rimborso che però non emerge da quanto inserito nella propria dichiarazione dei redditi, dovrà presentare un'altra dichiarazione che integri o corregga la precedente, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata. 

pubblicità

Le istanze di rimborso

In tutti i casi in cui non sia possibile richiedere il rimborso con la dichiarazione dei redditi, il contribuente può presentare un'istanza di rimborso.

  • Se si tratta di imposte dirette o di imposte sul reddito, bisogna inoltrarla all’ufficio dell'Agenzia competente in base al domicilio fiscale al momento in cui è stata (o avrebbe dovuto essere) presentata la dichiarazione dei redditi da cui si genera il rimborso. 
  • Se invece si tratta di versamenti eccedenti o non dovuti relativi all’imposta di registro e alle altre imposte indirette diverse dall’IVA, va presentata all’ufficio territoriale dell’Agenzia dove è stato registrato l’atto o la successione a cui è collegato il versamento di cui si chiede il rimborso oppure, in mancanza di un atto registrato, all’Ufficio territorialmente competente in ragione del domicilio fiscale del contribuente. 
  • Se il richiedente inoltrasse l'istanza all’ufficio sbagliato, sarebbe comunque compito di quest’ultimo trasmetterla a quello competente.

Gli elementi dell’istanza di rimborso

Dall’istanza devono emergere l’importo richiesto, i motivi per cui si pensa di averne diritto e i documenti a prova della propria richiesta. Non è obbligatorio ma è consigliato indicare anche il proprio numero di telefono, oltre all’indirizzo e-mail. 

pubblicità

Entro quando va presentata l’istanza

Sono previsti termini temporali diversi entro cui inviare l’istanza, a seconda del tipo di imposta di cui si chiede il rimborso.

  • Per le imposte sui redditi, i versamenti diretti, le ritenute operate dal sostituto d’imposta e le ritenute operate dallo Stato e dalla PA, si hanno 48 mesi di tempo. Si inizia a contarli da quando il versamento è stato effettuato oppure dal pagamento del saldo.
  • Per le imposte indirette (come quelle su successioni e donazioni) si hanno 36 mesi di tempo, che scorrono dal giorno del versamento o, se posteriore, da quello in cui è sorto il diritto alla restituzione.
  • In tutti gli altri casi il limite è di 24 mesi, dalla data del pagamento o, se successiva, da quella in cui si è verificato il presupposto per la restituzione.

Come presentare l’istanza

Le richieste di rimborso di imposte dirette (se non sono state già effettuate nella dichiarazione) e indirette, debitamente sottoscritte, possono essere inviate tramite PEC, e-mail, per posta, attraverso i servizi telematici del Fisco oppure a uno sportello fisico, insieme ai documenti richiesti e a una copia di un documento di identità valido. La si può inoltrare anche per delega. Gli utenti abilitati ai servizi telematici possono farlo tramite il servizio online Consegna documenti e istanze.

pubblicità

Istanza accolta o rifiutata

L’istanza di rimborso può essere accolta oppure respinta. Nel secondo caso il contribuente ha la possibilità di presentare ricorso, così come può farlo anche se l’Agenzia non fa sapere nulla, trattandosi di “silenzio-rifiuto”, se sono trascorsi 90 giorni dall’invio della richiesta. 

Come vengono pagati i rimborsi

I rimborsi vengono corrisposti in via prioritaria con bonifico su conto corrente bancario o postale, va quindi specificato l'IBAN. In caso di mancata comunicazione delle coordinate necessarie, l’erogazione degli importi avviene tramite titoli di credito a copertura garantita (assegni vidimati) emessi da Poste Italiane S.p.A.

 

Per approfondire: Nel 2025 scoperti 200mila evasori tra imprese e contribuenti

pubblicità