Bollette luce in aumento, 10 consigli per risparmiare energia elettrica in casa

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

La guerra in Medio Oriente rischia di far schizzare ancora una volta verso I'alto le bollette. La crisi tocca alcuni Paesi tra i più grandi produttori, ed esportatori, di materie prime, dal petrolio al gas naturale liquefatto. Il rialzo dei prezzi di questi giorni avrà quindi un effetto a cascata su tutto il settore energetico, compreso quello della luce, perché il costo dell'elettricità è strettamente legato a quello del gas. Ecco qualche consiglio per limitare l'impatto delle prossime bollette.

Quello che devi sapere

I consigli per risparmiare sulle bollette dell'elettricità

Sono varie le tecniche per spendere qualche euro in meno. I dispositivi elettronici non andrebbero lasciati in stand-by, perché consumano, e i caricatori andrebbero staccati dalle prese se inutilizzati. E poi ridurre l’uso del ferro da stiro e cercare, se possibile, di usare il condizionatore come deumidificatore. Dalla riqualificazione dell’abitazione – con cappotto termico, l’introduzione di nuovi infissi e altre operazioni utili – fino al corretto utilizzo degli elettrodomestici: di seguito alcuni accorgimenti per ridurre le spese in bolletta.

 

Per approfondire: Sgravi in bolletta e contratti flessibili, le linee guida dell’Ue contro il caro energia

Attenzione agli apparecchi inutilizzati

Per risparmiare energia elettrica, prima di tutto si possono quindi sempre spegnere le luci e gli apparecchi elettronici quando sono inutilizzati. Sconsigliato anche lasciare attaccati alla presa di corrente i caricabatterie dei cellulari, perché anche se questi ultimi non sono connessi verrà comunque impiegata corrente, con conseguenti sprechi.
 

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Le lampadine a basso consumo

Usare lampadine a basso consumo aiuta a risparmiare sulla bolletta: considerando – per esempio – una lampadina potente 10w accesa 24 ore al giorno si otterrà un costo di circa 4 centesimi di euro. Il prezzo totale per un mese sarà di un euro al mese. Altroconsumo ha fornito alcuni consigli su quale lampadina usare, stanza per stanza: 

  • camera: per il soffitto una lampadina a LED da 10W e per il comodino da 3-5W;
  • bagno: per il soffitto LED da 15-20W e per lo specchio da 10W;
  • cucina: per il soffitto la più adatta è una da 15-20W, per i fornelli da 5-10W e per il piano da lavoro una LED da 8-10W;
  • salotto: per il soffitto la lampadina LED da 15W, per il tavolo sempre una LED ma da 6-8W e per gli angoli da lavoro 5-10W;
  • ripostiglio: è sufficiente una lampadina led da 10W.

Per approfondire: Come funziona il nuovo bonus bollette per l'elettricità da 115 euro? Isee e requisiti

Il corretto utilizzo degli elettrodomestici

Altroconsumo ricorda poi il corretto utilizzo degli elettrodomestici, che andrebbero fatti sempre andare a pieno carico. In questo modo si riduce infatti il numero di lavaggi e si può risparmiare oltre 2 euro al mese per ogni apparecchio. Mettendo insieme lavatrice, asciugatrice e lavastoviglie il risparmio si aggira fra i 42 e i 47 euro di risparmio all'anno. È inoltre importante concentrarsi sulla classe energetica, che dovrebbe essere avanzata.

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Finestre e porte

Nei mesi più caldi conviene tenere aperte le finestre abbassando le tapparelle, in modo da ridurre l’aumento delle temperature. Durante i mesi invernali è invece consigliato alzare tapparelle per il motivo opposto, cioè per riscaldare la stanza con il sole. Sarebbe una buona abitudine limitare le temperature in casa a 20 °C nella zona giorno e a 16-18 °C nella zona notte.

Forno e frigo devono stare lontani

In questo modo si consuma meno energia elettrica possibile: i due elettrodomestici dovrebbero stare ad almeno 50 centimetri di distanza, proprio perché potrebbero provocarsi interferenze a causa delle loro funzioni opposte.

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Gli orari in cui si usano gli elettrodomestici

Attenzione alla fascia oraria in cui si utilizzano gli elettrodomestici: a seconda dell’orario, infatti, in alcuni casi i dispositivi possono consumare più corrente. Favorire orari notturne e serali oltre che il week end.

Limitare l’utilizzo del ferro da stiro

Stirare provoca un consumo di energia. Secondo le stime di Engie casa, che considera un costo medio dell'energia elettrica di circa 0,25 €/kWh, queste sono le cifre: un ferro da stiro compatto da 2000 Watt consuma circa 0,50 euro l'ora; un ferro da stiro compatto da 2400-2600 Watt consuma circa 0,65 euro l'ora.

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Attenzione al condizionatore

Il condizionatore è sempre più diffuso nelle case e sempre più utilizzato. Non solo in estate, anche in inverno come pompa di calore. Una soluzione per ridurre i costi potrebbe essere impiegare la funzione di deumidificatore: riduce l’umidità nell’ambiente circostante e quindi lo rende più confortevole.

Monitotare i consumi

Per valutare i risparmi è importante monitorare i propri consumi. È possibile farlo per esempio con alcune app, disponibili sia per i dispotivi iOS sia Android. In questo modo si riesce a capire dove si sta utilizzando maggiore energia e dove meno. Controllare sempre, infine, i dispositivi in stand-by, perché non significa che siano spenti. Secondo l’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) un singolo dispositivo elettronico lasciato in questa modalità rischia di consumare in media da 1 a 4 watt ogni ora, che sulla bolletta pesa con un consumo pari al 10% della spesa complessiva.

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Cappotto termico e altri sistemi di riqualificazione

A livello generale, il risparmio energetico è molto connesso alla stessa riqualificazione delle abitazioni, quindi è consigliato svolgere operazioni che riducano al minimo i consumi: sostituire gli infissi, la caldaia, installare pannelli solari, installare il cappotto termico per isolare i muri e gli infissi.

 

Per approfondire: Rinnovabili, 70% progetti sospeso in attesa dell’ok. Calo richieste nuove autorizzazioni

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