Come funziona il nuovo bonus bollette per l'elettricità da 115 euro? Isee e requisiti
EconomiaIntroduzione
Saranno 2,64 milioni di italiani i beneficiari del bonus sociale per le bollette, che dà diritto al contributo annuo di 115 euro per l'energia elettrica per il 2026, come previsto dal decreto approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 17 febbraio. Ecco come funziona l’aiuto economico per mitigare l’impatto degli alti prezzi energetici.
Quello che devi sapere
A chi spetta il bonus bollette da 115 euro
Il bonus bollette da 115 euro è destinato alla fascia di popolazione economicamente più vulnerabile, cioè alle famiglie con reddito Isee annuo fino a circa 10 mila euro per chi ha fino a tre figli a carico, che salgono a 20 mila se si hanno almeno quattro figli.
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Fino a 315 euro in tutto per le bollette
Come ha spiegato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il nuovo bonus si va ad aggiungere a quello già esistente per le stesse famiglie, dal valore massimo pari a 200 euro: le due misure sono cumulabili e non alternative. In totale, almeno per il 2026, gli aiuti per le bollette arrivano quindi fino a 315 euro.
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Come ottenere il nuovo bonus bollette
Come fare a ricevere il nuovo bonus? La procedura è automatica, nel senso che non dovrà essere presentata alcuna domanda. Sarà infatti una delibera dell’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) a riconoscere ufficialmente il contributo. Non è però ancora chiaro quali siano i tempi previsti, perché il decreto non ha fissato alcun termine specifico per la delibera in questione.
Possibile sconto di 60 euro per Isee fino a 25 mila euro
Il decreto licenziato dal governo prevede poi la possibilità di uno “sconto volontario”, riconosciuto direttamente dai venditori agli utenti, di almeno 60 euro per i nuclei familiari con Isee annuo che arriva a 25 mila euro, e che sono quindi esclusi dalla versione base del bonus sociale.
La prima versione del bonus
Inizialmente si era pensato di aprire le porte del nuovo bonus, quello da 115 euro, a tutti i redditi fino a 25mila euro. Le finanze però scarseggiavano e il contributo non sarebbe potuto arrivare a più di 90 euro. Così, per renderlo più sostanzioso, si è deciso di abbassare il tetto Isee a 10mila euro.
Le opposizioni insoddisfatte
Secondo il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, i nuovi bonus permettono di abbattere i costi delle bollette medie del 50% per le famiglie vulnerabili. Le opposizioni non sono però soddisfatte e reputano gli interventi troppo blandi.
M5S: "Bonus bollette? Una presa in giro"
Molto critico è ad esempio il MoVimento Cinque Stelle. "Il pallottoliere agitato da Meloni sul decreto bollette è una colossale presa in giro. Il bonus per le famiglie più fragili, infatti, è stato vergognosamente tagliato di 85 euro, passando dai 200 stabiliti dal decreto di un anno fa agli attuali 115. Quest'ultima cifra si sommerà al bonus sociale ordinario, quello previsto entro limiti Isee di 9.796 euro per famiglie fino a 3 figli e 20 mila euro con 4 figli a carico. Ma questo bonus sociale ordinario, uno sconto automatico gestito da Arera, non arriva mai a 200 euro, se non nei casi delle famiglie più numerose. Insomma, i 315 euro di cui parla Meloni non esistono, sono il frutto della più ingannevole propaganda manipolativa. Altra presa in giro è la norma che dice di voler tagliare la bolletta rimborsando il costo degli Ets ai produttori termoelettrici. Per prima cosa è una norma che nasce congelata, perché bisogna aspettare il placet europeo. In secondo luogo lo sconto ai produttori viene pagato in bolletta da tutti i consumatori. Insomma, uno sconto a monte e un aggravio a valle, nella speranza che il saldo finale sorrida ai consumatori", hanno scritto negli scorsi giorni in una nota i parlamentari del M5s delle commissioni Bilancio, Finanze, Attività produttive e Ambiente di Camera e Senato.
Adoc: "Dl bollette insufficiente e poco chiaro"
Anche l’Adoc - Associazione Difesa Orientamento Consumatori - non è contenta. Il decreto bollette approvato dal Consiglio dei ministri, dice in una nota, "si rivela per quello che è: un provvedimento insufficiente, deludente e, quel che è peggio, poco chiaro". Per questo, si chiede al governo e alla presidente del Consiglio "di fare immediata chiarezza: tra le dichiarazioni e il testo del decreto emerge una realtà confusa. Sembra che il contributo non sia aggiuntivo, ma che la sua portata reale rischi addirittura di ridursi rispetto al passato".
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