Bollette, in Italia per l’energia paghiamo uno dei prezzi più alti d’Europa: ecco perché

Economia
Ipa/Sky TG24

Il governo Meloni ha dato il via libera in Cdm all’atteso decreto legge sulle bollette. Secondo la premier, vale 5 miliardi fra risparmi e benefici per famiglie e imprese. In Italia, secondo i dati, paghiamo uno dei prezzi dell’energia più cari d’Europa e in bolletta le tasse hanno un peso importante. Anche di questo si è parlato nella puntata del 18 febbraio di Numeri, l’approfondimento di Sky TG24

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Il governo di Giorgia Meloni ieri, 18 febbraio, ha varato l’atteso decreto legge sulle bollette. Secondo la premier, che ha parlato dopo il Cdm, vale 5 miliardi fra risparmi e benefici per famiglie e imprese. Anche di questo si è parlato nella puntata di Numeri, l’approfondimento di Sky TG24.

Il confronto con gli altri Paesi

In Italia paghiamo uno dei prezzi dell’energia più cari d’Europa. Guardando alla stima annua di quanto paga una famiglia di quattro persone, nel nostro Paese arriviamo a 823 euro mentre in Spagna ad esempio si parla di 652 euro: quasi 200 euro in meno. Nell’area Euro la media è di 752 euro. Con cifre più alte dell’Italia c’è la Germania, che però ha un reddito medio superiore. 

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L’incremento in Italia

Se guardiamo solo all’Italia, vediamo che nel tempo c’è stato un incremento. In particolare, dal 2022 - con la guerra in Ucraina e la crisi del gas - i prezzi sono aumentati di molto. E anche se poi sono scesi rispetto ai momenti peggiori di quella crisi, rimangono comunque superiori se confrontati col periodo precedente al 2022.

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Cosa paghiamo in bolletta

Ma cosa paghiamo in bolletta? È interessante andare a spulciare perché si nota che, oltre a un alto costo della materia prima, paghiamo moltissime tasse. Guardando agli altri grandi Paesi europei, siamo al primo posto: un terzo o quasi delle bollette vanno allo Stato tra tasse, Iva, oneri di sistema.

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Oneri di sistema

Nel decreto approvato dal Cdm, almeno da quanto emerso per ora, non sembrano esserci interventi per ridurre questi oneri, che pesano e fruttano allo Stato 12 miliardi di euro all’anno. 

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Le famiglie “fragili”

Con questo decreto si interviene di nuovo sulle agevolazioni per le famiglie “fragili”. Per fare un esempio prendiamo una famiglia di 4 persone con consumi medi e Isee sotto i 9.800 euro, quindi considerata “fragile”. Oltre al bonus sociale che già era previsto di 186 euro, il governo - come annunciato ieri dalla premier Giorgia Meloni - aggiunge col decreto un extra bonus da 115 euro. A carico della famiglia dovrebbero rimanere circa 290 euro. 

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