Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026
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Milano Cortina 2026, l’impatto economico (e non solo) delle Olimpiadi invernali

Economia
©Ansa

Introduzione

Ieri, 22 febbraio, i Giochi invernali si sono conclusi con la cerimonia di chiusura all’Arena di Verona. In attesa delle Paralimpiadi, che si svolgeranno dal 6 al 15 marzo, ecco qualche numero sull’impatto - economico ma anche d’immagine - che le Olimpiadi invernali hanno avuto sull’Italia e in particolare sui territori coinvolti.

Quello che devi sapere

I benefici economici

Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 hanno rappresentato un biglietto da visita per l’Italia ma hanno portato anche benefici economici per il nostro Paese. A sottolinearlo è stato, tra gli altri, il presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 Giovanni Malagò. In un’intervista dei giorni scorsi al Sole 24 ore, infatti, ha spiegato: “Report chirurgici e indipendenti segnalano numeri importanti: ricadute sui territori per 5,3 miliardi di ricavi, 500-600 milioni di gettito in più, 36 mila lavoratori e 18 mila volontari coinvolti". Inoltre, ha aggiunto l'ex numero uno del Coni, “vanno considerati i biglietti staccati (oltre un milione e 300 mila), l'impatto sulla città di Milano (il cui Pil, nel complesso, segna un +1,7%), il fatto che oltre due italiani su tre abbiano seguito con costanza le Olimpiadi (dati certificati Auditel), il gran numero dei giovani che ha seguito la diretta della cerimonia d'inaugurazione dei Giochi". Malagò ha anche sottolineato il successo del "modello diffuso" adottato per queste Olimpiadi invernali: "Si è dimostrato vincente sotto tanti punti di vista. Ne ho discusso di recente anche con il mio omologo francese perché, proprio in previsione dei prossimi Giochi invernali del 2030, la proposta è ospitare gli sport indoor a Nizza e sulla costa Azzurra e gli sport outdoor sulle Alpi francesi".

 

Per approfondire: Olimpiadi, il racconto dell'ultima giornata

L’impatto su Milano

L’impatto di queste Olimpiadi su Milano è stato al centro anche di uno studio realizzato da Assolombarda e Milano&Partners. Per il capoluogo lombardo, da quanto emerge, nel 2026 è attesa una crescita e il Pil è stimato in aumento del +1,7%, sostenuto dal rafforzamento dell'industria e dalla dinamicità dei servizi ma anche dall'impulso dei Giochi. In particolare, secondo l’analisi, le Olimpiadi generano sul territorio milanese una produzione complessiva stimata in circa 2,5 miliardi di euro, a cui corrisponde un valore aggiunto pari a 1,045 miliardi.

 

Per approfondire: Il medagliere di Milano Cortina 2026

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I segnali positivi e le criticità

Dallo studio emergono diversi segnali positivi per Milano: dall'aumento ancora sostenuto degli studenti internazionali, saliti a 20 mila, alla crescita del turismo, che raggiunge il record di 8,7 milioni di arrivi. Ma, si sottolinea, si confermano alcune criticità, in particolare sul fronte dei talenti e dell'innovazione, e si registra una flessione dei nuovi investimenti esteri, complice anche la complessità del contesto geopolitico internazionale. Nel 2025, in particolare, Milano ha attratto 47 nuovi investimenti esteri, in diminuzione rispetto ai 59 del 2024 (-20,3%). "I grandi eventi come le Olimpiadi rappresentano un acceleratore straordinario – ha detto il presidente di Assolombarda Alvise Biffi –. La vera sfida è trasformare questa spinta in crescita strutturale, accelerando su innovazione, trasferimento tecnologico, disponibilità di capitali e competenze. In questa prospettiva, è necessario dotare Milano di strumenti adeguati alla sua dimensione internazionale, per semplificare i processi".

 

Per approfondireOlimpiadi Milano Cortina 2026, la cerimonia di chiusura all'Arena di Verona. FOTO

I visitatori

A dare impulso all'economia milanese, sottolinea ancora lo studio, è stata anche la spesa di visitatori e partecipanti ai Giochi olimpici. Milano ha ospitato quasi 90 gare delle specialità del ghiaccio indoor e ha ospitato la cerimonia di apertura allo stadio Meazza. Considerando anche i consumi di atleti e accompagnatori, la spesa diretta stimata sul territorio milanese è pari a circa 1 miliardo di euro. Includendo gli effetti indiretti lungo le filiere e l'indotto generato a valle, l'impatto complessivo stimato è di circa 2,5 miliardi di euro di produzione sul territorio milanese, corrispondenti a 1,045 miliardi di valore aggiunto. L'effetto complessivo attiva circa 0,4 punti percentuali di Pil nel periodo che va dall'avvio dei lavori all'anno dell'evento. Il comparto maggiormente coinvolto è l'ospitalità, con circa 139 milioni di euro (13,3% del totale generato a Milano), seguito da costruzioni (57 milioni, 5,5%) e trasporti (51 milioni, 4,8%). L’impatto positivo dei Giochi, secondo gli esperti, riguarda anche il turismo: in questi mesi ma anche nei prossimi, spiegano, l’eco delle Olimpiadi attirerà nel nostro Paese centinaia di migliaia di visitatori in più.

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Lavoratori e volontari

Parlando di queste Olimpiadi non si può non ricordare lo staff organizzativo: conta 1.700 persone del comitato organizzatore più altre 3.000 persone di "staff temporaneo", cioè addetti ai campi di gara. A dare i numeri dello sforzo organizzativo è stato l'amministratore delegato di Fondazione Milano Cortina Andrea Varnier nel corso della conferenza stampa finale dei Giochi. Un team composto per il “70% da under 40, provenienti da 62 nazionalità, un record notevole segno di ricchezza, di esperienze, di mentalità e di idee", ha detto. L'Italia ha il 70% del personale, ma una buona rappresentanza è arrivata anche dalla Francia (12%). Per quanto riguarda i volontari, invece, sono 18 mila tra Olimpiadi e Paralimpiadi su 130 mila domande ricevute. Il 51% delle volontarie sono donne e il 48% del totale al di sotto dei 35 anni. "Qui le nazionalità sono 98 – ha apiegato Vanier – abbiamo avuto più nazionalità tra i volontari che tra i Comitati Olimpici nazionali partecipanti ai giochi. Un dato eccezionale". Il tutto distribuito in "un'area gigantesca: 22 mila kmq e 14 venue competitive in 4 cluster", ha concluso.

“Formidabile spot per il nostro Paese”

Nella conferenza stampa di chiusura dei Giochi, Malagò si è detto "particolarmente orgoglioso" del lavoro svolto dalle 1.700 persone di Milano Cortina e dai 18 mila volontari. Accanto a lui Andrea Varnier ha snocciolato un numero dietro l'altro: dai biglietti venduti, 1,3 milioni, ovvero l'88% del totale, ai 500 mila visitatori dei fan village, a cui aggiungere gli oltre 300 mila che a Milano hanno assistito allo spettacolo del braciere. "Questi Giochi sono un formidabile spot per il nostro Paese", ha sottolineato.

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L’eredità per Milano

Tornando a Milano, l’eredità olimpica consiste anche nella riqualificazione urbana. In città, infatti, le strutture realizzate per le gare verranno smontate oppure riconvertite per altri utilizzi. Un esempio è il Villaggio olimpico realizzato all'ex scalo ferroviario di porta Romana: dopo avere ospitato gli atleti, diventerà il più grande studentato d'Italia, con 1.700 posti letto a prezzi più accessibili rispetto a quelli del mercato privato. La conversione dovrebbe avvenire in 4 mesi con l'obiettivo di rendere la struttura accessibile e funzionante già dall'anno accademico 2026/2027. Alla Fiera di Milano – Rho, invece, sono stati realizzati due stadi, uno per l'hockey e uno per il pattinaggio di velocità, in padiglioni di grandi dimensioni che di solito ospitano le manifestazioni fieristiche: la pista del pattinaggio di velocità verrà smontata per fare spazio al Live Dome, un'arena che potrà ospitare congressi fino a 12.500 posti, concerti con 30 mila posti al coperto, eventi sportivi. Lo stadio in Fiera dedicato all'hockey verrà smontato ma, sempre a Rho, ne verrà realizzato un altro temporaneo e poi in due o tre anni ne sarà costruito uno nuovo. Avrà una nuova vita anche l'Arena di Santa Giulia: ha una capienza di 14 mila posti e al termine dei Giochi accoglierà il pubblico per concerti, eventi sportivi e grandi spettacoli.

 

Per approfondire: Le 30 medaglie dell'Italia

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