Investimenti immobiliari di lusso, la top10 del Global Property Handbook: 2 città italiane

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Come ogni anno, Barnes ha pubblicato lo studio Global Property Handbook. L’analisi, spiegano gli esperti, “fornisce informazioni e dati sulle tendenze del mercato immobiliare di prestigio e redige un indice delle città e delle destinazioni turistiche più apprezzate dalla clientela facoltosa”. Ecco la classifica dell’edizione 2026

Quello che devi sapere

Il Global Property Handbook 2026

Il Global Property Handbook è uno studio stilato ogni anno da Barnes, leader mondiale nell'immobiliare di lusso. Con una rete di oltre 150 agenzie in 22 Paesi, il GPH 2026 è stato presentato a Roma dal presidente Thibault de Saint Vincent, che guida Barnes da oltre 30 anni, dal direttore Sviluppo Mondo Thibault Pontallier, dal direttore Italia Luca Pietro Ungaro, dal Ceo di Roma Giovanni Gargano. Da quanto emerge, nella top50 ci sono cinque città italiane e due di loro sono tra le prime dieci.

 

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La prima città in classifica

Al primo posto del Global Property Handbook 2026 di Barnes c’è Madrid, che si conferma in testa alla classifica delle destinazioni più amate per gli investimenti immobiliari dei super ricchi.

 

Per approfondire: La classifica

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Milano

Al secondo posto della classifica troviamo la prima città italiana: Milano. Il capoluogo lombardo sale dal quinto gradino dell’anno scorso anche grazie alla Flat tax e al fascino che lo stile e il modo di fare italiano continuano a esercitare sui paperoni. Tra le zone più richieste ci sono il Quadrilatero della moda, il quartiere Cinque Vie, Porta Venezia, Porta Magenta e Sant’Ambrogio, la zona di Tortona. Di solito cercano “250-350 metri quadrati con budget tra i 4 e i 5 milioni di euro”, spiegano gli esperti. 

 

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Le altre città

Al terzo posto troviamo Dubai, che scende dal secondo gradino dello scorso anno. A seguire ci sono Miami (era terza), Marbella (che sale dal 35esimo posto), Parigi (si riconferma al sesto posto) e New York (sempre settima).

 

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Roma

All’ottavo posto del Gph di Barnes c’è la seconda città italiana: Roma. La capitale italiana sale dal nono posto del 2025, anche grazie alla risonanza del Giubileo.

In fondo alla top10

A chiudere la top10 ci sono Dallas (che sale dal 18esimo posto) e Budapest (era al 14esimo posto).

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Le altre italiane nella top50

Tra le cinquanta città che fano parte della lista del Global Property Handbook 2026 ci sono, oltre a Milano e Roma, anche altre tre destinazioni italiane: si tratta di Venezia, new entry al 21esimo posto; di Firenze, che sale dal 34esimo al 22esimo posto; e del Lago di Como, altra new entry al 29esimo posto.

Il focus su Roma

Dalla classifica di quest’anno, quindi, emerge come le quotazioni di Roma nel mercato immobiliare di lusso mondiale siano in salita. La capitale italiana, infatti, si conferma anche quest'anno una delle città più attrattive d'Italia a livello internazionale e si posiziona appunto tra le prime dieci destinazioni nel Barnes City index 2026. All'indomani del Giubileo, "Roma sta vivendo una fase di evoluzione molto interessante sia dal punto di vista urbano sia dal punto di vista immobiliare – ha spiegato Giovanni Gargano, Ceo di Roma –. La città ha beneficiato di miglioramenti significativi nelle infrastrutture, nella qualità degli spazi pubblici, nella pulizia e nella sicurezza, elementi che stanno contribuendo a rafforzare l'interesse internazionale per la capitale".

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Il mercato immobiliare di lusso a Roma

Al tempo stesso, ha aggiunto Gargano, a Roma "il mercato immobiliare di fascia alta mostra segnali di vitalità: i prezzi registrano una crescita moderata, mentre il numero delle compravendite rimane sostanzialmente stabile. Roma continua, inoltre, a distinguersi per prezzi al metro quadro ancora molto competitivi rispetto ad altre grandi capitali europee come Londra o Parigi". Gargano ha sottolineato che "un elemento particolarmente significativo" riguarda lo sviluppo del settore alberghiero di lusso, tanto che "Roma è oggi la seconda città al mondo, per nuove aperture di hotel di alta gamma, un indicatore molto importante della fiducia degli investitori internazionali nel futuro della città”.

Il mix che rende unica Roma

Roma, ha evidenziato ancora Gargano, "offre un mix unico di fattori: uno stile di vita straordinario, una tradizione gastronomica e culturale incomparabile, un clima favorevole e soprattutto un patrimonio storico che rende la città un vero e proprio museo a cielo aperto. È l'unica città al mondo dove è possibile vivere quotidianamente immersi nella storia". E "la domanda internazionale rimane molto forte. Gli acquirenti europei, in particolare francesi e britannici, sono attratti dalla bellezza artistica della città, dalla qualità della vita e dai valori immobiliari ancora competitivi rispetto ad altre capitali occidentali". E allo stesso tempo cresce la presenza di compratori americani, "spesso interessati a seconde case da utilizzare alcuni mesi l'anno".

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“Forte fermento”

In generale, hanno spiegato gli esperti, "Roma sta evidenziando un forte fermento nel mercato immobiliare di lusso. Assistiamo a una rapida evoluzione caratterizzata dalla riqualificazione di appartamenti e interi edifici storici per soddisfare la domanda di una clientela internazionale e nazionale sempre più attenta alla qualità". E il trend dominante è la "creazione di immobili 'chiavi in mano', con standard architettonici e di design estremamente elevati".

Le aree più richieste di Roma

Dal punto di vista geografico, le aree più richieste di Roma sono:

  • il Centro Storico, in particolare la zona del Tridente, dove i prezzi possono raggiungere e in alcuni casi superare i 15.000 euro al metro quadrato;
  • Pinciano e Parioli, sempre più apprezzati per il loro equilibrio tra eleganza e vivibilità, con prezzi di 8.000/9.000 euro al metro quadro;
  • Prati e Flaminio, grazie alla vicinanza con il centro storico e alla presenza di servizi, con prezzi intorno a 7.000/8.000 mq;
  • Monteverde Vecchio, quartiere verde e riservato caratterizzato da villini in stile liberty.

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I fattori essenziali

Tornando alla classifica, tra le new entry del 2026 ci sono ad esempio Maiorca, Venezia, Aspen, Como e Palm Beach: queste destinazioni, spiegano gli esperti, stanno diventando le nuove capitali dello stile di vita globale. Oltre alle metropoli, infatti, agli UHNWI (individui con patrimoni molto elevati, famiglie con un patrimonio netto di almeno 30 milioni di dollari), piacciono sempre più le destinazioni che una volta erano considerate di vacanza e ora invece stanno diventando luogo di residenza. A stilare la classifica delle destinazioni turistiche che si stanno via via trasformando in città residenziali permanenti, e che incarnano il cambiamento sperimentato dal settore immobiliare di prestigio dalla fine della pandemia Covid-19, hanno contribuito alcuni fattori essenziali: la spinta del lavoro a distanza, la connettività globale, la sicurezza e il rafforzamento delle offerte educative e culturali.

Il nuovo lusso

Gli esperti, inoltre, sottolineano come per le generazioni cosiddette "HENRY" (High Earners, Not Rich Yet) la ricerca di valore o significato sta rimodellando il lusso, in particolare nel settore immobiliare di prestigio. Le previsioni parlano di un massiccio trasferimento di ricchezza: 80mila miliardi di dollari previsti entro il 2040, con la trasmissione intergenerazionale come obiettivo primario. E da qui, continuano gli esperti, nasce l'esigenza primaria della ricerca di "valore" che sia immobiliare, qualità della vita, libertà, istruzione ed eredità generazionale, dove il lusso è quindi inteso come vero e proprio veicolo di continuità, identità e responsabilità a lungo termine. Secondo gli operatori di settore, il lusso sarà sempre più visto come “Art of Living”, con gli under 35 che guardano a esperienze di benessere e gastronomia: gioielli e orologi, auto d'epoca (settore in forte espansione di mercato), opere d'arte, yacht e jet privati.

 

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