Isee 2026, scadenza Dichiarazione Sostitutiva Unica e soglie Assegno unico: cosa sapere
EconomiaIntroduzione
Per le famiglie l'Assegno unico e universale per i figli a carico (Auu) rappresenta un contributo economico che incide sul bilancio mensile. Pur essendo automatico, il rinnovo necessita di un passaggio a carico dei beneficiari: nel primo scorcio dell'anno viene infatti richiesto un aggiornamento dell'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) necessario per stabilire soglie e maggiorazioni. Ecco come fare
Quello che devi sapere
Dichiarazione Sostitutiva Unica entro il 28/2
Anche per il 2026, la data da segnare sul calendario è il 28 febbraio, quando scadranno i termini per inviare all'Inps la Dsu aggiornata. In caso di mancato adeguamento, a partire da marzo l'Istituto procederà a erogare l'assegno in formato ridotto con il rischio di vedere l'importo dimezzato rispetto al passato.
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A quanto ammonta il contributo minimo
Stando all'ultimo rapporto stilato dall'Osservatorio statistico dell'Inps, circa sei famiglie beneficiarie su dieci (65%) presentano una Dichiarazione aggiornata nel primo trimestre dell'anno. Senza questo passaggio, non è infatti possibile procedere al calcolo delle maggiorazioni, a partire da quelle riconosciute per gli indicatori medio-bassi. Scatta in automatico l'erogazione del contributo minimo che per quest'anno - complice la rivalutazione fissata dall'Istat e pari all'1,4% - ammonterà a 58,30 euro al mese.
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In base a quali parametri l'Assegno unico si differenzia
Introdotto il 1° marzo 2022, l'Assegno unico prevede importi modulati in base alla situazione economica di ciascun nucleo. La prima soglia corrisponde a un Isee annuo pari a 17.468,51 euro al di sotto della quale sarà possibile ottenere la cifra massima: 203,80 euro per ogni figlio minorenne fiscalmente a carico. L'importo tarato sull'Isee decresce progressivamente fino al limite di 46.582,71 euro oltre al quale scatta il contributo minimo pari, come detto, a 58,30 euro.
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Le maggiorazioni
Oltre all'indicatore che attesta la situazione economica del nucleo familiare, altre voci concorrono a definire l'importo mensile dell'assegno. Tra le maggiorazioni da considerare c'è il numero dei figli. Le famiglie numerose con almeno quattro figli hanno diritto a un extra mensile forfettario di 150 euro. Per chi dispone di un Isee fino a 46.582,71 euro, l'importo raddoppia del 50% nel caso di figli fino a 1 anno di età (oppure fino a 3 anni nel caso di nuclei con almeno 3 figli).
Assegno più alto per genitori lavoratori, giovani madri, disabili
La maggiorazione a partire da 34 euro - riconosciuta per ogni figlio a carico - è prevista nel caso in cui entrambi i genitori lavorino. Per le giovani madri di età inferiore a 21 anni l'assegno sale di 23 euro. Importi maggiorati sono poi previsti per ogni nucleo con figlio disabile fino a 21 anni: si va dai 97 ai 120 euro a seconda del livello di autosufficienza.
La scadenza del 30 giugno
Il mancato invio della Dichiarazione Sostitutiva Unica non pregiudica tuttavia il diritto a ricevere le soglie piene frutto di indicatore Isee e maggiorazioni. C'è tempo infatti fino al 30 giugno 2026 per mettersi in regola e vedere riconosciuti da parte dell'Inps eventuali arretrati accumulatisi dalla mensilità di marzo.
Le novità sull'Isee
Va però ricordato che il conguaglio sugli arretrati non è immediato: l'Inps potrebbe impiegare diversi mesi per ricalcolare gli importi lasciando nel frattempo l'assegno in formato ridotto. L'aggiornamento è tanto più necessario dopo le modifiche sul calcolo dell'Isee apportate dall'ultima Legge di Bilancio. Dal 1° gennaio scorso, infatti, la franchigia sull'abitazione principale è passata da 51.500 a 91.500 euro con un potenziale allargamento della platea dei nuclei proprietari di immobili beneficiari di sussidi economici.
Franchigie per i nuclei numerosi
La soglia di esclusione della prima casa dal calcolo dell'Isee sale a 120mila euro sul valore catastale Imu nel caso in cui il nucleo familiare risieda nel capoluogo di una Città metropolitana. Oltre a questi importi, viene prevista una franchigia di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. A cambiare sono poi le scale di equivalenza con un meccanismo che "premia" i nuclei più numerosi: 0,10 per due figli; 0,25 per tre figli; 0,40 per quattro figli; 0,55 per le famiglie con almeno cinque figli.
Come rinnovare l'Isee
Il rinnovo dell'Isee si può effettuare in autonomia, sul portale Inps dedicato, accedendo con Spid o Carta d'identità elettronica e seguendo le indicazioni. In alternativa ci si può rivolgere a un Caf, che richiederà la documentazione necessaria.
Dsu precompilata, le novità
Da quest'anno, la Dsu precompilata contiene i dati auto dichiarati dall’utente e i dati precompilati forniti dall’Agenzia delle Entrate e Inps. Ad essere inclusi sono anche i dati dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente e del Pubblico registro automobilistico. Mentre sono già presenti i dati su residenza, numero di persone conviventi ed eventuali auto di proprietà. In più, sono calcolati in automatico gli eventuali titoli di Stato o libretti e buoni postali che possono essere esclusi dal calcolo dell'Isee, fino a un massimo di 50mila euro. Solo al termine di tutte le attività e i controlli legati alla Dsu l’Isee viene calcolato e reso effettivamente disponibile.
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