Introduzione
Sulle bollette elettriche di famiglie e imprese tre miliardi all'anno in meno. È il risparmio che porterebbe lo scorporo della tassa europea sulle emissioni, l'Ets, dal costo del gas per la produzione elettrica. Si tratta della misura più impattante del decreto legge sulle bollette, approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri.
Quello che devi sapere
Il nodo dell’approvazione di Bruxelles
Il calcolo lo ha fatto il ministero dell'Ambiente della sicurezza energetica, nella Relazione tecnica allegata al decreto. Ma lo scorporo dell'Ets non entrerà in vigore prima del 2027. E soprattutto, deve essere approvato dall'Unione europea, che potrebbe bocciarlo come aiuto di Stato. Bruxelles ha già annunciato che valuterà il provvedimento, e poi darà il suo giudizio. Ma l'Italia intanto conta su di una revisione completa della tassa sulle emissioni, che pesa fortemente sulla produzione elettrica italiana, basata in gran parte sul gas. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che una trattativa sull'Ets partirà il secondo trimestre di quest'anno. E il ministro Gilberto Pichetto Fratin cercherà di far valere a Bruxelles le esigenze italiane.
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Gli oneri di trasporto
Dalla Relazione tecnica al decreto bollette intanto si può capire dove e quanto il governo vuole risparmiare su luce e gas. Dal costo del metano per la produzione elettrica, oltre all'Ets, il decreto scorpora anche gli oneri di trasporto: una misura che dovrebbe tagliare altri 900 milioni da tutte le bollette elettriche, di famiglie e imprese, per un totale di 3,9 miliardi all'anno.
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Bonus elettrico e incentivi
Il bonus elettrico da 115 euro per il 2026 per i titolari del bonus sociale andrà a 2,64 milioni di famiglie, fino a un massimo di 315 milioni di euro complessivi. Altre misure andranno a vantaggio solo delle bollette delle imprese. La possibilità per i produttori di elettricità da rinnovabili di ridursi gli incentivi e di spalmarli su di un periodo più lungo, porterà per il Mase 146 milioni nel 2026 e 292 milioni nel 2027. Altri 850 milioni quest'anno verranno da un artificio contabile, l'anticipo di un mese del versamento degli oneri da parte dei distributori di elettricità.
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L’Irap e il taglio degli incentivi alle bioenergie
L'aumento del 2% dell'Irap per i produttori e i distributori di gas ed elettricità porterà un maggior gettito di 431 milioni di euro nel 2026, 501,1 milioni nel 2027 e 68,4 milioni nel 2028. Queste somme saranno usate per ridurre i costi di 125 Terawattora di elettricità per le altre imprese, con una riduzione di 3,5 euro per Megawattora nel 2026, 4 nel 2027 e 0,54 nel 2028. Il taglio degli incentivi alle bioenergie (bioliquidi, biomasse, biogas), provvedimento criticato duramente dalle organizzazioni agricole, secondo le stime del Mase porterà nel 2026 a un risparmio per le aziende di quasi 400 milioni, che diventeranno 670 milioni nel 2027.
In vendita un "tesoretto" di gas di Gse e Snam
Per trovare altre risorse per tagliare le bollette alle imprese energivore, il decreto mette in vendita il "tesoretto" di gas da 2,1 miliardi di metri cubi messo da parte da Gse e Snam durante la crisi energetica del 2022. Il ricavo atteso è di 609 milioni di euro: almeno 409 milioni andranno alle energivore, gli altri 200 milioni serviranno a eliminare lo spread fra il prezzo del gas alla borsa di Amsterdam Ttf e quello alla borsa italiana Psv.
Il punto di vista delle aziende
Sul fronte delle aziende energetiche, le più penalizzate dal provvedimento, si è fatto sentire l'ad di A2A, Renato Mazzoncini. L'impatto del decreto bollette sulla sua impresa "non è stato molto forte, perché un'azienda integrata come noi, con tutte le tecnologie di produzione e con un sacco di business, è chiaro che ha dei fattori di compensazione. Certamente un'azienda pura di rinnovabili in questo momento sta soffrendo molto di più, e questo è un tema da porsi". Quanto all'aumento dell'Irap, ha aggiunto, "non mi sembra utile commentare norme fiscali".
Schlein: "Sul decreto bollette ci aspettavamo di più"
"Dopo 7 mesi di annunci roboanti il governo ha fatto il decreto bollette, ci aspettavamo di più" per le famiglie più povere, ha commentato intanto la segretaria del Partito democratico Elly Schlein. "È dimezzato nella platea e nel contributo e per il ceto medio c'è solo uno sconto su base volontaria affidato al buon cuore delle società energetiche in cambio di visibilità. Cosa voglia dire questo chiedetelo alla Meloni".
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