Mutuo prima casa, il 20% dei contratti è garantito dal fondo Consap: i dati

Economia
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Introduzione

Il Fondo Mutui Prima Casa sta giocando un ruolo importante nel numero dei finanziamenti che vengono stipulati in Italia: lo strumento rivolto a giovani e famiglie numerose, secondo i dati diffusi dal Sole 24 Ore, ha permesso infatti di garantire un mutuo su cinque nel corso dell’anno appena concluso. E il suo peso potrebbe ulteriormente aumentare, anche perché la dotazione finanziaria per il 2026 e il 2027 è pari a 270 milioni di euro all’anno e le regole per avervi accesso saranno stabili fino alla fine del 2027. 

Quello che devi sapere

Che cos’è il Fondo Mutui Prima Casa

In primo luogo, è necessario sapere che cos’è il Fondo Mutui Prima Casa: si tratta di uno strumento che fornisce la garanzia dello Stato ai mutui che vengono stipulati. È stato istituito nel 2013 ed è gestito da Consap, società pubblica che fa capo al ministero dell’Economia. Il Fondo è “rivolto ai cittadini che, alla data di presentazione della domanda di mutuo per l’acquisto della prima casa, non siano proprietari di altri immobili a uso abitativo”.

 

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Le condizioni di accesso al Fondo

Per poter aver acceso alla garanzia dello Stato, è necessario rispettare alcune condizioni oltre a quella dell’acquisto della prima casa: l’ammontare del finanziamento non deve infatti essere superiore alla cifra di 250mila euro. Inoltre vi possono avere accesso solamente le persone con meno di 36 anni, i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, oppure le famiglie numerose a basso reddito. Il Fondo prevede una garanzia pubblica del 50%, che può però salire “per coloro che hanno un ISEE qualificato e richiedono un mutuo superiore all’80% del prezzo d’acquisto dell’immobile”.

 

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I numeri del 2025

I dati ufficiali relativi all’anno da poco concluso certificano, come detto, che il Fondo Mutui Prima Casa sta giocando un peso non indifferente sul mercato: nel corso del 2025 sono state infatti 695mila le richieste pervenute, e 544.030 i mutui erogati. Si tratta in totale di un valore pari a 65 miliardi di euro. I numeri citati dal Sole 24 Ore spiegano poi che i mutui erogati con garanzia al 50% sono stati 339.869, mentre quelli con garanzia all’80% sono stati 202.172. Infine, quelli destinati alle famiglie numerose sono stati 1.989.

 

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Le previsioni per i prossimi anni

Dunque nel 2025 circa il 20% dei mutui sono stati garantiti almeno in parte dalla copertura dello Stato, in aumento del 5,1% rispetto allo scorso anno. E per l’anno da poco iniziato il trend potrebbe essere ulteriormente in crescita, arrivando secondo le previsioni ad avvicinarsi al 30% del totale. A spingere verso l’alto la quota di mercato di questi tipi di finanziamento potrebbe essere la garanzia potenziata all’80%, introdotta per la prima volta dal Governo Draghi, che nel corso del 2025 ha riscosso successo e permesso alle banche di finanziare i mutui fino al 100% del valore dell’immobile.

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Cresce l’importo dei mutui

Intanto, altri dati stanno aiutando a far luce sull’andamento del mercato dei mutui. Secondo l’Osservatorio congiunto di Facile.it e Mutui.it infatti nel 2025 l'importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari è cresciuto del 3% su base annua, arrivando a quota 138.538 euro. Positivi anche i dati legati ai più giovani che, nonostante le difficoltà reddituali, hanno rappresentato una fetta fondamentale per il settore dei mutui: nel 2025, secondo l'osservatorio, il 39% delle richieste totali di finanziamento arrivava da un under36, in aumento del 7% rispetto al 2024.

Tutti i numeri dei mutui nel 2025

Inoltre, sempre nel 2025, il valore medio dell'immobile oggetto di mutuo è stato pari a circa 208.500 euro, stabile rispetto al 2024, mentre sono aumentati la durata media del finanziamento, passata da 24 a 25 anni, e l'LTV (loan to value), passato da 71% a 73%. Significativo l'andamento delle surroghe: il peso percentuale delle richieste è diminuito del 20% su base annua, passando dal 29% del 2024 al 23% del 2025. Un calo dettato dall'andamento dei tassi. Se si limita invece l'analisi ai soli mutui richiesti per la prima casa, emerge che è aumentato sia l'importo medio richiesto, pari a 145.018 euro (+4%), sia il valore medio dell'immobile, che ha raggiunto i 198.728 euro (+4%). Rimangono sostanzialmente stabili, invece, l'età media del richiedente (37 anni e mezzo) e la durata del piano di ammortamento (26 anni).

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Il problema dei mutui nelle grandi città

Se l'importo medio richiesto è aumentato nel 2025, per l’Ance-Associazione nazionale dei costruttori edili c’è però un problema da sottolineare: acquistare casa nelle grandi città sta diventando impossibile per le famiglie con un reddito fino a 15 mila euro. Per un mutuo serve l'80% del reddito a Milano e il 70% a Bologna. E la situazione non migliora per le famiglie con reddito fino a 22 mila euro: a Milano il 59% del reddito, a Bologna il 48% e a Venezia il 44% servirebbero per pagare un mutuo. 

 

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