Lavoro in Italia nel 2026, quali sono le figure professionali specializzate più richieste

Economia
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Introduzione

Automazione e digitale sono i due settori che stanno trainando il mercato del lavoro in Italia in questo momento: a dirlo è un approfondimento condotto dal Sole24Ore sul settore, che quest’anno si annuncia guidato da un approccio alle assunzioni più selettivo e qualitativo - quantomeno per quanto riguarda il fronte delle imprese - che sarà caratterizzato da una crescita significativa della domanda di figure altamente specializzate. Per esempio, l’agenzia per il lavoro Adecco ha registrato a fine del 2025 una crescita della domanda di tecnici per impianti industriali del 1.300%, degli specialisti di cybersecurity del 790% e degli addetti al machine learning del 625%.

Quello che devi sapere

I dati del mercato del lavoro in Italia

Intanto, è necessario partire dai numeri del mercato del lavoro in Italia: gli ultimi dati disponibili, che fotografano la situazione di ottobre 2025, hanno fatto segnare un tasso di occupazione pari al 62,7%, un livello che il nostro Paese non aveva mai toccato da quando esistono le rilevazioni Istat. Il numero effettivo delle persone occupate si attesta a 24 milioni 208mila. Nel mese di ottobre, rispetto al mese precedente, l’incremento è stato del +0,3%, pari a 75mila unità. Guardando all’anno, il numero di occupati supera quello di ottobre 2024 dello 0,9% (+224mila unità).

 

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I nodi del mercato del lavoro

Restano però due fronti ancora aperti sul mercato del lavoro: il primo è legato ai bassi salari, un problema significativo e che impatta particolarmente chi abita nei centri città dove il costo della vita e delle abitazioni ha raggiunto livelli difficili da sostenere. Inoltre, oltre il 60 per cento dei dipendenti nel settore privato ha una retribuzione annua lorda inferiore a 25mila euro. E poi c’è da prendere in considerazione il tema della fascia di età 25-34 anni: tra queste persone, a differenze del resto di tutte le altre categorie, il tasso di occupazione nell’ultima rilevazione è stato essenzialmente fermo (+0,1%).

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I profili dei lavoratori ricercati in Italia

Marco Ceresa, group ceo di Randstad Italia, ha detto al Sole24Ore che se il 2025 “si è dimostrato un anno di resilienza e consolidamento, in cui abbiamo assistito a una tenuta dell’occupazione complessiva, le prospettive per il 2026 sono di una crescita più selettiva e qualitativa”, un anno in cui nonostante le tensioni internazionali non si fermerà “l’accelerazione della transizione digitale, con la valorizzazione delle competenze legate all’intelligenza artificiale, alla cybersecurity e all’analisi dei dati che sono tra le più richieste, e la maggiore richiesta di profili con esperienza e soft skills consolidate, rispetto ai junior, ma con una necessità di forte intervento di upskilling digitale per allinearsi alle nuove esigenze aziendali”.

Il 2026 tra opportunità e sfide

“Il 2026 si preannuncia come un anno di forte dinamismo per il mercato del lavoro italiano”, ha invece detto al quotidiano economico Massimiliano Medri, Managing Director di Adecco Italia. “I nostri dati indicano che la domanda interna è trainata principalmente da commercio, trasporti e hospitality, con manifattura e alimentare a consolidare la seconda linea”. Ci sono però anche sfide, come quella della difficoltà delle imprese a trovare i profili di cui hanno bisogno. Secondo Zoltan Daghero, managing director di Gi Group, la criticità risiede nel disallineamento tra domanda e offerta che “riguarda ormai un profilo su due e sembra divenuto strutturale”. E le dinamiche sociali sembrano perfino acuirlo con “il progressivo calo demografico, lo scollamento scuola-lavoro, le trasformazioni tecnologiche e temi più culturali e sociali”.

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Quali sono i profili più richiesti

Ma quali sono i profili professionali più ricercati? L’osservatorio di Adecco sulle offerte di lavoro pubblicate a fine 2025 evidenziano come i ruoli commerciali siano in crescita dell’87%, la logistica e il magazzino del 94%, la produzione del 92%. Per quanto riguarda invece il comparto tecnologico, i profili di cyber security segnano un +790%, quelli di machine learning un +625%, mentre i tecnici per impianti industriali arrivano al +1.360%.

L’andamento del mercato negli ultimi anni

A certificare la dinamicità del mercato del lavoro in Italia sono anche i recenti dati pubblicati dall’INPS, secondo cui tra gennaio e settembre 2025 sono stati attivati 6.162.207 rapporti di lavoro nel complesso a fronte di 5.541.093 cessazioni di contratto con un saldo positivo di 621.114 rapporti di lavoro. In base ai numeri dell’Istituto, il saldo per i contratti a tempo indeterminato è stato positivo per 297.918 unità. Negli ultimi quattro anni, tra settembre 2021 e settembre 2025, il saldo nel complesso per tutti i tipi di contratti è stato positivo per 1.790.610 unità mentre per i soli contratti a tempo indeterminato il saldo positivo nel periodo ha raggiunto quota 1.330.927 contratti.

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Gli interventi nella Legge di Bilancio

E del mercato del lavoro si è occupata in modo diffuso anche la recente Legge di Bilancio per il 2026. Sul fronte degli stipendi, scatta infatti il taglio dell'Irpef per il ceto medio: la seconda aliquota scende dal 35 al 33% per i redditi fino a 50mila euro. Arriva anche la tassazione agevolata al 5% sugli incrementi contrattuali, che vale per i redditi fino a 33mila euro e per i contratti rinnovati dal 2024 al 2026. Sui premi di risultato e forme di partecipazione agli utili d'impresa, fino a 5mila euro, l'imposta sostitutiva scende all’1%.

 

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