Introduzione
Dopo che lo Spid di Poste è diventato a pagamento (a partire dal secondo anno), gli utenti si stanno guardando attorno alla ricerca di eventuali altenative, gratuite e non. Senza dimenticare la Cie (ossia la Carta d'identità elettronica), gestita direttamente dallo Stato
Quello che devi sapere
Spid di Poste a pagamento
Riavvolgiamo il nastro. Come comunicato sul sito PosteId, dove compare la comunicazione di "modifica unilaterale delle Condizioni di Servizio", lo Spid di Poste diventa a pagamento (ma solo a partire dal secondo anno). "Il servizio rimane gratuito per il primo anno. A partire dal secondo è previsto un contributo annuale di 6 euro per la funzionalità di accesso ai servizi che espongono il logo Spid", si legge nella comunicazione.
Per approfondire: Spid Poste a pagamento: cosa cambia e da quando
Come pagare il canone
Se quindi si ha lo Spid attivo da più di un anno, il servizio potrà continuare a essere utilizzato senza interruzioni e il pagamento del canone sarà richiesto al termine dell’annualità in corso. Il versamento potrà essere effettuato online con carta dal portale posteid.poste.it, oppure negli uffici postali. In questo caso, bisognerà comunicare il proprio codice fiscale o quello del titolare dell’identità per cui si richiede il rinnovo dell’accesso. Non serve presentare alcun documento e, se si chiede il rinnovo per un’altra persona, non è necessaria la sua presenza.
Per approfondire: Spid, cos'è il sistema di identità digitale e come richiederlo online
Se ci si dimentica di rinnovarlo
Se ci si dimentica di rinnovare la funzionalità di accesso ai servizi Spid, l'identità digitale PosteId rimarrà comunque attiva per 24 mesi dall’ultimo accesso. Durante questo periodo, tuttavia, non si potrà accedere ai servizi, poiché la funzionalità di accesso risulterà temporaneamente sospesa. Potrà essere riattivata in qualsiasi momento effettuando il pagamento del corrispettivo annuale.
Per approfondire: Carta d’identità e Spid, cosa cambia e quali sono i costi
Chi non deve pagarlo
Il servizio rimane gratuito per minorenni; cittadini con almeno 75 anni di età; residenti all'estero; titolari del servizio PosteId Spid a uso professionale. Ad ottobre 2025, con il rinnovo della convenzione quinquennale per l'utilizzo dello Spid, Assocertificatori, l’Agenzia per l’Italia Digitale-AgID e il dipartimento per la Trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dei ministri avevano aperto alla possibilità "di introdurre una valorizzazione economica della base utenti secondo logiche di mercato".
Le alternative allo Spid di Poste
Ora che lo Spid di Poste è diventato a pagamento (a partire dal secondo anno), gli utenti si stanno guardando attorno per capire se ci sono alternative. Poiché la modifica è stata introdotta unilateralmente, Poste consente agli utenti di recedere entro 30 giorni senza alcun costo e di rivolgersi a un altro gestore Spid. Al momento, sono 12 i gestori di identità digitale abilitati da AgID: alcuni offrono il servizio con un canone annuo, altri in maniera gratuita. Vediamo quali sono.
Le tariffe di Aruba e Infocert
Partiamo dai provider che forniscono il servizio a pagamento. Poste, con il contributo annuale di 6 euro, si allinea di fatto a realtà come Aruba e Infocert che già applicavano tariffe analoghe. Per quanto riguarda Aruba, il servizio è gratis il primo anno, mentre il rinnovo costa 4,90 euro + Iva ogni anno (6 euro in totale, in sostanza). Per quanto riguarda InfoCert, lo Spid è sempre gratis per il primo anno, poi anche qui costa 4,90 euro + Iva all'anno dal secondo anno in poi. Ma Aruba e Infocert non sono gli unici provider che forniscono il servizio di identità digitale a pagamento.
Le tariffe di TeamSystem e SpidItalia Register
Lievemente diversi da Aruba e Infocert sono i costi di TeamSystem ID, che vede un canone annuo di 7 euro + Iva (in totale, 8,54 euro). Nel caso di SpidItalia Register.it, il servizio Spid Power vede un costo di 70,95 € per il primo anno, che comprende le credenziali Spid identità digitale cittadino. Dal secondo anno il canone aumenta: 70,95 euro + 9,90 euro di identità digitale all'anno con Iva (in totale, 12,08 euro).
Le alternative gratuite
Arriviamo ora ai provider che forniscono il servizio di identità digitale in maniera gratuita. Al momento sono EtnaID, ID InfoCamere, Intesi Group, Lepida, Namirial, Sielte ID e TIM ID. A seconda del metodo di riconoscimento scelto, in fase di attivazione possono esserci dei costi.
La carta d'identità elettronica (Cie)
In ogni caso, l’alternativa più immediata resta CieID, il sistema pubblico basato sulla carta d’identità elettronica: è gratuito, gestito direttamente dallo Stato e consente di accedere agli stessi servizi online. Per chi possiede già la Cie, l’attivazione richiede pochi minuti tramite un’app dedicata.
La funzione della Cie
La Carta d’identità elettronica (Cie) è il documento d’identità dei cittadini italiani emesso dal ministero dell’Interno e prodotto dal Poligrafico e Zecca dello Stato che, grazie a sofisticati elementi di sicurezza e anticontraffazione, permette l’accertamento dell’identità del possessore e l’accesso ai servizi online delle Pubbliche amministrazioni sia in Italia che nei Paesi dell’Unione europea.
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L'identità digitale del cittadino
Oltre ad accertare l’identità del titolare, la Cie è dotata anche di una componente elettronica che - grazie all’adozione delle più avanzate tecnologie disponibili e in conformità alla normativa europea - rappresenta l’identità digitale del cittadino.
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