Migliori creme alla nocciola, Nutella fuori dal podio. La classifica di Altroconsumo

Economia
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Introduzione

Per molti, fin da piccoli, crema alla nocciola significa solo una cosa: Nutella. Un prodotto dal sapore inconfondibile che ha reso grande un'azienda come la Ferrero nel mondo. Sul mercato, però, esistono diversi prodotti simili: per questo Altroconsumo ha stilato una classifica, prendendone in esame 14. Ecco i risultati dell’indagine. 

Quello che devi sapere

In cosa si differenziano

Le creme alla nocciola presenti sugli scaffali dei supermercati non sono tutte uguali. A far la differenza sono principalmente:

  • Percentuale di nocciole: le creme alla nocciola e cacao hanno una percentuale di nocciole che varia dal 12 al 45 per cento a seconda dei prodotti. Sugli scaffali dei supermercati si trovano anche creme spalmabili 100 per cento nocciole. Si differenziano dalle altre non solo per il fatto di non avere altri ingredienti, ma anche dal punto di vista nutrizionale: hanno più calorie e grassi (ma di buona qualità), ma hanno molti meno zuccheri;
  • Aggiunta di oli: si trovano, ma sono poche, creme senza oli o grassi aggiunti. Nella maggior parte delle creme troviamo un olio; i più usati sono olio di palma (più ricco di grassi saturi) e olio di girasole (migliore dal punto di vista nutrizionale);
  • Assenza di ingredienti di origine animale: sono le cosiddette “creme veg”, cioè creme che nella loro formulazione non contengono latte o derivati, ingredienti che normalmente troviamo nella lista delle creme “classiche”. Queste creme spalmabili sono adatta sia a chi è vegano sia a chi è intollerante al lattosio

 

Per approfondire: Giornata Mondiale della Nutella, 10 ricette dal mondo

Quali preferire

A questo proposito Altroconsumo consiglia di preferire:

  • Le creme alla nocciola che non contengono grassi e oli vegetali aggiunti. Se ci sono, meglio preferire l’olio di girasole all’olio di palma per un minor contenuto di acidi grassi saturi;
  • Nocciole e cacao sono gli ingredienti più pregiati di questi prodotti; sarebbe meglio scegliere prodotti che dichiarano una maggiore quantità di queste materie prime;
  • Le marche che rendono nota al consumatore l’origine delle nocciole: si tratterebbe di un vero e proprio segno di trasparenza

 

Per approfondire: Supermercati, dove risparmiare fino a 3.700 euro all'anno? La classifica di Altroconsumo

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Come vengono testate

Tra i parametri valutati ai fini del test ci sono le indicazioni riportate in etichetta, tra cui la percentuale dell’ingrediente caratterizzante, ossia le nocciole. Valutata, poi, la presenza di altre informazioni facoltative - come l’origine delle nocciole - e la leggibilità delle informazioni riportate: i valori nutrizionali riportati in riga anziché in tabella, per esempio, sono un esempio di scarsa leggibilità per il consumatore. Inoltre, le diverse creme sono state sottoposte a un assaggio anonimo da parte di una giuria di consumatori, che ha espresso un giudizio globale sulla piacevolezza del prodotto, sull’aspetto, sull’odore e sulla consistenza in bocca

La valutazione

I prodotti sono stati testati dando un peso del 10 per cento alla valutazione delle etichette, del 50 per cento alla composizione dei prodotti (includendo la quantità di nocciole, la valutazione dei valori nutrizionali e degli ingredienti) e del 40 per cento alla prova di assaggio, svolta dai consumatori che hanno collaborato senza conoscere la marca dei prodotti sottoposti al loro giudizio

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Dalla quattordicesima alla sesta posizione

All’ultimo posto, in quattordicesima posizione, c’è la crema alle nocciole e cacao con granella di biscotto di Dolciando, dei supermercati Eurospin (37/100, prezzo medio 2,34 euro), classificata di qualità bassa.

Salendo più su, all’undicesimo posto troviamo con punteggio 45/100 la crema 100% vegetale Valsoia (2,87 euro), la Riso Scotti sì con riso crema (4,03 euro) e la crema alle nocciole Conad (1,50 euro).

Un gradino sopra, in top ten, c’è il primo prodotto di casa Ferrero, la Nutella plant based, versione vegana del marchio tradizionale (48/100, 4,53 euro).

Appena più su, al nono posto, la Lindt nocciole (51/100, 4,77 euro).

Solo in sesta posizione, invece, la Nutella tradizionale (54/100, 2,93 euro). Un gradino in classifica condiviso anche con la crema Selex (1,96 euro) e davanti alla crema Pan di Stelle (53/100, 3,93 euro)

Nelle prime cinque posizioni

E davanti, invece, chi c’è? Al quinto posto Altroconsumo classifica la Crema spalmabile S.Z. (56/100, 3,22 euro). A seguire, triplo ex-aequo al secondo posto con punteggio 60/100, per tre prodotti: la Nocciolata bio dark senza latte (4,53 euro) e la Nocciolata bio l'originale (4,25 euro) di Rigoni di Asiago, e la Novi Cremanovi (4,49 euro). Infine, in cima alla classifica con punteggio 62/100 e qualità buona, troviamo la crema fondente Zaini Emilia (prezzo medio 4,99 euro)

 

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