
Reddito di cittadinanza, da agosto occupabili rischiano di essere esclusi dal sussidio
In attesa di saperne di più sulla Misura per l’inclusione attiva (Mia), che dal 2024 dovrebbe rimpiazzare il Rdc, si stima che già da questa estate circa 600mila percettori potrebbero dire addio al sostegno. Ecco perché e chi riguarderà

Il Reddito di cittadinanza sembra destinato a essere sostituito entro fine anno da un nuovo sussidio contro la povertà, la Misura per l’inclusione attiva (Mia), al quale sta lavorando il Ministero del Lavoro, che sottolinea come al momento si tratti solo di ipotesi da approfondire
Mia, come potrebbe cambiare il "nuovo Reddito di cittadinanza" e chi rischia l'esclusione
Ma già tra pochi mesi, da agosto 2023, secondo le stime sarebbero già essere 600mila i percettori che potrebbero non vedersi più riconosciuto il sussidio. Un modo da parte del governo, per separare la fine della misura attuale dall'introduzione della MIA, che è prevista per il 2024
Non solo Rdc e Mia, per trovare lavoro è già attiva anche la Gol. Di cosa si tratta
La Misura per l’inclusione attiva (Mia) cambierà platee, durata, importi e requisiti del beneficio. Uno degli obiettivi è favorire il percorso verso il lavoro e di evitare quanto è successo con il Reddito di cittadinanza percepito per oltre il 40% da famiglie con un solo componente (46% a gennaio 2023). In sostanza le famiglie con minori, disabili o over 60 verranno differenziate dalle altre in cui i membri sono “occupabili”
Reddito Cittadinanza, arriva "Mia": nodo occupabili
AdnKronos ha fatto notare che già lo scorso dicembre l'Ufficio Parlamentare di Bilancio aveva evidenziato come “il 38,5 per cento dei nuclei che oggi ricevono il reddito di cittadinanza potrebbe essere escluso a partire da agosto. E tre quarti dei nuclei percettori composti da una persona sola smetteranno di ricevere il Rdc”

I dati più recenti rivelano che lo scorso anno sono stati spesi per il Reddito di cittadinanza quasi 8 miliardi di euro. L’Inps spiega che hanno avuto accesso per almeno una mensilità alla misura di contrasto alla povertà 1.685.161 famiglie, per un totale di 3.662.803 di persone coinvolte e un importo medio di 551 euro
Dal Reddito di Cittadinanza a Mia, come cambiano le misure di sostegno economico
A beneficiare maggiormente del sussidio sono stati il Sud e le Isole, che hanno registrato 1.040.957 di famiglie coinvolte. Al Nord, 372.317 famiglie per 728.507 persone coinvolte, mentre nel Centro hanno percepito almeno una mensilità di sussidio 271.887 famiglie per 534.421 persone coinvolte
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Il Sole 24 Ore cita anche i dati Anpal, aggiornati al 30 giugno del 2022 e diffusi a ottobre, secondo cui sono stati 919.916 i beneficiari del reddito di cittadinanza indirizzati ai servizi per il lavoro. Di questi, 173mila (il 18,8%) sono occupati; 660mila (il 71,8%) sono tenuti alla sottoscrizione del patto per il lavoro e i restanti 86mila (il 9,4%) risultano esonerati, esclusi o rinviati ai servizi sociali

Dei 660mila beneficiari soggetti al patto per il lavoro (dunque non occupati, non esonerati e non rinviati ai servizi sociali) quasi i tre quarti, cioè il 72,8%, non ha avuto alcun tipo di contratto di lavoro subordinato o parasubordinato negli ultimi tre anni: si tratta di circa 480mila persone
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