Manovra 2023: da pensioni a 18App, tempi stretti e nodi ancora da sciogliere
La Legge di bilancio deve essere approvata dalle Camere entro il 31 dicembre per evitare l'esercizio provvisorio. A complicare le cose c’è il fatto che rimangono ancora diversi argomenti su cui si discute. Ieri sono stati presentati i testi segnalati: si tratta di circa 450 emendamenti - 200 per la maggioranza e 250 per l'opposizione - ritenuti prioritari dalle forze politiche. In attesa del parere della Commissione Ue, il provvedimento è atteso in Aula a Montecitorio a partire dal 20 dicembre
La manovra economica, la prima del governo Meloni, deve essere approvata entro il 31 dicembre per evitare l'esercizio provvisorio. I tempi, quindi, sono strettissimi. A complicare le cose, in vista della discussione in Parlamento, c’è il fatto che rimangono ancora diversi nodi politici da sciogliere
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A pesare sui tempi della manovra sono state le elezioni politiche: si sono tenute il 25 settembre 2022, con il governo guidato da Giorgia Meloni che è entrato in carica il 22 ottobre. Tutto ciò ha portato a disegnare un calendario dei lavori della Legge di bilancio fittissimo, con tappe forzate. La manovra è quindi stata scritta e approvata dal Consiglio dei ministri in tempi ridotti e ora è arrivata in Parlamento, dove le Aule di Camera e Senato dovranno dare l’ok definitivo
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Nonostante i tempi stretti, i gruppi parlamentari hanno presentato tremila emendamenti. Dopo il vaglio delle ammissibilità, sono scesi a duemila: circa mille emendamenti, un terzo del totale, sono quindi stati dichiarati inammissibili dalla Commissione Bilancio, che ora deve esaminare i ricorsi presentati. Ieri, poi, sono stati presentati i testi segnalati: si tratta di circa 450 emendamenti - 200 per la maggioranza e 250 per l'opposizione - ritenuti prioritari dalle forze politiche
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Oggi si apre quindi una settimana decisiva per il passaggio della manovra in Aula alla Camera. Le proposte di modifica, che riguardano fondi per circa 400 milioni, devono essere votate in Commissione da giovedì 15 a domenica 18 dicembre. Nel frattempo, è atteso il parere della Commissione Ue sul provvedimento. Il testo è poi atteso in Aula a Montecitorio a partire dal 20 dicembre. Poi toccherà al Senato
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Sono diversi, comunque, i nodi politici ancora da sciogliere. La manovra muove 35 miliardi di euro, con due terzi delle risorse assegnati alle misure di mitigazione del costo delle bollette, dopo la crisi energetica e l’aumento dei prezzi seguiti alla guerra russa in Ucraina. Per le altre misure restano risorse limitate: le polemiche tra gli schieramenti hanno riguardato soprattutto questa parte del testo
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Tra le norme di cui più si discute c’è quella sul contante, con l’innalzamento del tetto per i pagamenti da mille a cinquemila euro e obbligo di utilizzo del Pos per gli esercenti elevato a partire da 60 euro. Rilievi sono stati mossi da Bankitalia, dalla Corte dei conti e da Confindustria. Giorgia Meloni e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti hanno lasciato intendere a più riprese che non sono intenzionati a tornare indietro su queste misure. Specialmente ora che l'Ue ha fissato a 10mila euro il tetto sul contante
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Tra i nodi c’è anche quello delle pensioni di anzianità e quota 103: le posizioni tra i partiti della maggioranza sarebbero ancora differenti, con Forza Italia che spinge per elevare a 600 euro le minime e la Lega che avanzerebbe delle perplessità
Ha fatto discutere anche l'emendamento presentato da tre esponenti di FdI, Lega e Forza Italia che sopprime la card 18 App, la card elettronica che destinava risorse per i neo maggiorenni per la fruizione di contenuti culturali, dai cinema alla musica passando per l'acquisto di libri e quotidiani. Dopo le proteste dell'opposizione e delle associazioni di settore, ma anche i forti dubbi espressi da parte di Forza Italia, la misura sembra destinata quantomeno a essere riformulata, rimanendo nella sostanza
Altro fronte aperto è il Superbonus: oggi è prevista una riunione di maggioranza con i tecnici. "Ci sono tante proposte al vaglio, ma occorre avere il parere di conformità del ministero dell'Economia. C'è la possibilità di rinviare la presentazione della Cilas", ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. L'ipotesi su cui si lavora è una riapertura dei termini al 31 dicembre o a 15 giorni dopo la pubblicazione della Legge di bilancio. Sullo sblocco dei crediti lo strumento su cui si ragiona è quello della compensazione con i modelli F24
Altri rilievi alla manovra sono arrivati dall'analisi del documento depositata dall'Ufficio parlamentare di bilancio nella sua audizione di inizio settimana. In Commissione era stato ricordato come le quantificazioni di alcune misure "risultano piuttosto incerte". Mentre persistono "margini di dubbio" anche sugli effetti di gettito derivanti dalle "disposizioni relative al contributo straordinario aggiuntivo per le imprese del settore energetico". Ovvero la tassa sugli extraprofitti
Al centro del dibattito anche il reddito di cittadinanza. Con le nuove regole introdotte dalla manovra, secondo l'Upb, il 38,5% dei nuclei che oggi lo ricevono potrebbero perderlo da agosto 2023. Dato che il reddito è prevalentemente fruito nel Mezzogiorno, ne consegue che la maggior parte degli esclusi sarà residente in quell'area
Una misura sulla quale, invece, si starebbe lavorando in maniera bipartisan è quella dell'abolizione di una serie di microtasse, di balzelli che costano all'Erario: si tratta di una misura che era entrata nella delega fiscale del governo Draghi, ma era poi naufragata in Senato poco prima della caduta del governo
Intanto, il capogruppo di FdI alla Camera ha invitato le opposizioni al dialogo, lanciando un appello a convergere per stringere i tempi. "La maggioranza di centrodestra – ha detto Tommaso Foti – pur non volendo comprimere i diritti di alcuno, evidenzia come i tempi a disposizione del Parlamento per evitare l'esercizio provvisorio siano estremamente ridotti". “Al di là degli emendamenti inammissibili, resta il fatto che il numero degli stessi resta molto elevato e i tempi per una compiuta e attenta disamina non ci sono", ha aggiunto
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