Caro vita, inflazione all'11,9% a ottobre: massimo dall'84

Economia

Simone Spina

Nuovo rialzo dei prezzi nel nostro Paese. A spingere i rincari è l'energia. Ma costa di più anche fare la spesa. Cresce il pressing sul nuovo governo per varare nuovi aiuti in modo da ridurre l'impatto su famiglie e imprese

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Bisogna tornare alla metà degli anni ’80 per ritrovare un’inflazione così alta come quella registrata a ottobre. La corsa dei prezzi sembra senza freni nel nostro Paese: il mese scorso ha sfiorato il 12 per cento annuo, per un rialzo mensile di tre punti e mezzo. A trainare i rincari, che mangiano stipendi e risparmi, sono soprattutto gli aumenti dell’energia, iniziati dopo le prima ondate della pandemia e aggravati dalla guerra in Ucraina.

Balzo energia, aumenta carrello della spesa 

Gas, luce, benzina costano sempre di più e, nel complesso, questi beni a ottobre fanno segnare un balzo di oltre il 73 per cento annuo. Alla stangata su bollette e carburanti si aggiunge quella al supermercato. Il cibo e i prodotti che ogni giorno si mettono nel carrello della spesa sono rincarati del 12,7 per cento, livello più alto dal giugno del 1983.

Quanto pesano i rincari

Insomma, il peso di questa tassa occulta è sempre maggiore. E le associazioni dei consumatori calcolano che per una coppia con due figli a fine anno l’esborso aggiuntivo sarà superiore ai 4mila euro: più di due stipendi persi per la maggior parte degli italiani. Tutto questo nonostante gli oltre 60 miliardi di euro stanziati dal governo Draghi che hanno quasi dimezzato l’aumento di spesa che altrimenti le famiglie avrebbero dovuto sopportare nell’ultimo anno.

Attesa per i nuovi aiuti pubblici

Un monito, qualora ce ne fosse bisogno, per l’attuale Esecutivo, che ha annunciato che gran parte delle risorse per la nuova manovra sarà destinata ad aiuti per ridurre l’impatto dell’inflazione. Che rimarrà ancora alta a lungo, prevede la Banca Centrale Europea, che potrebbe continuare ad aumentare il costo del denaro (come appena fatto) nel tentativo di mettere un argine e abbassarla verso la quota-obiettivo del 2 per cento.

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