
Incentivi auto, il termine per l’immatricolazione sale da 6 a 9 mesi: cosa c’è da sapere
Un articolo del dl Semplificazioni fiscali ha ufficializzato l’estensione da 180 a 270 giorni per la finalizzazione e la comunicazione dell’acquisto di un veicolo. Dalla firma del contratto all'immatricolazione possono passare fino a 9 mesi senza rischiare di perdere gli incentivi

Con i nuovi incentivi pensati dal governo per aiutare il settore automotive era stata prevista l’immatricolazione delle auto entro 180 giorni dalla data dell’ordine. Ora però l’esecutivo ha innalzato questa scadenza a 270 giorni
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Non rispettare le tempistiche comporta il rischio di non vedersi riconosciuto il contributo. E a causa della crisi di molte materie prime che rallentano il mercato di alcuni componenti (come i chip) molte case automobilistiche non riescono a garantire le consegne in tempi rapidi
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Già da diverso tempo era diventato chiaro che 6 mesi di tempo non bastavano. I concessionari non stavano più dando garanzie nei 180 giorni e quindi molti potenziali clienti interessati all’incentivo stavano rinunciando
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Molte associazioni di categoria avevano criticato il limite di 180 giorni chiedendo un intervento del governo. Erano arrivate le rassicurazioni del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e alla fine è arrivata la tanto attesa proroga
Incentivi auto 2022, come funzionano e quanto si risparmia con gli sconti
L’articolo 40 del DL Semplificazioni fiscali (Decreto-Legge 21 giugno 2022, n. 73), ha ufficializzato l’estensione da sei a nove mesi per la finalizzazione e la comunicazione dell’acquisto. Dunque ora dalla firma del contratto all'immatricolazione dell'auto possono passare fino a 9 mesi senza rischiare di perdere gli incentivi
Ue, stop vendita auto inquinanti dal 2035. Produttori: "A rischio 70mila posti di lavoro"L’Unrae (Unione dei costruttori) ha spiegato che “il termine di 180 giorni era insostenibile con la perdurante crisi delle catene di fornitura globali, che stanno rallentando pesantemente i tempi di produzione dei veicoli. I 270 giorni, benché inferiori ai 300 richiesti, sono senz’altro un termine più adeguato alla reale situazione. Termine che fa uscire operatori e consumatori da una estrema incertezza sull’effettiva possibilità di fruire degli incentivi”
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“La misura va nella giusta direzione per il buon funzionamento dell’ecobonus”, aggiunge Unrae che auspica anche un ampliamento della platea dei beneficiari alle persone giuridiche, escluse unicamente per motivi di budget. In particolare si vorrebbe includere le vetture aziendali e i noleggi, “il noleggio a lungo termine a privati, traino indiscusso della transizione ecologica nel mercato auto”. Ma al momento non sono arrivati segnali del governo in materia

Gli incentivi auto 2022 sono stati rifinanziati ad aprile con la norma che ha destinato nuovi fondi all’Ecobonus. A fine maggio è stata attivata la piattaforma del Mise per prenotare i contributi. Per quest’anno sono stati previsti 700 milioni di euro (e 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030)

La gran parte di questa cifra destinata alla riconversione ecologica dell’industria automobilistica in vista dello stop alla vendita di auto termiche previsto nel 2035 è stato dedicato agli incentivi auto (nel 2022 si tratta di 650 milioni di euro). Per diverse categorie di veicoli i fondi sono già esauriti: resta ancora disponibilità per le auto elettriche e le ibride