
Covid, Confesercenti: “Senza la proroga della Cig, a rischio 200mila lavoratori”
Il decreto fiscale ha riconosciuto settimane di integrazione salariale fino alla fine dell’anno, ma secondo diverse associazioni e i sindacati non è sufficiente. Sulla stessa linea il ministro del Turismo Garavaglia: “Bisogna dare certezze ai lavoratori”

L’ultima a dare l’allarme è stata Confesercenti. Secondo l’associazione, la pandemia sta bloccando di nuovo turismo e ristorazione e senza una proroga immediata degli ammortizzatori sociali Covid, dal primo gennaio 200mila lavoratori rimarranno senza copertura. "Particolarmente colpiti il comparto agenzie di viaggio, con il 95% delle imprese con dipendenti in cassa integrazione, e quello alberghiero, soprattutto nelle città d'arte”, scrive in una nota
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Secondo l’associazione, “tra la paura scatenata dall'aumento dei contagi, il crollo del turismo e le restrizioni del Decreto Vigilia l'attività delle imprese dei due comparti si sta nuovamente arenando. Anche dal punto di vista organizzativo, considerato che l'ondata di quarantene dei lavoratori sta riducendo l'organico impiegabile e paralizzando le imprese”
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Secondo Confesercenti, la soluzione è prorogare al 30 giugno 2022 il termine degli ammortizzatori sociali di emergenza e delle tutele volte a salvaguardare l'occupazione. I leader dei principali sindacati hanno invece scritto al Ministro del Lavoro Andrea Orlando per provare ad ottenere una proroga della Cig almeno fino al 31 marzo prossimo, cioè fino alla fine dello stato di emergenza. Una richiesta più accomodante di quella di Confesercenti, ma che riflette la crisi in cui tuttora versano alcuni settori
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L'aumento dei contagi da Covid e le restrizioni rischiano di costare solo nel periodo delle festività invernali oltre due miliardi di euro di minori consumi: 932 milioni delle famiglie italiane e 1,2 miliardi di euro di mancate spese di turisti stranieri. Secondo Confesercenti ci potrebbe essere una riduzione dello 0,5% del tasso di crescita del Pil nel IV trimestre

A subire l'impatto della frenata - sottolinea l'associazione di categoria - sono soprattutto le attività del turismo e della ristorazione, a partire dalla ricettività, che nel periodo delle festività vede a rischio 1,1 miliardi di fatturato, e dalle agenzie di viaggio (-136 milioni di euro)

"Il decreto Milleproroghe, oppure un altro provvedimento purché assunto dal Cdm con la necessaria urgenza, deve estendere la cassa Covid almeno sino alla fine dell'emergenza sanitaria", ha detto più di recente il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra. “Il peggioramento della situazione sanitaria sta creando nuovi e seri problemi per numerose aziende che, nella migliore delle ipotesi, hanno avuto appena il tempo per riprendersi"
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Secondo i dati dell'Osservatorio Confindustria Alberghi, “il 2021 si chiude con un tasso di occupazione delle camere che fa registrare il -48,6%, con punte nelle città d’arte, che toccano -58% a Roma e -56,1% a Firenze e con Venezia e Napoli rispettivamente -57% e -43%”. Dati che risentono anche dei minori arrivi da parte degli stranieri. Secondo l’Osservatorio, quest’anno si fermeranno a 36 milioni contro gli oltre 60 milioni registrati nel 2019. Il risultato: una perdita di 25 miliardi di euro di spese turistiche
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“Il quadro globale lascia poche speranze rispetto a una pronta ripresa del turismo e il 2021 sta per chiudersi con numeri da far tremare i polsi”, sostiene Franco Gattinoni, presidente della Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio, che chiede una proroga immediata della Cig. "Una situazione così straordinaria andrebbe affrontata sia con mezzi straordinari di supporto economico che con un'attenta regia dello stesso Consiglio dei ministri per attivare tutti gli interventi necessari a uscire da questo scenario da incubo"

Una richiesta rilanciata dallo stesso ministro del Turismo Massimo Garavaglia (in foto) a quello del Lavoro, Andrea Orlando. "Il settore è già stato duramente colpito dagli effetti economici della pandemia e la diffusione della nuova variante rischia di provocare danni sociali, oltre a quelli di fatturato", ha detto Garavaglia. "Bisogna dare certezze ai lavoratori. Ci sono migliaia di famiglie che non sanno cosa avverrà loro il 1° gennaio”

Anche Fratelli d’Italia è favorevole alla proroga della Cig. Francesco Lollobrigida, capogruppo del partito alla Camera, ha detto che “le imprese del settore del turismo non possono essere lasciate sole” e hanno bisogno di “indennizzi certi”

Sulla stessa linea il senatore e presidente nazionale Udc, Antonio De Poli. “Il turismo è senza dubbio uno dei comparti della nostra economia che ha pagato il prezzo più alto della crisi”, ha detto. “Servono misure specifiche di sostegno, a partire dalla proroga della Cig per il turismo di almeno sei mesi e da misure di decontribuzione per il reinserimento lavorativo nel settore del turismo"

Fiepet Confesercenti chiede ristori immediati per le discoteche e le sale da balle, costrette prima a diminuire la capienza e poi a chiudere nuovamente per via del cosiddetto decreto festività. Altro settore in grosse difficoltà è quello dei matrimoni e degli eventi privati che, sostiene Federmap, chiuderà il 2021 con un fatturato dimezzato rispetto all'ultimo anno pre-Covid, da oltre 50 miliardi di euro a circa 25. Non solo. “Gran parte dei ristori stanziati con il decreto Sostegni non è ancora arrivata", lamenta la federazione

"Occorre estendere i trattamenti di integrazione salariale a quei comparti economici che sono di fatto paralizzati dopo l'emanazione del decreto festività e dall'aumento esponenziale dei contagi che ha spaventato i cittadini italiani”, sostiene il senatore di Forza Italia Michele Boccardi