Mes, il segretario generale Giammarioli a Sky TG24: "Sul prestito dibattito infondato"

Economia

Il dirigente del fondo salva-Stati spiega: "Dopo la notizia che Cipro farà richiesta i mercati hanno reagito bene". E sull'utilizzo dei fondi sottolinea: “Le spese devono essere legate al sistema sanitario ma in maniera ampia”. E poi: "Il costo del prestito è quasi zero, non si pagano interessi ma si restituisce e basta"

“Il dibattito sullo stigma del prestito Mes mi sembra infondato, i mercati reagiscono bene a queste linee di credito”. A dirlo è il segretario generale del Mes Nicola Giammarioli, intervenuto a Sky TG24 Economia, facendo riferimento alla notizia della richiesta di Cipro di accedere al Mes (COS’È) per affrontare la crisi economica conseguenza del coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LO SPECIALE - LA MAPPA GLOBALE DEL CONTAGIO). Giammarioli spiega che comunque “a oggi non è arrivata nessuna richiesta” per il Mes, “tutti i Paesi stanno valutando l’opportunità o meno di chiedere il nostro prestito come di attingere agli altri fondi europei che sono stati resi disponibili dalla Commissione Europea o dalla Banca europea degli investimenti”. 

“I mercati reagiscono molto positivamente”

approfondimento

Cosa è il Mes, com'è nato e come funziona il fondo salva-Stati

Rispondendo alla domanda su Cipro, il segretario generale ha affermato: “Per quanto riguarda Cipro posso notare che appena è uscita la notizia della richiesta, che ad oggi non è ancora arrivata, i mercati hanno reagito molto positivamente, gli spread di Cipro sono calati in maniera sostanziale, quindi tutto il dibattito” sul Mes – ha detto Giammarioli - “mi sembra infondato”.

“Le spese devono essere legate al sistema sanitario ma in maniera ampia”

Sulla questione dei fondi da destinare a spese dirette e indirette al settore sanitario secondo l’accordo raggiunto tra i Paesi europei, Giammarioli spiega che “le spese devono essere legate al sistema sanitario ma in maniera molto ampia e possono contribuire anche alla riforma dei sistemi sanitari”. Per quanto riguarda la verifica sull’utilizzo dei fondi del Mes, “ci sarà un scambio di informazioni costante tra il Paese e la Commissione Europea, la quale verificherà che effettivamente le spese sono state fatte per quell’ammontare e per quella finalità che sono state concordate in maniera anticipata”, ha spiegato il segretario generale del fondo salva-Stati.

“Fondi disponibili in 2-3 settimane”

“La linea di credito è disponibile per tutti e per erogare i prestiti serve che i singoli Paesi facciano richiesta”, ha aggiunto Giammarioli sul funzionamento del fondo. “Poi ci sarà un’istruttoria che è stata velocizzata al massimo e nel giro di due o tre settimane questi fondi possono essere resi disponibili. I fondi verranno dati a rate perché dobbiamo reperire questi fondi nei mercati internazionali e quindi c’è un tempo tecnico”, ha detto ancora il segretario generale del Mes.

“Vita media di questi prestiti 10 anni”

Il costo del prestito – ha aggiunto Giammarioli – “è molto basso perché le commissioni che applichiamo ai nostri prestiti sono state ridotte al minimo”. Per avere una cifra approssimativa, spiega il segretario generale – “ma abbastanza precisa, siamo attorno allo zero come costi, non si pagano interessi ma si restituisce il prestito”. Sulla restituzione del prestito, sottolinea il segretario generale del Mes, “la decisione presa dai ministri è stata che la vita media di questo prestito sarà di dieci anni, quindi devono essere restituiti a partire dal quinto anno fino al quindicesimo anno a rate”.

Economia: I più letti