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Di Maio su Tria: "No dimissioni". Ma la Lega: "Pronti a cambiare"

4' di lettura

I 5 Stelle chiedono di portare al 2,4% il rapporto deficit/Pil, ma il ministro dell’Economia non molla: “Ho giurato nell’interesse della nazione”. Il leader del M5s assicura: "Non arretriamo di un centimetro". Fonti sul summit di maggioranza: "Si va verso un'intesa"

Tria sì, Tria no. È un assedio quello delle forze politiche di maggioranza nei confronti del ministro dell’Economia, alla prova della legge di bilancio: Lega e M5s chiedono il deficit al 2,4%, ma il ministro per adesso resiste.
In giornata il vicepremier Luigi Di Maio aveva stemperato i toni, assicurando: “Noi non chiediamo le dimissioni di Tria". Ma è dalla Lega che arriva subito dopo l’attacco frontale al titolare del dicastero più delicato del governo: “Se Tria non è più nel progetto, troveremo un altro ministro dell'Economia", dice il capogruppo alla Camera del Carroccio, Riccardo Molinari. Intanto resta al centro del dibattito il reddito di cittadinanza (COS'È). Sulle riforme, "siamo ad un bivio storico e non possiamo arretrare di un centimetro né farci ingannare dai numeri", incalza il leader del M5s. E sottolinea: "È inutile tirare a campare come governo. O si fanno le cose o non ne vale proprio la pena". Intanto la conferenza dei capigruppo ha stabilito che la legge di Bilancio inizierà il proprio iter parlamentare alla Camera, in commissione, a novembre, rispettando il principio dell'alternanza: lo scorso anno la manovra economica partì infatti dal Senato.

Fonti di governo: al summit clima buono, si va verso un'intesa

"Il clima è buono, si va verso un'intesa", hanno detto fonti di governo durante il vertice convocato per risolvere il nodo del deficit. Riguardo alla cifra sulla quale l'accordo sarebbe vicino non ci sono ancora indiscrezioni ma, da Palazzo Chigi, a due ore dall'inizio della riunione, trapela ottimismo. Già in giornata il presidente del Consiglio da New York, dove ha partecipato all'assemblea generale dell'Onu, aveva rassicurato i Cinquestelle: "Il reddito di cittadinanza si farà". Il vicepremier Di Maio, però, aveva insistito per portare il deficit al 2,4% mentre il ministro dell’Economia Tria aveva frenato e chiamato in causa "l'interesse della nazione".  

I 5 Stelle alzano la posta. Di Maio: "Governo compatto"

Luigi Di Maio vuole una manovra "degna" delle promesse fatte agli italiani. E incalza: occorre andare "fino in fondo, senza farci intimorire da chi vorrebbe vedere un governo debole e diviso al suo interno". "Lo spread si alza non per i decimali ma per l'instabilità politica", spiega il leader pentastellato, "il Governo del Cambiamento è e deve essere compatto. L'Italia è un Paese solido e i fatti ce lo dimostrano: questa mattina il Tesoro ha collocato tutti i 5,2 miliardi di titoli in asta, con tassi di interesse in calo di 40 punti rispetto ad agosto". Per reperire risorse, il M5s vuole che il Tesoro alzi il rapporto deficit/Pil ben al di sopra di quanto ipotizzato in questi giorni sforando al rialzo la soglia psicologia del 2%. E cerca di portare dalla sua anche la Lega, inizialmente scettica, ma poi sempre più dialogante, verso una forzatura così netta che potrebbe far saltare gli equilibri nel governo, con il Tesoro sempre più sotto pressione (TUTTI GLI SCONTRI DEI MINISTRI DELL'ECONOMIA PER LA MANOVRA). Un quadro che ha messo il Quirinale in una situazione di alta vigilanza, sempre molto attento ai rischi di una ricorsa che potrebbe avere esiti negativi sui mercati.

Grillo: "Nella manovra 1 miliardo in più per il fondo sanitario"

Parla della manovra in arrivo anche il ministro della Salute, Giulia Grillo, che durante il question time in Parlamento ha detto: "Per l'anno 2019, il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario standard a cui concorre lo Stato sarà incrementato di un miliardo rispetto alle disponibilità del 2018". Il ministro ha anche "rinnovato l'impegno a verificare, nell'ambito della prossima manovra finanziaria, la possibilità di individuare le risorse necessarie sia al riconoscimento dei benefici contrattuali sia ai fabbisogni assunzionali" del personale sanitario.

Conte: manovra farà ricredere i più scettici

Intanto il premier Conte, di ritorno da New York, ha postato su Facebook un messaggio nel quale parla anche della legge di bilancio: "Adesso si riparte per Roma. Come sapete questi saranno giorni cruciali per mettere a punto e definire la manovra economica che farà ricredere anche i più scettici".

Data ultima modifica 27 settembre 2018 ore 21:00

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